ESCLUSIVA – Molinaro: “Roma e Napoli sono entrambe votate ad un gioco divertente e spettacolare, sul fenomeno della discriminazione negli stadi…”

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ESCLUSIVA – In questi giorni di sosta per il campionato, in pausa per gli impegni della Nazionale, l'argomento maggiormente trattato è quello riguardante le discriminazioni razziali negli stadi e le susseguenti punizioni adottate dagli organi federali. 

I punti di vista sono disparati e sicuramente difficili da inquadrare. Per questo che Napolisoccer.NET, in un'ampia intervista in esclusiva, ha trattato diversi temi sia in ambito calcistico che extracalcistico chiedendo il parere di Pierangelo Molinaro, giornalista della Gazzetta dello Sport dal 1968, esperto di sport olimpici (atletica, sci alpino e sport disabili), con all'attivo lavorativo la partecipazione ad 11 olimpiadi e 5 paralimpiadi.
Il giornalista vigevanese, in esclusiva per NapoliSoccer.NET, ha affrontato i diversi argomenti, tra cui il fenomeno della discriminazione razziale negli stadi, la sfida Roma-Napoli e la lotta scudetto, spiegando le sue idee e chiarendo i suoi pensieri quale uomo appassionato di sport e fautore della sportività. Di seguito i contenuti dell'intervista.
 
In questi giorni si parla tanto di discriminazione razziale negli stadi. Questo spiacevole fenomeno ha suscitato molte polemiche, in merito alla decisione della Corte Federale di Giustizia Sportiva di sospendere la sanzione a carico del Milan. Secondo te è la giusta decisione o occorrono leggi piu' severe per colpire i responsabili?
"Non è un problema di punizioni, ma di cultura e di educazione. La norma – spiega Molinaro a NapoliSoccer.NET – mi pare sbagliata perché la sensazione è che bastano 30 persone per ricattare una squadra. La cosa strana è cambiare le leggi in corsa quando tocca una grande, ma deve finire l’impunità all’interno degli stadi. Ci sono i mezzi tecnologici per farlo, è ormai solo una questione politica".
 
Venerdì ci sarà la sfida dell'Olimpico tra Roma e Napoli, entrambe sono due squadre candidate a contendere lo scudetto alla Juventus. Che tipo di partita dovremo aspettarci?
"Una bella partita visto che ambedue sembrano squadre votate ad un gioco divertente e spettacolare".
 
Roma-Napoli è anche la sfida tra due allenatori che stanno facendo bene nella prima stagione in Serie A. Quali sono le tue considerazioni su Garcia e Benitez?
"Che stanno portando qualcosa di nuovo nel nostro calcio. Ora tutti sono dalla loro parte perché stanno vincendo, spero che continuino ad essere rispettati anche nei momenti meno felici. L’incoerenza del nostro calcio è dannosa in maniera evidente: si parla di 'progetti' e poi si manda via un allenatore nell’intervallo alla fine del primo tempo. Se non ci arrivano i presidenti, possono fare opinione i tifosi che si ritengono competenti in materia".
 
Lotta scudetto: secondo te quali sono le squadre che lotteranno per questo obiettivo e perchè?
"Il campionato è ancora lungo. Penso che oltre alla Juventus, proprio Roma e Napoli sembrano le maggiori candidate, basta che non abbandonino il bel gioco".
 
Quali sono i punti deboli di questo Napoli che necessitano d'interventi sul mercato? E chi potrebbe arrivare a Gennaio?
"Smettiamo di cercare l’alibi del mercato. Questa logica sta uccidendo i nostri giovani. A volte non sono continui, ma rappresentano il nostro futuro e quello della nostra Nazionale. Meritano spazio e fiducia, anche perché con la forza attuale del calcio italiano nell’ambito internazionale, vedi Champions… – conclude Molinaro a NapoliSoccer.NET – rischiano di arrivare solo campioni rotti o bufale da semaforo".

 

 

 
Vincenzo Fiorenza – Redazione NapoliSoccer.NET
Foto: Rotary Club della Lomellina



1 COMMENTO

  1. Napoli Roma Juve Inter Fiorentina sono le squadre di maggior spessore in Italia.
    Purtroppo però, esse dominano il campo con una nutrita quantità di stranieri..Ben vengano per lo spettacolo, ma la Nazionale? I nostri giovani sono messi da parte come seconde linee. Non hanno più prospettive. Quale Nazionale avremo in futuro. Siamo diventati la Mecca del calcio per gli stranieri.
    Si arricchiscono e poi addio. Non tutti i giovani Italiano si chiamano Insigne, Maggio, Giovinco o il “Faraone” e pochi altri.

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