Pietro Lo Monaco… una vita da manager nel calcio che conta: “De Laurentiis è riuscito a portare il Napoli a certi livelli, ora viene il difficile”

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Un manager affermato, esperto di mercato nazionale ed internazionale oltre che conoscitore di calcio. E' per questo che Napolisoccer.NET ha pensato a Pietro Lo Monaco, spesso al centro di voci che lo volevano come dirigente partenopeo, per analizzare il "Napoli in progress" targato De Laurentiis, senza dimenticare le sue peculiarità in tema di calciomercato. Di seguito la quarta parte dello splendido ed esclusivo reportage curato da Napolisoccer.NET (Domani alle 08:00 l'ultima parte dell'intervista).

 
Direttore, spesso è stato accostato al Napoli, ci può dire se mai è stato contatto dal club azzurro?
"In occasione dei nostri incontri in Lega, con Aurelio abbiamo spesso parlato di calcio, tra noi c'è una stima reciproca ma al di là delle chiacchiere da bar non c'è mai stato alcun vero contatto che potesse far presagire un mio arrivo al Napoli. Con altre squadre si ma con il Napoli mai. Se farei un atto d’amore per il Napoli? (ride – ndr) Napoli non sarebbe un atto d'amore ma un sogno che si realizza e anche un punto di arrivo importante per la mia carriera. Al momento Napoli è una della migliori piazze d'Europa e il sogno sarebbe quello di farlo combattere alla pari con Barcellona, Real, Bayern Monaco oppure altre grandi d'Europa. E' un merito della piazza, della gente e della società, che attualmente è ben strutturata. A Napoli c'è un presidente che ha delle idee lungimiranti tanto da essere riuscito a portare il Napoli dalla serie C all'Europa nel giro di pochi anni. Vincere non è mai facile anche se ti chiami Napoli e oggi il club azzurro è competitivo a territorio nazionale, ha solo bisogno di fare l'ultimo saltino per arrivare ad essere competitivo anche in Europa".
 
E' stato tra i primi ad individuare Duvan Zapata, cosa l'ha impressionata di questo giocatore e quanto l'avrebbe pagato?
"Zapata è stato acquistato a una cifra improponibile, l'avrei pagato un milione e mezzo. E' un giocatore che deve passare attraverso un percorso formativo, per questo avrei pensato di farlo giocare in una squadra come Catania o Sassuolo per un'annata di apprendistato e poi in una piazza importante come può essere quella di Napoli. Ci sono giocatori che rendono quando trovano continuità di gioco, ad esempio Kovacic, che a mio avviso è uno migliori giovani al mondo, non riesce ad esplodere perchè l'hanno mandato direttamente all'università ma non gioca e si limita alla panchina. Se fosse passato per una 'facoltà' più accessibile, dove avrebbe trovato spazio e quantità di gioco – spiega Lo Monaco a Napolisoccer.NET – sarebbe riuscito a mettere in mostra tutto il suo talento. Ritornando a Zapata,conoscendo i numeri del giocatore, ti dico che il Napoli lo ha pagato tantissimo".
 
Come giudica i primi anni dell’era De Laurentiis al Napoli?
"Fantastici, De Laurentiis è riuscito a vincere e portare il Napoli a certi livelli creando anche una macchina che produce. Ora viene il difficile poiché ora il prodotto deve essere trasformato in elite assoluta affinché il Napoli possa competere nel tempo con le più grandi d'Europa. Come giudico l'attuale stagione degli azzurri? Devo essere sincero, mi aspettavo di più. Il Napoli avrebbe potuto competere con la Juventus per più tempo e il mio sogno era quello che potesse arrivare fino al termine del campionato. Troppi punti persi con le piccole e quando accade questo vuol dire che c'è poca personalità. Per questo motivo bisogna intervenire con giocatori che hanno spessore caratteriale oltre che qualità tecniche. Al Napoli manca qualcosa in questo contesto. Il mercato e le scelte di Bigon? Rispetto il lavoro di tutti per questo evito di giudicare il lavoro degli altri, credo che Bigon lavori anche seguendo i consigli di Benitez e di De Laurentiis". 

 
Che mercato avrebbe fatto con un badget come quello del Napoli? Come nasce una trattativa di calcio mercato?
"Avrei fatto la guerra alla Cina con 50 milioni di euro. E' una cifra che non ho mai visto, quando ho speso due milioni, o al massimo due milioni e mezzo, mi veniva la febbre perchè c'erano tutte una serie di preoccupazioni che mi portavano a sudare freddo e non dormire la notte. Una trattativa non nasce durante il calciomercato ma si sviluppa nel tempo. Quando io decidevo di vendere un giocatore dicevo che stava per iniziare il romanzo a puntate. Prendevo il giocatore in questione e gli dicevo: 'ora troverai sui giornali i nomi di Liverpool, Chelsea e Real Madrid, ma tu resta te stesso, non perdere la testa e continua a giocare. Fa parte tutto di un discorso di cui tu non ti devi preoccupare'. E' successo con Vargas, con Martinez e con Silvestre, un giocatore bisogna prepararlo alla cessione".
 
I giocatori che avete ceduto non sono riusciti a mantenere lo stesso standard nei nuovi club. Come mai?
"Martinez è un giocatore che in tre anni di Catania ha fatto vedere grandi cose e, se non hai determinati numeri, certe cose non riesci a farle per tre anni di seguito. Purtroppo caratterialmente non si è dimostrato pronto per i grandi palcoscenici, se non sta benissimo fisicamente non riesce a rendere come potrebbe. Purtroppo se ad ogni piccolo problema fisico pensi di non star bene ti areni. Silvestre ha fatto un grande percorso anche se è stato tartassato da tanti infortuni. Vargas è uno degli esterni più devastanti che io abbia mai visto ma per restare decisivi nel tempo bisogna avere una grande testa che ti sorregge, diversamente è difficile fare il grande salto".
 
In tema di calciomercato, si parla di eliminare le comproprietà: qual è la sua opinione?
"Le comproprietà sono un ordinamento prettamente italiano e reputo difficile che questa cosa possa accadere. Si tratterebbe di avviare una 'rivoluzione copernicana' rispetto all'attuale sistema dei trasferimenti. Per fare una cosa del genere ci vuole tempo e oggi è improponibile. Se dovessero essere abolite le comproprietà verrebbe meno il 'vorrei ma non posso però intanto faccio'. Togliere le comproprietà presuppone che ci sia una maggiore disponibilità di moneta, se un giocatore viene valutato 4 milioni e non lo posso prendere a quattro ne spendo due per la comproprietà e poi se a giugno avrò i soldi lo riscatto; intanto ho fatto girare due milioni. Se questo concetto venisse meno la vedo dura perchè attualmente in Italia sono poche le società che possono permettersi di fare acquisti senza passare per le comproprietà”.
 
Vincenzo Capano – Napolisoccer.NET
(Quarta Parte)


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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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