Torino-Napoli 0-1: il match alla lavagna tattica

0
532

lavagnatattica

All'Olimpico di Torino il Napoli offre, ancora una volta, una prova insufficiente sul piano del gioco e della capacità di trovare spazi contro un'avversaria chiusa nella propria metà campo.

Come già successo nelle prove di Livorno e, in parte, di Reggio Emilia col Sassuolo, l'undici di Benitez soffre la disposizione accorta degli avversari e, ancor di più che nelle partite citate, espone il fianco ai contrattacchi ben orchestrati dagli uomini di Ventura.
 
Il tecnico del Toro ha impostato la partita con una squadra molto corta in fase difensiva, con Meggiorini e Barreto che indietreggiavano la linea d'attacco tra quella dei mediani e dei trequartisti azzurri (nell'immagine) e, nella fase offensiva, sull'ampiezza del campo.
 torino-napoli analisi tattica foto 1     

Quest'ultima caratteristica, oltre ad essere tipica del gioco di Ventura, sarà stata sicuramente accentuata in questa occasione con l'idea di sfruttare il tentativo del Napoli di restare stretto sul campo. La scelta di schierare sugli esterni due uomini estremamente difensivi come Darmian e Maksimovic, comunque, ha evidenziato la priorità per il Torino di contenere le ali azzurre piuttosto che offendere gli spazi sulle fasce della difesa napoletana.
Molti si sono poi chiesti il perché dell'utilizzo degli attaccanti, per così dire, di riserva del Toro al posto di Cerci e Immobile.
Oltre a rientrare nelle logiche di gestione della rosa, la scelta ha facilitato il tipo di azione offensiva impostata dai granata: Meggiorini e Barreto hanno costantemente giocato 'a uomo' sui due centrali azzurri, abbassando con i propri scatti la linea difensiva del Napoli ed impedendo così l'uscita a turno di uno dei due centrali sul portatore di palla.
Una volta scavalcata grazie alla superiorità numerica la linea dei mediani del Napoli, i costruttori di gioco granata avevano così spazio e tempo per decidere la giocata migliore e rendersi pericolosi con inserimenti e tiri da fuori, come nell'occasione dell'incrocio dei pali colpito da Bovo. Nell'immagine il momento immediatamente precedente al tiro del difensore: i due attaccanti si 'accoppiano' ai centrali del Napoli, obbligandoli ad abbassarsi. Lo spazio bianco è quello che verrà sfruttato dal numero cinque granata per la conclusione che coglierà l'incrocio dei pali.
torino-napoli analisi tattica foto 3
Dall'inizio del secondo tempo in avanti, tutte le azioni pericolose per il Napoli nascono dalle solite palle perse in uscita: due da Inler, che portano al palo di Meggiorini e al calcio da fermo da cui nasce l'azione del tiro di Darmian. La terza, più pericolosa, da un cattivo controllo di Behrami che spalanca il campo all'azione del Toro che si conclude con l'incredibile errore di Immobile.
 
Dall'altra parte il Napoli non fa granché. Non tira nello specchio della porta di Padelli per i 'primi' cinquantadue minuti di gioco, quando Higuain arriva ad una debole e centrale conclusione da fuori. Qualcosa nell'atteggiamento tattico degli azzurri però cambia nella ripresa. Il Napoli, molto lentamente, inizia a giocare maggiormente in verticale rispetto al primo tempo, con frequenti spostamenti degli esterni d'attacco vicino a Hamsik, per favorire l'uno-due e qualche giocata nello stretto. Non succede sempre, ma quando la cosa funziona gli azzurri riescono per lo meno ad aprirsi uno spicchio di porta per tentare la conclusione, come nelle occasioni del tiro di Callejon al 64', della punizione generata dal fallo di Glik su Mertens al 66' (nell'immagine) , e del tiro debole di Jorginho al 79'.
torino-napoli analisi tattica foto 4

Negli ultimi venti minuti la formazione di Benitez aumenta la pressione sugli avversari, tenendo costantemente quattro uomini a giostrare sulla linea difensiva del Toro. La squadra si allunga, ma gli attaccanti ritrovano quantomeno la freschezza per provare azioni personali.
Nell'ultimo quarto d'ora è sopratutto Mertens a rendersi pericoloso, con almeno tre conclusioni neutralizzate da Padelli che vanno a referto, ai minuti 77, 85 e 89.
E' strano metterla così ma il gol del Napoli arriva sull'unica azione di contropiede che il Napoli riesce ad orchestrare, con reale velocità e pericolosità, nel corso di tutta la partita.
Bastano tre passaggi in verticale (nelle immagini): Behrami serve di prima Jorginho davanti a lui subito dopo aver recuperato palla; l'italobrasiliano non esita a scaricare su Hamsik, che ha tutto il tempo di girarsi e vedere il movimento di Higuain che attacca lo spazio alle spalle dei centrali difensivi del Torino.
torino-napoli analisi tattica foto 5  torino-napoli analisi tattica foto 6 
torino-napoli analisi tattica foto 7

 
 
 
 
 
 
 
 
Il Napoli copre lo spazio che va dalla propria area di rigore a quella avversaria, circa 70 metri di campo, in meno di dieci secondi.
Al di là della mancata concessione del fallo per la spinta di Higuain su Glik, comunque leggerissima, è questa rapidità a fare la differenza, specialmente quando la freschezza nei muscoli viene meno come sul finire dell'incontro.
Altro fattore non trascurabile è come il Napoli, proprio in questa occasione, recuperi palla in maniera pulita e con una disposizione in campo idonea al contrattacco.
Nell'immagine, presa per divertimento, l'attimo precedente al rilancio di Padelli in seguito al quale gli azzurri recupereranno il pallone: dal labiale di Benitez che si può decifrare delle immagini di Mediaset Premium si coglie chiaramente il riposizionamento 'a mano' di Behrami e Jorginho, uomini decisivi nella ripartenza fatale ai granata.
torino-napoli analisi tattica foto 8 
 
 

 
In sintesi, il Napoli ha ancora una volta perso quarantacinque minuti di gioco nel tentativo di aggirare, con rapidità insufficiente, una difesa schierata in maniera molto accorta e pronta a mettere in difficoltà gli azzurri con espedienti tattici precisi, che hanno anche dato buoni esiti.
Il gol di Higuain, per altro, è arrivato in modo tale da poter alimentare la discussione sull'effettiva efficacia del gioco orizzontale in confronto a quello verticale, sopratutto quando il primo, per limiti tecnici e di condizione, non porta al necessario e decisivo sfruttamento degli spazi che dovrebbe liberare. 
 
Elaborazione delle immagini e del testo a cura di Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net
Revisione tattica: Mister Agostino Iacobelli
Fonte Immagini: Mediaset Premium Play



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.