Chievo Verona: cosa è cambiato?

0
302

corini chievo - foto da internetOggi pomeriggio arriva al San Paolo il Chievo di Eugenio Corini, subentrato tra la dodicesima e la tredicesima di campionato al campano Sannino. Oltre a questo, scopriamo assieme ai nostri lettori cos'altro è successo ai prossimi avversari del Napoli nel girone che separa il match di andata da quello di ritorno, approfondendo i motivi per cui sarà uno scontro diverso, oltre all'ovvia inversione di campo. Partiamo proprio dall'analisi del nuovo mister.

L'allenatore

Eugenio Corini inizia la sua carriera da allenatore subito dopo aver appeso le scarpette da calciatore al chiodo nel 2009, dopo più di vent'anni di alto livello nel calcio italiano in cui ha ricoperto il ruolo di centrocampista centrale con compiti di regia ed impostazione. Ha vestito le maglie di Brescia, Juve, Sampdoria, Napoli, Piacenza, Hellas, Chievo, Palermo e Torino. Proprio con i clivensi vive l'esperienza calcistica più duratura, lunga cinque stagioni in cui raccoglie 134 presenze e 27 gol. Sicuramente la sua conoscenza dell'ambiente è tra le motivazioni principali sia del suo primo ingaggio come tecnico del Chievo Verona nell'Ottobre 2012, quando arriva a sostituire Di Carlo, sia nel suo essere stato richiamato a Novembre scorso, stavolta a sostituire Sannino.
Corini, infatti, aveva deciso di non proseguire il rapporto con la famiglia Campedelli al termine della scorsa stagione per divergenze contrattuali e progettuali, dopo aver portato i gialloblu ad una salvezza tranquilla nonostante la pessima partenza.
La squadra veronese, per altro, è l'unica in cui ha raccolto risultati in linea con le aspettative: le precedenti esperienze con Crotone e Frosinone si sono chiuse rispettivamente con un esonero, in Calabria, e un ottavo posto in Lega Pro Prima Divisione, in Ciociaria.

La rivoluzione tattica

Il Chievo aveva iniziato la stagione, e quindi aveva affrontato il Napoli, con un 4-4-2 classico, volto alla costruzione del gioco e dall'approccio 'alla pari', metodologia che Sannino ha sempre scelto di applicare in tutte le sue esperienze.
Col ritorno di Corini, innanzitutto il gioco del Chievo è tornato ad una maggiore compattezza difensiva, ma ha subito anche due 'arretramenti' dal punto di vista del modulo.
Tornato inizialmente al modulo che storicamente aveva garantito la salvezza al Chievo, il 4-3-1-2 caratterizzato da un centrocampo particolarmente folto e fisico e da un trequartista con peculiarità di inserimento e non di rifinitura, Corini ha deciso nelle ultime giornate di passare ad un 3-5-2 con esterni difensivi e ad una fase offensiva basata principalmente sulle ripartenze e sulla capacità di vedere la porta dei due attaccanti più volte schierati in stagione: Paloschi e Thereau.
La linea difensiva è stata quindi ulteriormente rinforzata dalla presenza di un terzo centrale: sarà molto più dura rispetto all'andata per l'attacco azzurro trovare gli spazi grazie ai quali arrivarono i quattro gol al Bentegodi.
Un altro fattore importante è il fatto che Corini preferisca giocatori di esperienza rispetto a calciatori da valorizzare: in tal senso si possono valutare gli accantonamenti di Claiton, Papp e Acosty in favore di elementi come Dainelli e Hetemaj.

Le prospettive salvezza

Se al momento della seconda di andata il Chievo appariva tranquillamente in grado di centrare, come da molti anni, l'obiettivo salvezza, ora la squadra gialloblu naviga in posizione critica: terzultima a parimerito con Bologna e Sassuolo, compagini protagoniste di una stagione decisamente sottotono.
La media-punti, però, abbassatasi al termine della gestione Sannino a 0.50 a partita, sta tornando a viaggiare verso la quota di 1 punto a incontro che, molto spesso, nel campionato italiano equivale alla salvezza. Il fondamentale assioma del non perdere scontri diretti e strappare qualche punto alle avversarie più blasonate sembra ora nuovamente rispettato.

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.