Porto alla carica: vincere per non affondare in una stagione deludente

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k79_1[1]A poche ore dal fischio d'inizio del ritorno degli Ottavi di Finale di Europa League, i giornali e l'ambiente portoghese rilanciano la fiducia nei confronti della formazione guidata da Luis Castro, che si appresta ad affrontare il Napoli stasera al San Paolo.La partita viene vista da più parti come uno snodo fondamentale nella stagione dei Dragoes, finora notevolmente al di sotto delle aspettative e con parecchie grane, tecniche e societarie, che non smettono di assillare il club. 
 
Doveva essere una stagione di ripartenza, con il progetto tecnico affidato a Paulo Fonseca, precedentemente alla guida della 'sorpresa' Paços de Ferreira, giunto clamorosamente terzo nel campionato 2012/2013.  Il Porto arrivava da due vittorie consecutive nel Campionato e ci si aspettava che le doti del giovane allenatore portoghese non facessero rimpiangere Vitor Pereira, andato a godersi il sole – e i soldi – dell'Arabia Saudita, alla guida dell'Al-Ahli. E invece la stagione ha preso una brutta piega: l'uscita dalla Champions ai gironi, causata dal fatto che il Porto è riuscito a vincere una sola partita delle sei disputate, ha lasciato tutto l'ambiente con la sensazione che si sia fatto davvero troppo poco, in campo, per andare avanti. 
La preoccupante distanza dal Benfica in campionato, poi, ha fatto emergere all'orizzonte la possibilità di concludere la stagione con stimoli che andavano pian piano diminuendo, ragion per cui si è deciso di sollevare dall'incarico Fonseca e affidare la squadra a Luis Castro. Scavalcato in classifica anche dallo Sporting Lisbona, il Porto potrebbe per la prima volta dal 2010 e per la seconda volta nelle ultime dodici stagioni dover rinunciare alla qualificazione in Champions per il prossimo anno. Il Porto ha vinto quattordici degli ultimi venti campionati e va da se comprendere come possa sembrare inaccettabile che la squadra sia praticamente esclusa dalla lotta per la vittoria della lega nazionale già a questo punto della stagione. Il Porto è comunque finalista in entrambe le Coppe Nazionali e in tutte e due le finali affronterà il Benfica. Considerato che anche le aquile della capitale sono ancora in piena corsa in Europa League e hanno forti chance di eliminare il Tottenham, uscire di scena significherebbe aver disputato una stagione nettamente inferiore rispetto ai rivali.
 
Nonostante il palmares e l'abitudine alla vittoria, sembra però che la piazza portoghese continui ad essere solo una rampa di lancio per giocatori e tecnici in cerca di trofei più importanti e ingaggi più elevati. E' delle ultime ore la notizia della rescissione unilaterale di uno dei collaboratori di Luis Castro, l'olandese Will Coort, chiamato con sè da André Villas Boas a completare lo staff tecnico del portoghese allo Zenit San Pietroburgo, reduce dall'esonero di Spalletti. Coort ha rescisso unilateralmente il contratto e pagato la penale di indennizzo pur di lasciare Oporto e raggiungere l'ex allenatore di Porto e Chelsea in terra russa.
 
Garantirsi il passaggio del turno significherebbe, quindi, avere ancora la possibilità di alzare l'ultimo dei trofei 'maggiori' rimasti nella stagione dei biancoblu e provare a invertire una tendenza negativa che, se confermata, porterebbe a un'estate di rifondazione completa. In parte sarà già così considerato che Luis Castro ha un incarico ad interim. Eppure presentarsi ai blocchi di partenza della stagione prossima e a quelli del mercato estivo come detentrice di un titolo Europeo significherebbe rinnovare le prospettive di successo della titolatissima società, cosa che consentirebbe di attrarre più facilmente giovani calciatori da acquistare e di trattenere con minori difficoltà i propri gioielli, Jackson Martinez e Fernando su tutti
 
Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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