Le otto finali di Coppa Italia disputate dal Napoli: bilancio in parità

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Coppa Italia Finale Olimpico Lega Serie ANella sua lunga storia, ormai quasi novantennale, la SSC Napoli ha già disputato la finale di Coppa Italia altre otto volte. Il bilancio attualmente è in parità: 4 vittorie e 4 sconfitte. Come molti sapranno il Napoli è l'unica squadra a poter vantare la vittoria del trofeo nazionale in una stagione in cui disputava la Serie B, quella del 1961/62. Scopriamo assieme ai lettori di Napolisoccer.net i precedenti degli azzurri nell'atto conclusivo della Coppa Italia, sperando di offrire qualche aneddoto curioso e di gusto per chi ci segue.
  

Giovedì 21 giugno 1962 Napoli – Spal 2-1
Il Napoli vince la prima Coppa Italia

Formazione_napoli_1961-62 - foto da wikipediaBattendo 2-1 la Spal nella finale di Roma, il Napoli vince la sua prima Coppa Italia: in vantaggio con Corelli al 12’, i partenopei sono raggiunti al 16’ da Micheli, decide un gol di Ronzon al 78’. L'allenatore degli azzurri è Bruno Pesaola, da poco passato dal campo alla panchina, e artefice anche della pronta risalita dalla B alla A della società guidata all'epoca ancora da Lauro. Nei primi due turni il Napoli batte Alessandria e Sampdoria ai rigori. Poi, dagli ottavi, elimina squadre della massima serie più titolate e favorite nei pronostici: Torino agli ottavi, Roma ai Quarti, Mantova in semifinale. La Spal, nell'altra semifinale, aveva battuto 4-1 la Juventus. La Coppa Italia, allora come adesso, si assegnava in gara unica disputata all'Olimpico di Roma. 
  
Mercoledì 5 luglio 1972 Milan – Napoli 2-0
Al Milan la Coppa Italia, prima finale persa per il Napoli

milan coppa italia 72 - foto da internetDieci anni esatti dopo la vittoria della prima Coppa Italia, il Napoli torna in finale trovando il Milan guidato da Rocco e che poteva schierare Cudicini, Schnellinger, Rosato, Rivera e Prati. Il Napoli è quello allenato da Chiappella, che da parte sua ha nella coppia Juliano-Sormani un duo di sicuro affidamento e tra i pali un ragazzo friulano già nel giro della nazionale: Dino Zoff Autorete di Panzanato e raddoppio di Rosato, il Milan vince all’Olimpico di Roma la finale col Napoli e conquista la sua seconda Coppa Italia. Decidono un'autorete di Panzanato, difensore azzurro a fine carriera, e un gol di Rosato, difensore rossonero con un lungo e importante trascorso nella Nazionale Italiana.
 
Martedì 29 giugno 1976 Napoli – Verona 4-0
Goleada al Verona, seconda Coppa Italia per il Napoli
napoli 1976 - foto da internetBattendo 4-0 il Verona nella finale giocata a Roma, il Napoli conquista la Coppa Italia. Tutti i gol sono segnati nell’ultimo quarto d’ora: risultato sbloccato al 76’ per un’autorete del portiere Ginulfi, al 78’ raddoppia Braglia, poi arriva una doppietta di Beppe Savoldi (79’, 86’). Gli azzurri conquistano un trofeo meritatissimo, considerato il percorso che li conduce in finale: sei vittorie e quattro pareggi nelle dieci partite che hanno caratterizzato i due gironi di qualificazione alla finale, entrambi vinti dal Napoli. L'allenatore partenopeo Delfrati, formatosi come allievo di Vinicio, sconfigge l'espertissimo e importantissimo mister Valcareggi, selezionatore della Nazionale agli Europei del '68, vinti dall'Italia, e ai Mondiali di Messico '70, nei quali gli italiani si arrendono solo al Brasile. Nella partita Burgnich, Vavassori, Juliano, Savoldi e Braglia chiudono il ciclo del Napoli di Vinicio con un trofeo che resterà il secondo conquistato in patria per altre dieci stagioni piene.
 
Giovedì 8 giugno 1978 Inter – Napoli 2-1
L'Inter sconfigge il Napoli nella sua quarta finale di Coppa
coppaitalia 77-78 - foto da internetBattendo 2-1 a Roma il Napoli, l’Inter del Sergente di Ferro Bersellini vince la seconda Coppa Italia della sua storia, raggiungendo il Napoli nel Palmares. Partenopei che partono bene e vanno in vantaggio con Restelli (6’), ma i nerazzurri ribaltano il risultato con Altobelli (18’) e poi, nel finale di partita, chiudono il discorso con Bini (87’). Il Napoli è allenato dal giovane Gianni Di Marzio, che lascerà il posto in panchina, a metà della stagione successiva, ancora a Vinicio. Il Napoli si dimostra ancora una volta fortissimo nella formula del doppio girone: dieci partite con sette vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, ininfluente, a Torino contro la Juve dopo che i bianconeri avevano perso al San Paolo per 5-0, in un momento in cui praticamente l'intera rosa era stata già convocata a Coverciano per la preparazione dei mondiali in Argentina. La finale, però, vide trionfare i nerazzurri. Il capocannoniere del torneo fu il napoletano Beppe Savoldi, con ben dodici reti segnate in undici gare. 
 
