Napoli – Udinese, la disillusione cresce. Il deludente pareggio interno attraverso lo sguardo del nostro Forum.

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napoli - udinese 3-3 foto da internetLe tre reti incassate ieri al San Paolo dagli azzurri gettano molte ombre sul Napoli sui pensieri di chi tifa e sostiene con fiducia la squadra. Abbiamo provato a chiedere agli utenti del nostro forum quali soluzioni potrebbero trovarsi affinché gli errori di ieri non si ripetano e di chi siano le principali responsabilità degli stessi. Nonostante una comprensibile disillusione, l'analisi è varia e non punta l'indice contro un unico colpevole, anzi. Proponiamo ai nostri lettori un piccolo 'reportage' di una discussione particolarmente calda e ancora animata.

La posizione di Giubilator sembra disarmante: “non si può rimediare”. In realtà egli stesso spiega, più avanti, che quanto avvenuto ieri è qualcosa di fisiologico nell'assorbimento da parte della squadra dei dettami del nuovo tecnico e che forse qualcuno della vecchia guardia potrebbe non comprenderli mai del tutto. Per questo afferma che “l'unica cosa si possa realmente fare fino a gennaio è portare pazienza e lasciar lavorare Benitez. L'unico rimedio è nelle tasche di Aurelio De Laurentiis”.
Sulla stessa linea Camiseta Azul che, oltre a ricordare a tutti che il Manchester United vive un momento di grossa crisi a causa del termine del ciclo di Ferguson, paragonandolo indirettamente al rinnovamento in corso anche nel Napoli, non esita a stilare l'elenco di coloro i quali andrebbero sostituiti affinché le cose possano girare per il meglio: “Inler Behrami Dzemaili Maggio Armero Britos Fernandez Cannavaro Insigne. Gente scarsa, spesso, o non adatta a giocare a calcio se non di contropiede.”
Zanna approfitta dell'assist fornito da Camiseta Azul per sottolineare che “per gli obiettivi prefissati la squadra è stata allestita male”, senza risolvere problemi che nella rosa del Napoli sembrano cronici al punto da essersi incancreniti. “Quindi”, prosegue, “se la squadra è male allestita e non si è stati capaci di risolvere i soliti vecchi problemi, ebbene allora la colpa è di chi ha allestito la squadra.”
Concorda con questa visione, almeno in parte, Sao Paulo che evidenzia l'inadeguatezza della fase difensiva associandola agli altri limiti già emersi in questo scorcio di campionato. Un ruolo decisivo, secondo quest'ultimo, lo giocano le difficoltà dei singoli: “i gol che prendiamo sono quasi sempre dovuti a grandissime cappellate individuali. Molti sono incapaci di applicare il modulo di Benitez, di tenere le posizioni, di fare i giusti movimenti senza palla. Al portatore di palla mancano sempre, oltre che spesso i piedi per inventare qualcosa di non banale, pure le alternative di passaggio. E questo è dovuto proprio ai singoli.”

Proprio sull'inadeguatezza della rosa ad esprimere il gioco voluto da Benitez, però, si basano le critiche dirette al mister.
Se emergono limiti così evidenti, perché non apportare accorgimenti che consentano di vincere ugualmente le partite e subire meno gol?
I Love Napoli_95 spiega che “la squadra è schierata male. E' lunga, rischia troppo in fase difensiva, dà sempre la sensazione di poter prendere un goal da un momento all'altro. La differenza tecnica rispetto alle medio-piccole del nostro campionato è tale che non si può dire che non vinciamo per mancanza di rinforzi. Sembriamo una squadra spaccata in due! Da un lato i 6 che difendono e dall'altro i 4 che attaccano! Questo è inaccettabile! L'allenatore deve cambiare qualcosa: è impensabile subire 2-3 gol ogni partita”.
Anche Andrea1966 sostiene che gli ultimi gol incassati dal Napoli, in particolar modo gli ultimi cinque, sono frutto di errori che nemmeno in una squadra di livello dilettantesco dovrebbero verificarsi.
Si accoda JulianoKrolMaradona, convinto che il fatto di non riuscire a gestire un 2-0 sia una cosa scandalosa di cui anche l'allenatore dovrebbe prendersi le colpe, condividendo la responsabilità coi calciatori da lui schierati in campo.
La critica a Benitez culmina nell'intervento di Sk8 che, ricordando che la squadra ha subito il gioco e sofferto contro compagini tecnicamente decisamente inferiori, trova preoccupanti similitudini tra Benitez e la precedente gestione tecnica, cui almeno non faceva difetto una certa dose di agonismo e rabbia che fino ad adesso non si è mostrata nella gestione dello spagnolo.
La parentesi sulla qualità dell'allenatore si chiude con la riflessione proposta da npc59: ”Cosa vuol dire essere un grande allenatore? Se pensiamo che debba interpretare le partite, adattare il modulo alla rosa e viceversa, saper inventare ogni settimana una soluzione che spiazza l'avversario, allora devo ammettere che Rafè mi ha fin qui deluso. Mi ha fatto divertire tantissimo a settembre, ma una volta che è stato sgamato qui in Italia, oggi facciamo fatica a prendere un punto in casa anche contro le riserve dell'Udinese.”

C'è poi chi, come Silk, rimprovera a Benitez di non essere passato al 4-3-3 al momento dell'ingresso di Behrami per Dzemaili, sostituzione apparsa incomprensibile anche a molti altri. Lo stesso Silk, però, cerca di calmare gli animi sostenendo che “le critiche dovrebbero essere nulle perchè se il campionato finisse oggi il napoli sarebbe terzo..obiettivo reale e non matematico di questa squadra con una Champion's da giocare”.
La consapevolezza diffusa, quindi, sembra essere quella che questa squadra difficilmente possa andare oltre il terzo posto o che possa addirittura perderlo a favore dell'Inter, come afferma Peppe68.
Essere delusi di una stagione conclusa sul gradino più basso del podio, o ritenerla comunque positiva essendo la prima stagione di un nuovo progetto tecnico?
Sul sottile confine che divide questi stati d'animo sembra orientarsi in questo momento la stagione dei tifosi azzurri.

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



2 Commenti

  1. Insigne è meglio tecnicamente di Mertens, ma Mertens sembra abbia più grinta, voglia, una “cazzimma” che Insigne sembra proprio non avere .
    Insigne dà l’idea di essere già appagato , con quello che guadagna, forse gli sembra di essere già arrivato, beato lui.
    E’ un piacere vedere come gioca il Parma e c’è da mangiarsi le mani a pensare che Donadoni era nostro. E sì che non ha giocatori eccelsi, a parte Cassano.
    E a proposito Bigon, come l’ha preso il Parma, non potevamo prenderlo noi, Cassano?

  2. La condizione atletica è il fulcro del gioco della juventus, in difesa sempregli stessi nomi cosi’ come al centrocampo e in attacco,
    i km percorsi durante una partita dei giocatori della juve sono sempre gli stessi hanno gambe e velocità pur giocando campionato e champions. A questo punto i preparatori atletici del napoli devono fornire piu’ asset fisico ai titolarissimi cosi’ che ci saranno meno infortuni e più fisico per arrivare al 90° non in debito di ossigeno e non a bocca aperta dalla fatica. Cosi’ le partite si vincono. i giocatori del napoli non hanno gambe e fiato per arrivare al 90° e sicuramente non è colpa ne’ dell’allenatore ne’ tantomeno dei giocatori che tanto in questo forum vengono denigrati.

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