La passione azzurra non ha confini: ecco il Napoli Club Aeclanum

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club napoli aeclanum5Continua il viaggio di NapoliSoccer.NET alla ricerca dei club Napoli in Italia e nel mondo, e oggi la nostra tappa è Mirabella Eclano, un comune di 8.113 abitanti della provincia di Avellino, dove nel 2007 è nato ufficialmente il “Napoli Club Aeclanum”.

In esclusiva noi di NapoliSoccer.NET abbiamo intervistato Triestino Sirignano, socio e fondatore del club in Irpinia, che nelle sue dichiarazioni ha parlato del suo club e del nuovo Napoli di Benitez. 

Di seguito l'intervista completa

 

Come è quando è stato fondato il Napoli club Aeclanum? "Il Napoli Club Aeclanum nasce nel luglio 2007 dall'iniziativa di un gruppo di con la stessa passione per il Napoli. Sicuramente il ritorno nella massima serie dopo anni di tribolazioni nelle serie minori ha contribuito alla necessità di creare un gruppo con una propria sede logistica".

 

Quanti iscritti ci sono attualmente? "Dalla fondazione il NCA annovera tra i tesserati circa 70 unità. Attualmente i sono circa una cinquantina, ma come spesso capita ci sono i soliti "ritardatari", e quindi anche quest'anno riusciremo a mantenere più o meno lo stesso numero di soci".

 

Che tipo di rapporto avete voi tifosi del Napoli con la popolazione irpina? "Notoriamente l'Irpinia è la "terra del lupo", quindi è inutile nascondere la rivalità con i tifosi biancoverdi. Senza tralasciare i molti tifosi e simpatizzanti di Milan, Inter e soprattutto Juventus. Tuttavia il rapporto si limita ai soliti "sfottò" senza mai degenerare in scontri o liti".

 

Che progetti ci sono per il futuro? "Il principale obiettivo è quello di avvicinare le giovani generazioni, fisicamente lontane dal capoluogo campano, al Napoli. Generazioni nate tra i successi delle grandi squadre e negli anni fallimentari del Napoli che è dovuto ripartire dalla Serie C. In irpinia purtroppo, quello che manca, o comunque è presente in maniera ridotta, è proprio la presenza di tifosi del Napoli tra le generazioni più giovani".

 

Parliamo di calcio…

 

Il Napoli ha iniziato bene la stagione vincendo le prime due gare contro Bologna e Chievo. Che squadra ha visto? "Il Napoli rispetto all'anno scorso ha cambiato molto, per cui è naturale fare paragoni. Abbiamo perso Cavani, uno dei più forti attualmente, ma a mio modesto avviso il Napoli di quest'anno è più squadra. Ci sono undici giocatori che giocano per il Napoli e non più dieci che giocavano per Cavani. Gli innesti di Callejon e Albiol sono indubbiamente positivi. 

Britos? Ho qualche perplessità. 

Comunque a differenza dell'anno scorso c'è una panchina di tutto rispetto. Ovviamente queste sono le prime impressioni, poichè credo sia prematuro trarre conclusioni dopo solo due partite giocate peraltro contro avversari storicamente ostici si, ma tecnicamente non irresistibili"

 

Marek Hamsik in due partite ha già messo a segno quattro reti. È lui il vero top player di questo Napoli?  "E' lui il vero top player, e non solo per le quattro reti. E' un vero leader, capace di prendere per mano la squadra e di risolvere partite ostiche con giocate di alta scuola".

 

Al Bentegodi è arrivato il primo gol in maglia azzurra di Gonzalo Higuain. Secondo lei l'argentino riuscirà a colmare il grande vuoto lasciato da Cavani?  "Credo non sia opportuno parlare di "colmare vuoti". Sono giocatori con caratteristiche diverse. In due partite Higuain si è rivelato anche uomo assist a differenza di Cavani. 

Il vuoto dunque, non sarà colmato da Higuain, ma da un'intera squadra dal gioco collettivo".

 

Dopo la sosta il Napoli ospiterà al San Paolo l'Atalanta degli ex Denis e Cigarini: che partita sarà? "Anche l'Atalanta, al pari di Chievo e Bologna, ci ha creato sempre problemi. Credo che gli orobici faranno una partita attendista e sarà compito del Napoli trovare il varco giusto".

 

Il suo pronostico… "Se il Napoli vuole puntare il alto non può sbagliare queste partite con squadre tecnicamente inferiori, quindi mi aspetto un risultato utile augurandomi che Denis o Cigarini (ma anche gli altri) non indovinino la giocata della giornata!!"

 

Calciomercato…

 

È soddisfatto del mercato fatto dalla società partenopea? "Direi di si".

 

Si aspettava qualche altro rinforzo? Magari in difesa…. "Credo che la maggior parte del popolo azzurro aspettava l'arrivo di un difensore centrale (magari Martin Skrtel). Un calciatore che avrebbe dato maggior solidità e sicurezza in tutto il reparto difensivo. Ma adesso ciò che è fatto è fatto. 

Fossi in Benitez non accantonerei Cannavaro, visto che Britos mostra qualche lacuna. E poi c'è sempre il mistero Fernandez: non riesco a spiegarmi come mai è un cardine dell'Argentina (che non è l'ultima nazionale arrivata) e a Napoli non riesce ad emergere. Ma il campionato è appena agli inizi: staremo a guardare".

 

Manca ancora qualcosa a questo Napoli per essere alla pari della Juventus? "Se Vidal fosse sbarcato a Capodichino e non all'ombra della Mole, probabilmente oggi il Napoli avrebbe qualcosa in più rispetto alla Juve.

Parlando invece senza se e senza ma, al Napoli manca la mentalità della Juventus: quella però non si acquista col calciomercato, ma solo vincendo.
L'unica cosa in più che abbiamo rispetto alla Juve sono i gol presi. Questo non va bene, perchè in Italia i campionati si vincono subendo meno reti".

 

Champions League…

 

Gli azzurri affronteranno in Champions, Arsenal, Marsiglia e Dortmund: quante possibilità ci sono di passare la fase a gironi? "Parlando da tifoso dico che il Napoli riuscirà a qualificarsi alla fase successiva insieme all'Arsenal. Ma sportivamente parlando, dico che tutte e quattro le squadre hanno le medesime possibilità. 

Sarà decisivo il San Paolo e il Velodrome, anche se sono proprio i marsigliesi l'anello leggermente più debole del girone".

 

Dove può arrivare il Napoli in campionato, Champions e coppa Italia? "Partiamo dalla più semplice: gli azzurri possono arrivare in Coppa Italia fino in fondo. Se poi si gioca con le riserve delle riserve, allora….

In Champions, se la fortuna gira a favore si può puntare ai quarti, non oltre. Ci sono alcune squadre troppo superiori per livello tecnico, organico, gioco e mentalità.

Mentre in campionato vedo bene quattro squadre: Napoli, Juve, Fiorentina e Roma. La Lazio non dovrebbe dare problemi e le milanesi sono in ritardo. Ma alla fine credo che sarà una lotta a due come l'anno scorso".

 

 

Domenico Ascione – Redazione NapoliSoccerNET 

 

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