Sabato 13 giugno 1987 Atalanta – Napoli 0-1 (0-3 all'andata al San Paolo, Domenica 7 Giugno)
Napoli, dopo lo scudetto arriva la terza coccarda
Diego coppa italia - foto da internetGià vincitore dello scudetto, il Napoli di Maradona batte 1-0 a Bergamo l’Atalanta e si aggiudica anche la Coppa Italia, doppietta riuscita l’ultima volta alla Juventus nel 1960: il gol che chiude il torneo viene segnato all’85’ da Bruno Giordano. Il Napoli aveva vinto 3-0 l’andata disputata al San Paolo sei giorni prima, con le reti al 67’ di Renica, al 71’ di Muro  e al 77’ di Bagni, chiudendo di fatto la contesa già nei primi 90 minuti della sfida. I partenopei si imposero vincendo tutte le 13 gare disputate, primato rimasto ancora ineguagliato. Inoltre è da segnalare che i primi tre cannonieri della competizione furono tutti e tre giocatori del Napoli, ossia Giordano (10 gol), Maradona (7) e Carnevale (5). Nell'Atalanta allenata da Sonetti giocava, al tempo, un trentenne Prandelli, attuale CT della Nazionale, di ritorno dalla sua esperienza con la maglia della Juventus.
 
Mercoledì 28 giugno 1989 Sampdoria – Napoli 4-0 (0-1 all'andata al San Paolo, Mercoledì 7 Giugno)
La Samp bissa la Coppa Italia dell'anno prima, delusione per il Napoli che aveva vinto la finale di andata.
Sampdoria_-_Coppa_Italia_1988-1989 - foto da internetBattendo 4-0 a Cremona il Napoli, la Sampdoria vince per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia: al 32’ Gianluca Vialli pareggia il conto con l’andata (al San Paolo aveva segnato Renica al 55’), poi segnano Cerezo (38’), Vierchowod (47’) e Roberto Mancini (rigore al 59’). Per riempire il vuoto nel calendario autunnale causato dalle Olimpiadi di Seul, venne architettato un format una tantum che prevedeva una doppia fase a gironi prima dei quarti ad eliminazione diretta e che portò a 14 gli incontri disputati dalle finaliste. Gianluca Vialli vince la classifica cannonieri con 13 reti, tuttora record assoluto di realizzazioni in una singola edizione del torneo.

Giovedì 29 maggio 1997 Vicenza – Napoli 3-0 dts (0-1 all'andata al San Paolo, Giovedì 8 Maggio 1997)

Battuto il Napoli, Coppa Italia al Vicenza

coppa italia vicenza - foto da internetSconfitto 1-0 a Napoli nell’andata dell’8 maggio, il Vicenza vince 3-0 in casa la sfida di ritorno e si aggiudica la Coppa Italia. Gol di Maini che al 31’ pareggia il conto, la sfida si decide ai supplementari: a due minuti dai rigori segna Rossi, all’ultimo minuto Iannuzzi. Per il Napoli la sconfitta in questa finale segna l'inizio della fine: non poter disputare le Coppe Europee l'anno dopo significa per la società azzurra finire ulteriormente in ginocchio di fronte alle difficoltà economiche che segnano ormai da un quinquennio gli allestimenti della rosa. Alla fine della stagione 1997/98 arriverà un retrocessione clamorosa e dolorosa. Nella finale di andata per il Napoli segnò Fabio Pecchia, attuale vice di Benitez. Il Napoli aveva eliminato Monza, Pescara, Lazio e sopratutto l'Inter, in una semifinale disputata su doppio turno e conclusa da un'indimenticabile serie di calci di rigore andata in scena sotto la Curva B dell'impianto di Fuorigrotta. La formula, con un numero di partite ridotte per le teste di serie, consente comunque a Cavani di vincere il titolo di capocannoniere, ma con sole cinque reti.
 
Domenica 20 maggio 2012 Napoli – Juventus 2-0
Il Napoli sconfigge la Juventus imbattuta e conquista la quarta Coppa Italia
Paolo-Cannavaro-Napoli-Coppa-Italia[1]A Roma il Napoli batte 2-0 una Juventus che fino a quel momento non aveva ancora perso una partita in stagione. Entrambe le reti sono segnate nella ripresa: vantaggio di Edinson Cavani (18’, rigore), il raddoppio è opera di Marek Hamsik (83’). Per i partenopei si tratta del primo successo dell'era De Laurentiis e del primo trofeo dalla Supercoppa del 1990, anche in quel caso conquistata ai danni della Vecchia Signora. La formula è quella attuale e il Napoli ha il merito di sfruttare un tabellone favorevole che gli fa disputare i turni unici contro Cesena e Inter in casa, e la semifinale su due turni contro la rivelazione Siena. La finale è un concentrato di emozioni: la sfida con l'eterna rivale, l'ultima partita con la maglia del Napoli di Lavezzi, il disperato tentativo della Juve di recuperare il risultato inserendo l'ex Quagliarella, che si fa espellere nei minuti di recupero. E, indubbiamente, l'alzata al cielo del trofeo da parte di Paolo Cannavaro.  
 
 
Questo è quanto successo fino ad oggi. Stasera si scriverà un altro capitolo della storia partenopea nell'albo di questa competizione, qualunque sia il risultato finale. Il bilancio attualmente in equilibrio fa ovviamente sperare che da domani possa pendere dal lato favorevole agli azzurri. Noi ce lo auguriamo, sperando che ai ricordi dolci possano aggiungersene altrettanti.
 
Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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