La vittoria contro la Lazio analizzata dal nostro Forum

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lazio-napoli 2013-14 danilo rossettiUn sospiro di sollievo e tanti dubbi sul futuro, in attesa di Gennaio e del mercato di riparazione. 
Dopo la vittoria di ieri sera per 4-2 degli azzurri su una Lazio apparsa decisamente sottotono, abbiamo provato a lanciare una discussione tra gli utenti del nostro forum.
Posto di fronte alla scelta tra identificare le difficoltà di questo momento tra i limiti della rosa e qualche prima 'insistenza' di Benitez su idea di gioco e undici iniziale, emersa anche nelle conferenze stampa pre e post partita, il nostro forum ha, come sempre, animato la discussione.
Proviamo a darne una visione organica, attraverso un articolo, per i nostri lettori.

"Contava innazitutto vincere"
è l'opinione di old boy e Andrea1966, che mettono almeno momentaneamente in secondo piano il bel gioco sottolineando quanto potesse essere pericoloso uscire dall'Olimpico senza i tre punti. Si allinea Seiji, che aggiunge all'analisi il fatto che "la squadra aveva paura delle sue ombre e dei suoi fantasmi. L'unico fuoriclasse con il carisma ha tolto il ragno dal buco".
Molto più duro l'approccio verso i singoli di Camiseta Azul e Sery69 che vedono nei terzini il punto debole della squadra. Il primo afferma di accusare un malore anche al solo chiamare così (terzini) i due 'disastri', l'altro sottolinea che ancor prima di pensare di acquistare centrocampisti a gennaio occorrerebbe migliorare la qualità degli esterni difensivi in rosa.
Nonostante Camiseta Azul faccia difficoltà a trovare qualcuno che riesca a pensare alla prestazione di Armero di ieri senza lanciare insulti, c'è anche chi prova a prendere le difese del calciatore, sottolineandone i limiti ma spiegando che, in fondo, si trova a giocare in una posizione decisamente non sua: "Armero e Maggio sono due buoni esterni da 352, ovvero giocatori di fascia che supportano la difesa a tre centrali in fase di non possesso. ma quando hai solo 2 centrali, per fare il terzino , che è un altro mestiere, devi saper marcare e leggere le azioni da difensore puro", spiega Peppe68. D'accordo con lui Pocho89: "Armero è un buon giocatore nel 352, nella difesa a 4 fa ridere".
Quest'ultimo associa alle difficoltà di Armero la scarsa propensione di Insigne a tutelare il compagno in fase difensiva, rendendo la catena di sinistra un terreno troppo facile da battere per gli avversari. Sk8 definisce i due addirittura "impresentabili", sottolineando che con un giocatore più talentuoso o più in forma di Candreva la partita sarebbe potuta finire molto male per il Napoli.
Ads7112, invece, preferisce situare anche nei limiti di reparto e di fase difensiva certe difficoltà sottolineando come spesso il terzino affiancato da Albiol renda meglio in fase di marcatura rispetto a quello 'coperto' da Britos o Fernandez e come la stessa cosa accada anche se lo stesso terzino ha davanti a sé Callejon oppure Insigne.
Altri dubbi sorti sui giocatori utilizzati nascono dall'ennesima opaca prestazione di Inler e dal mancato schieramento di Mertens tra i titolari, ai più apparso il trequartista maggiormente in forma nell'ultimo mese e mezzo.
Nettamente in minoranza il numero di utenti che ha scelto di sottolineare l'emersione di alcune cocciutaggini del mister:  si esprimono in questa direzione soltanto ilbaresenapoletano e O'maletiempo che si aspettava "maggiore apertura mentale da un tecnico della sua esperienza e con il suo palmares".
C'è anche chi, come Linus69, prova a dare dell'insistenza di Benitez una chiave di lettura completamente diversa, spiegando che il tanto agognato salto di qualità può anche stare nel 'non piegarsi' dell'allenatore al disconoscere i propri metodi in nome della protezione di una rosa che è ancora palesemente inadatta ad esprimere il gioco che lo stesso mister vorrebbe proporre: "il mancato adeguamento tattico in certe partite va dunque visto – a mio avviso – in quest'ottica: come una scelta "politica" perché non si sbilancino degli equilibri aziendali di competenze e azione gia' discussi e pattuiti; nella fattispecie l'allenatore difende le sue prerogative tecniche pretendendo che la dirigenza ne supporti le necessità come è suo compito […] in un'azienda o in un'equipe seria a ognuno vanno i propri oneri e le proprie glorie. E' finita l'età dei giochi… ora si deve crescere davvero." 

Un ringraziamento speciale a tutti i nostri utenti da parte della redazione.

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net 

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