La passione azzurra non ha confini: conosciamo il Club Napoli New York

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Il nostro viaggio alla ricerca dei tifosi del Napoli sparsi sia Italia che all'estero ci porta questa volta addirittura dall'altra parte dell'oceano per conoscere il "Club Napoli New York" ed il suo presidente Rosario Procino, napoletano del Vomero, trasferitosi negli USA nel 1998, sposato con 2 figli anch'essi tifosissimi del Napoli. Il Club è nato grazie all'impegno e la passione di Rosario (imprenditore nel mondo della ristorazione), che insieme ad un'altra decina di professionisti napoletani trapiantati a N.Y., hanno deciso di non staccare il cordone ombelicale con la nostra amata Napoli e creare dunque un punto di ritrovo dove poter assistere alle partite degli azzurri. La sede del Club è sita nella zona  Union Square di Manhattan all'interno del ristorante di proprietà di  Rosario e del suo socio Pasquale Cozzolino. Nato l'estate scorsa, il Club vanta più di 60 iscritti ed oltre 1000 followers sulla pagina facebook ed è divenuto in poco tempo già un punto di riferimento per i napoletani residenti a N. Y. ed anche per i vacanzieri, in più ha avuto l'onore di ospitare alcuni personaggi famosi, come il Prof. Antonio Giordano, scienziato di fama mondiale, l'ex attaccante azzurro Massimo Agostini ed il comico Biagio Izzo.

Noi di NapoliSoccer.NET siamo stati lieti di aver potuto intervistare il Presidente Rosario Porcino.
  
Salve Rosario, per un napoletano cosa significa vivere la passione per la squadra del cuore da così lontano?
"Beh, essere lontani acquista un significato diverso. Primo si soffre di più nei momenti difficili, e secondo me, si gioisce di più' nei momenti belli. A Napoli si è tutti (o quasi) tifosi del Napoli. Qui c'è di tutto, romanisti, juventini, milanisti e cosi' via. Ogni volta, bisogna confrontarsi con gli altri e spesso essere preso in giro  maledettamente. Quando si vince poi è una riscossa. All'estero poi le stesse situazioni si ripercuotono nel difendere ogni giorno la città di Napoli e quindi lo stare insieme per vedere la partita diventa anche un fatto sociale".
 
Di solito in quanti siete a guardare le partite nel Club?
" Per una questione di fuso orario, se il Napoli gioca alle 3 del pomeriggio, tocca vederla alle 9 di mattina, siamo in meno, ma ci siamo sempre. Lo zoccolo duro consiste in una trentina di persone che ci sono quasi sempre, poi in occasione di partite di spessore abbiamo contato anche quasi 200 presenze … sembrava di essere allo stadio, anche questo è un modo di sentirsi più vicini a casa".
 
A New York la nostra squadra è amata anche dagli statunitensi?
"Devo dire di si. Sono sempre più gli americani, anche non di origini italiane, che si avvicinano al calcio e sono tanti che coinvolti dalla nostra passione (fuori dal normale) ora spesso vengono a trovarci durante le partite e sono diventati tifosi del Napoli. Ma la strada è lunga …".
 
Chi è per te il calciatore simbolo del Napoli attuale?
" Verrebbe naturale dire Higuain, le sue lacrime dopo la partita con l'Arsenal lo hanno reso uno di noi all'istante, ma io dico Pepe Reina. Sappiamo che potrebbe andar via a fine anno, ma speriamo di no. E' un gran portiere, da sicurezza, ma soprattutto sembra essere quello che si carica la squadra sulle  spalle nei momenti difficili, quello che motiva gli altri, quello che spinge nei momenti difficili, il vero leader nello spogliatoio insomma. Io spero davvero non vada via".
 
Ti aspettavi di più dal mercato di gennaio o pensi che questa rosa possa puntare a vincere l'Europa League?
" Sono tifoso, si mi aspettavo di più, è normale. Il tifoso vuole sempre il massimo. Sapevamo che era difficile prendere grandi giocatori, ma qualcosa in più si poteva fare. Per esempio si poteva portare a Napoli una valida alternativa a Higuain. Jorginho è comunque un grande colpo in prospettiva".
 
Come giudichi fin qui la stagione degli azzurri?
"Difficile dire. Terzi in classifica, Finale di Coppa Italia, fuori a testa alta dalla Champions e agli ottavi di Europa League, sembrerebbe una grande stagione, ma alla fine non è  così. Quello che pesa è l'enorme distacco da Roma e Juve in campionato. Non devi per forza vincere, ma 17 punti di distacco dalla Juve sono davvero tanti …".
 
Quale è il tuo pensiero su Benitez?
" A me piace e tanto. E' di sicuro un vincente. Il suo modulo è vincente e lo ha dimostrato negli anni. Il problema del Napoli è negli interpreti, soprattutto in alcune zone del campo, principalmente a centrocampo. L'unico appunto che farei  a Benitez è  sull'aspetto motivazionale. Non sempre la squadra mostra quella fame, quella cattiveria agonistica che invece vedi in altre squadre".
 
Prima di salutarci e ringraziarti per la disponibilità, mi dici che sogno avete nel cassetto tu ed i tuoi soci tifosi?
" Il sogno? Bah, se parliamo di sogni, sogniamo: che il Napoli vinca il campionato e poi venga a festeggiarlo a N.Y. qui da noi … mai dire mai !!!!
 
E' stato un piacere far conoscere questo Club Napoli, perchè rimanere legati alla nostra squadra ed alla nostra città seppur si viva a migliaia di chilometri di distanza, ci rende ancor più fieri e chiuderei dicendo a Rosario che il suo sogno conoscendo De Laurentiis, un giorno potrebbe anche avverarsi, visto che è sempre negli Stati Uniti e sarebbe un gran regalo per chi ama il Napoli ma è lontano dalla nostra magnifica città.
 
Patrizio Annunziata – NapoliSoccer.NET

 

 

                                                                                                                                                                                        


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