Benitez: “Con la Fiorentina sarà una partita difficilissima, non dobbiamo sottovalutarli”

0
226

benitez_27-10-2013

"De Laurentiis è un presidente molto intelligente, guarda avanti per fare un Napoli più grande"
Il tecnico del Napoli Rafa Benitez, è stato ospite di "In casa Napoli", la trasmissione in onda su Piuenne, dove ha risposto alle tantissime domande che gli sono state poste in studio. Ecco quanto raccolto e sintetizzato da NapoliSoccer.net:
“Io voglio trasmettere ai miei giocatori il concetto che il modulo non fa la differenza, la differenza – ha spiegato Benitez – la fa la passione per il calcio e la voglia di capire il calcio.
Nella mia carriera ho iniziato come libero e poi mi sono adattato come centrocampista centrale. Hamsik è un giocatore importante ed è importante per noi, ma io ad ogni gara devo fare delle scelte, spesso difficili. Devo scegliere chi tra Hamisk, Insigne, Callejon e Mertens deve restare fuori. Sinceramente con l’Inter ho visto più in forma questi ultimi tre perciò ho preferito escludere lo slovacco, anche perché contro Cambiasso Mertens poteva fare la differenza. Hamsik ho anche pensato di metterlo tra i due di centrocampo, ma ho visto che la sua forza, come ha dimostrato ad inizio stagione, è quella di arrivare in area avversaria e fare gol. Poteva fare più di 15 gol, ma l’infortunio lo ha fermato e bloccato. Anche secondo me può fare qualsiasi ruolo, ma dietro la punta è il suo ruolo migliore. Sta giocando bene, gli manca solo il gol per riprendere quella fiducia che noi gli stiamo dando. Marek ha la libertà di fare ciò che vuole in campo; perché ha l’intelligenza e la bravura per farlo ed è uno dei pochi giocatori in rosa in grado di giocare perfettamente dietro la punta.
Contro l’Inter abbiamo aspettato perché sapevamo che è una squadra che riparte bene; perciò sapevamo delle difficoltà che avremmo avuto nel gestire il possesso.
La chiave del gioco non è il modulo, ma l’interpretazione che ne fanno i giocatori.
Nel prossimo mercato servono due tre giocatori.
Henrique e Ghoulam ci hanno dato più equilibrio tattico, cosa che prima non avevamo con Armero. Adesso abbiamo quattro terzini che possono pressare alti e vincere il primo contrasto, mentre prima di gennaio a sinistra mancava un uomo che poteva fare ciò.
La Fiorentina palleggia tanto, anche a noi piace farlo. Per sabato dobbiamo migliorare un po’ la fase difensiva e giocare come sappiamo. Sono una squadra forte con qualità non dobbiamo fare l’errore di sottovalutare i viola”.
Ancora una domanda sul suo passato in nerazzurro: “Prima di andare via dall’Inter dovevamo affrontare il Napoli, non l’ho affrontato, forse è stato un segno del destino. Ad inizio gara contro l’Inter abbiamo avuto due ripartenze che non abbiamo concretizzato. Loro hanno avuto un’occasione con Palacio e sono arrivati al tiro per colpa di un paio di nostri errori. Nel secondo tempo abbiamo avuto tante opportunità, che però non abbiamo sfruttato. Credo che nella presa siamo stati noi a controllare la partita. Nonostante non hanno da giocare le coppe ed hanno giocato poche partite durante la settimana hanno perso due giocatori per crampi.
Mertens è un esempio per i compagni, quando si allena da il 100%, e non so chi giocherà dietro la punta domenica; poiché abbiamo tutti giocatori straordinari. Aspetto fino alla fine per decidere; sommando i loro gol si arriva a quota 40, una cosa a dir poco incredibile in Italia.
Contro il Porto feci una scelta di centrocampo in base agli impegni che avevamo nel corso della stagione, contro la Fiorentina a centrocampo giocheremo in base alla nostra squadra, non pensando a limitarci. Guarderò ad una partita sui 90 minuti e non sui 180, sarà una gara difficile, in cui dovremmo tenere d’occhio Borja Valero.
