De Sanctis oggi vorrebbe “salvare” le curve razziste, mentre un anno fa…

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desanctis_16-7-2013

L'ex portiere del Napoli e attuale estremo difensore della Roma Morgan De Sanctis ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo i cori razzisti contro Napoli e i napoletani che hanno comportato la conseguente chiusura delle curve dei tifosi della Roma all'Olimpico: "Siamo di fronte a una anomalia che non mi permetto di giudicare, però è evidente che bisognerà fare qualcosa affinché le curve non vengano più chiuse. Purtroppo ci sono delle minoranze che penalizzano tutti, però se sappiamo che il gesto di uno penalizza tutti bisognerebbe avere la responsabilità di smetterla con queste manifestazioni per godersi la squadra allo stadio".
 

Il buon Morgan che oggi non si permette di giudicare questi atti di discriminazione territoriale, probabilmente perché provengono dai suoi tifosi, meno di un anno fa, quando i suoi tifosi erano invece oggetto di questi cori, affermava: "I cori razzisti? Questo è un brutto costume. La discriminazione non è soltanto razziale, ma c'è anche quella territoriale, sessuale o religiosa. Nei confronti di nostri tifosi c'è discriminazione territoriale e non viene punita".

Quindi, ricapitolando se veste i colori dei tifosi vittima dei cori razzisti, chiede che vengano puniti. Mentre quando veste i colori di chi è razzista e compie atti di discriminazione inneggiando a catastrofi umane, chiede che si faccia qualcosa per non punire. Bisognerebbe essere coerenti nella vita, senza cambiare il proprio pensiero a secondo da che lato ci si trovi. No Morgan?

  
Alessandro Scetta – Redazione NapoliSoccer.NET



5 Commenti

  1. Sono d’accordo con “ben”, De Santis non vuole salvare le curve razziste come afferma il giornalista autore dell’articolo.Ci vuole davvero tanta fantasia per interpretare il pensiero di Morgan nel modo interpretato da lui (sich).. cito testualmente… ( Purtroppo ci sono delle minoranze che penalizzano tutti, però se sappiamo che il gesto di uno penalizza tutti bisognerebbe avere la responsabilità di smetterla con queste manifestazioni per godersi la squadra allo stadio),,,Io penso che invece di alimentare polemiche mettendo benzina sul fuoco,bisognerebbe essere piú “equilibrati” nelle reazioni.Anche quelle scritte! In fin dei conti il fine non giustifica “sempre” i mezzi.Non scendiamo al livello di poche centinaia di imbecilli che neanche conoscono la differenza tra la destra e la sinistra.È vero é uno sfottó pesante,ma piú ce la prendiamo e loro piú godono e per questo continuano a inneggiare al vesuvio. (ca nun’eccir,primm e riman)
    Una bella reazione potrebbe essere quella di associarsi a loro quando ci cantano contro.Si “pensateci” cantare assieme a loro “Vesuvio lavaci tu” ect…” li farebbe rimanere di stucco e stupíti di tale inaspettata reazione”.
    Risultato? Avremmo spuntato con la stessa tattica la loro unica cosa vigliacca che sanno fare. Mentre a noi rimarrebbe ció che é eterno e che loro non hanno e che non ci potranno mai togliere. L’immortale” Ò surdat nnammurato”
    Vi auguro una buona settimana

  2. Morgan ama Napoli ed i napoletani! E Napoli lo ama! Non è stato lui a volersene andare ma la società a scaricarlo. Ora i giornalisti mercenari vorrebbero mettergki in bocca cose da lui mai dette e mai pensate! Morgan sono con te

  3. non sono d’accordo.
    vivo a roma per lavoro e sto ascoltando tifosi e dichirazioni varie di calciatori società, giornalisti etc.. de santis ha affermato che non è giusto chiudere le curve per i cori ed ha fatto attenzione a non inimicarsi la tifoseria giallorossa prendendo le distanze dal razzismo.quì tutti tendono a travestire gli insulti razzisti come cori goliardici.finalmente c’è una norma che punisce il razzismo.più volte ho assistito alle gare del napoli a roma in tribuna tevere o nei distinti non potendo accedere al settore ospiti e quello che aleggia tra i tifosi romani e laziali è razzismo puro. ben vengano punizioni che ostacolino questi comportamenti nei ns confronti. sono distanti anni luce dalla ns ironia e non gli interessa riconoscere la maturità della tifoseria ospite, si divertono a discriminare napoli e buttarci addosso gli improperi peggiori.augurare una catastrofe naturale contro un popolo è inammissibile.

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