La beffa continua: viola corsari e a -7, Tagliavento show

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napoli-fiorentina-2013-2014-01Fuori anche dall’Europa minore, il Napoli stasera era chiamato a dare risposte importanti al proprio campionato: con la Roma potenzialmente a +9 dopo la fin troppo agevole trasferta in casa del Chievo nell’anticipo del sabato sera, gli azzurri avevano l’obbligo di chiudere definitivamente la pratica terzo posto e di alimentare le seppur flebili speranze di agguantare il secondo posto salva-Preliminare di Champions.

Due le novità in casa Napoli, Henrique e Insigne per Fernandez e Mertens, mentre Montella adatta Roncaglia terzino destro e si schiera con il 4-3-3.

 

Come contro il Porto, i padroni di casa partono sparatissimi e per il primo quarto d'ora hanno il predominio assoluto del gioco e del campo; nonostante i richiami di Montella, la Fiorentina non riesce a gestire con la solita scioltezza il palleggio.
Al 5' primo brivido della gara con Callejon che, servito sulla sinistra da Insigne, penetra in area e mette dentro un pallone pericoloso ma Neto è tempestivo nella chiusura. All’8' grande palla gol per Higuain: lungo rilancio di Reina, il Pipita s'incunea tra i difensori viola e, appena in area, scaglia un sinistro potente sul primo palo che l’estremo difensore ospite alza di pugno in corner con un intervento plastico.

 

Al 21’ ripartenza micidiale degli azzurri: Insigne parte centralmente e serve sulla sinistra Hamsik che, da ottima posizione, conclude di prima intenzione, ma il tiro non è angolato e viene respinto dal sempre attento Neto. Al 25’ intuizione di Insigne che dalla trequarti lancia ancora Hamsik in profondità, ma lo slovacco viene anticipato di un soffio dal portiere.
Due minuti dopo Jorginho, in grande giornata, recupera una palla preziosa a centrocampo e serve ancora Marekiaro, che si sistema la sfera sul sinistro e dal limite non ci mette né potenza né angolazione, Neto blocca senza difficoltà.

 

Al 37’, però, la partita del Napoli fino a quel momento perfetta prende una pessima piega: Callejon perde grossolanamente palla sulla destra, Cuadrado fa ripartire i suoi a grande velocità, sulla mediana il Napoli è scoperto, Albiol inspiegabilmente si ferma e lascia sguarnita la zona sinistra che diventa preda di Bakic, il giovane centrocampista montenegrino s'invola solissimo verso Reina, ma viene fermato da un intervento da dietro di Ghoulam: per Tagliavanto è fallo da ultimo uomo e mostra giustamente il cartellino rosso al terzino algerino.
Con un giocatore in meno il Napoli non si demoralizza e prima del riposo sfiora in altre due occasioni il vantaggio: Insigne impegna Neto con una punizione dal limite, poi detta un assist col contagiri per Reveillere, spostato sulla sinistra con Callejon arretrato sulla linea di difesa, cross del francese al centro ma Higuain viene anticipato dalla difesa al momento del tiro.

 

Nei primi tre minuti della ripresa la Fiorentina, che può contare su Ilicic al posto di Bakic, non perde mai il possesso della palla, ma uno strepitoso break di Insigne, atterrato al limite dell'area da Gonzalo Rodriguez – punito solo col giallo – dopo una poderosa sgroppata di cinquanta metri, restituisce vigore ai suoi. La punizione dal limite calciata dallo stesso attaccante esterno viene deviata in corner dalla barriera.
Il quadro tattico della partita, però, è ormai completamente ribaltato: ora sono gli ospiti a fare la partita e al 52’ Cuadrado sfiora la rete stoppando in area e tirando di poco alto.
Callejon, confermato terzino destro, è chiamato a fare gli straordinari, appoggiando le ormai poche azioni d’attacco partenopee e marcando con grande impegno e risultati alterni un Cuadrado incontenibile. Dal canto suo, anche Hamsik è costretto a sacrificarsi sulla sinistra.
Al 61’ Callejon prova a sorprendere Neto con una splendida parabola da centrocampo, ma il portiere brasiliano recupera la posizione in tempo utile. Ancora lo spagnolo poco dopo entra in area e tira da posizione defilata, impegnando ancora l’estremo difensore.
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La Fiorentina però ha ormai la partita in pugno mentre il Napoli nell’ultima mezz’ora alza le barricate: al 61’ Ilicic sfiora il gol calciando sull'esterno della rete l’illuminante assist di Cuadrado, cinque minuti dopo ci prova Aquilani dal limite, Reina blocca sicuro.
Benitez non attua alcuna contromisura fino al 75’ quando sostituisce il vispo Insigne per Mertens. Gomez s'infortuna, entra Matri che al 76’ si divora un gol già fatto non correggendo facilmente di testa nello specchio della porto un ottimo cross di Joaquin dalla destra.

 

Cinque minuti dopo fuori un nervosissimo Higuain per Behrami, che si schiera sulla fascia destra, dirottando Callejon davanti a fare da terminale offensivo. All’ 82’ né giallo, né fallo sanzionato da Tagliavento per l'intervento killer di Savic su Mertens, costretto ad uscire per la violentissima botta accusata alla caviglia.
L’andamento della gara nei secondi quarantacinque minuti trova il naturale compimento all’87’, quando Joaquin segna di testa sfruttando un assist di Pasqual al termine di un’azione convulsa all'interno dell’area napoletana.

Una brutta battuta d’arresto, non c’è che dire, al termine di una partita dai due volti. Qualche appunto va mosso a mister Benitez, che avrebbe forse potuto dare maggior sostanza e muscoli a centrocampo e difesa operando cambi più opportuni in tempi decisamente più tempestivi.

 

Riccardo Dell’Aversana – NapoliSoccer.Net



4 Commenti

  1. Auguro con tutto il cuore a tagliavento di trovare la pace.
    Gara dominata, siamo i più forti, anche della rubentus.
    Senza gli aiuti arbitrali sarebbe stato un altro campionato.
    F.n.

  2. X jean
    Infatti noi per non temere nessuno siamo fuori dallo scudetto, fuori dall’EL
    e, chissà, al termine del campionato fuori anche del 3° posto.
    Noi non temiamo nessuno e gli atri vincono. Bella consolazione!

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