Sono andato via dall’Inter perché non ero seguito dalla società. Il presidente Moratti sa di aver sbagliato con me, ma non lo ammetterà mai.
De Laurentiis è una persona intelligente e sta cercando di accrescere in maniera perfetta il progetto Napoli sia in Italia che in Europa. Il calcio è così, loro in questa partita perdono un giocatore importante come Rossi, noi abbiamo perso giocatori importanti in altre gare di campionato. Maggio non credo sarà in campo dato che inizierà a lavorare con la squadra a pochi giorni dalla partita di coppa. Per Zuniga si tratta di un discorso fisico. E’ stato fermo tanto tempo e deve recuperare. Sta lavorando con il gruppo da diverse settimane. Può giocare 10/15 minuti, ma deve lasciare il posto ad uno che sta impegnandosi da 7, 8 mesi, altrimenti non mi sembrerebbe giusto. E’ un giocatore decisivo, ma dobbiamo gestirlo bene per recuperarlo in pieno.
Non mi piace parlare di mercato. Javier Mascherano sta lavorando con il Barcellona, dove può vincere un trofeo e lo lascerei stare in pace. Al Napoli sono arrivato perché De Laurentiis è un fenomeno nel fare le trattative è stata una trattativa breve, abbiamo parlato e subito trovato l’accordo.
Il prossimo passo sarà quello più difficile, vogliamo restare alti e fare un ultimo salto di qualità. Nessuno si aspetta che Callejon potesse essere un grande giocatore, tutti si aspettavano Higuain, eppure Callejon si è dimostrato un giocatore pronto a questa piazza.
benitez3_27-10-2013Sono questi i giocatori che devono arrivare, uno esperto ed un altro in rampa di lancio.
Servono due/tre giocatori con qualità e anche qualcuno che può dare caratura europea.
Quando presi Henrique chiesi consulenza a vari miei giocatori che ci hanno giocato insieme e me ne hanno parlato tutti bene.
A questa squadra serve fisicità e qualità. In Italia mi hanno impressionato tanti giocatori ma non faccio nomi altrimenti alzo il prezzo… dico che mi ha impressionato Cuadrado che ha già un valore molto alto così non rischio di far lievitare il prezzo.
In Primavera ci sono ottimi giovani come Tutino. Spesso, quando abbiamo bisogno di un ruolo particolare li facciamo venire, questo è importante. 
Vincere la Coppa Italia cambia la stagione per i tifosi, ma non per chi deve programmare il futuro.
Non sono un allenatore che urla? Se si va a scuola si preferisce un maestro che insegna rispetto ad uno che grida. Cerco, ad esempio, di dare dei consigli a Lorenzo per far sì che possa crescere e svolgere meglio il suo compito a prescindere dalla mia presenza, ma vi assicuro che quando ce n’è bisogno urlo anche.
Abbiamo perso tanti punti per non aver gestito il nostro vantaggio, come accaduto a Bologna, ad esempio. La squadra deve crescere da questo punto di vista, con maggiore personalità.
Allenare la Spagna? Del Bosque è un mio amico, un fenomeno come persona e come allenatore: ora c'è lui e bisogna rispettarlo”.
Ancora sulla partita con l’Inter: “E' mancata la costanza, ma è stato fatto un passo avanti dal punto di vista dell'atteggiamento: il pareggio con l'Inter , ad esempio è stato vissuto come una sconfitta e questo vuol dire che si sente che la squadra può vincere sempre, ma è impossibile. Nel calcio ci sono tante variabili che lo rendono uno sport straordinario.
Quest'anno, ad esempio, la gara d'andata con la Roma è stato un crocevia, con un po' di fortuna in più negli episodi poteva finire in maniera diversa. Senza contare i tantissimi infortuni a cui abbiamo dovuto far fronte.
L'anno prossimo lotteremo per vincere il titolo sicuramente, dove arriveremo dipenderà da tanti fattori. Sono convinto che questa squadra sia più vicina a Juve e Roma rispetto a quanto racconta la classifica".


Enzo Capano – NapoliSoccer.NET



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.