Inter-Napoli, un pari bellissimo! Terzo posto ad un punto

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Sicuri, ma non del tutto, delle rispettive ambizioni europee, Inter e Napoli si scontravano stasera in una sfida dal sapore “antico”, dettato da temi nostalgici (il recente, positivo ricordo dell’esperienza azzurra di Walter Mazzarri) e acidi se non addirittura livorosi (l’addio al veleno e le continue, rancorose frecciatine scambiatesi in tempi remoti e recenti da Rafa Benitez e l’entourage azzurro).

Per la spumeggiante Fiorentina che nel pomeriggio aveva asfaltato il Bologna al Dall'Ara, i tre punti servivano più a tenere a debita distanza l'Inter che non ad insidiare la terza piazza occupata dal Napoli. Fatto sta che la squadra che precede e quella che insegue la compagine guidata da Montella – trascinata da un Cuadrado incontenibile che, fortunatamente per gli azzurri, non sarà in campo sabato prossimo nella finale di Coppa Italia –  si scontravano con motivazioni diverse. Sulla carta potevano sembrare maggiori quelle della squadra milanese, intenzionata ad accorciare a -2 dal quarto posto e, soprattutto, a mettere a distanza di sicurezza il Milan – reduce dalla netta sconfitta in casa della Roma – ad una settimana dell'attesissimo derby della Madonnina. 

Britos sostituisce lo squalificato Fernandez, mossa a sorpresa in avanti con l'esclusione di Hamsik e l'inserimento di Insigne a sinistra, con Mertens ad agire centralmente alle spalle di Higuain. Mazzarri, invece, esclude Guarin, punta sui muscoli di Cambiasso e sulla vena ispiratissima di Kovacic (Hernanes completa il trio di centrocampo).
Dopo otto minuti vivaci, primo squillo di tromba di Hernanes da fuori, Reina è attento e respinge. Due minuti dopo, ottima azione al limite di Kovacic che conclude forte e angolato, ma il portiere spagnolo devia in angolo.
L'azione più pericolosa però la costruisce il Napoli al 13': Callejon s’inserisce coi giri giusti sul fantastico invito volante di Higuain, ma lo spagnolo sbaglia incredibilmente di piatto a porta spalancata. 
Al 21’ grande spunto di Insigne che lancia magnificamente Callejon, l'ala però pecca di altruismo e, da ottima posizione, serve male Higuain che non riesce a concludere. 

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La gara è molto godibile: fino alla mezz'ora ci provano dalla distanza Kovacic e Palacio (entrambi su punizione, entrambi disinnescati da Reina) per i padroni di casa, Mertens e Ghoulam per gli ospiti.

Al 35’ Gokhan Inler sfiora l'eurogol con un gran tiro dai venticinque metri che termina alto di poco. 

La ripresa è di marca azzurra e, al 49’, incredibile doppia occasione: Inler trova Higuain libero sulla destra, il Pipita si libera del proprio marcatore e conclude a botta sicura, ma Nagatomo salva miracolosamente di spalla; sul prosieguo dell'azione ci prova Mertens, murato ancora una volta dalla retroguardia azzurra.
Il pari a reti inviolate non rende giustizia all'andamento di un match bello e intenso, ricco di occasioni ed emozioni. Al 50’ palacio impatta di testa il perfetto cross di Nagatomo, sfiorando la rete.
Il Napoli gestisce la partita a suo piacimento, ma Mertens non incide né tra le linee, né quando viene spostato sulla sinistra: al suo posto Benitez manda in campo Hamsik al 69’.
Al 75’ Higuain riceve palla in area e si libera con una magia di Campagnaro, ma da buona posizione spara altissimo. Le squadre si sfidano a viso aperto e intorno all’80’ producono due clamorose palle gol, una per parte: Kovacic lancia in area Nagatomo la cui conclusione viene respinta in tuffo da Reina, sul capovolgimento di fronte Hamsik che serve sulla sinistra Callejon, scarico al centro per Inler che supera due avversari, si presenta da solo davanti ad Handanovic e piazza la palla con grande precisione, ma il palo dice di no allo svizzero, il migliore in campo in assoluto.

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All'85’ grande azione di Higuain che s'incunea in area, ma al momento del tiro viene fermato dal durissimo intervento di Andreolli, un contrasto punibile con il penalty, ma Rizzoli sorvola mentre l'attaccante argentino è costretto ad uscire dolorante dal rettangolo di gioco.
Alla fine, il pari è il risultato più giusto: il terzo posto è ora lontano soltanto un punto dalla matematica certezza.
Ora, fari puntati sulla finale di sabato prossimo contro la Fiorentina e sui tempi di recupero del Pipita: per i tifosi azzurri, una settimana di passione in più.
 
Riccardo Dell’Aversana – NapoliSoccer.Net


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