L’ago della bilancia. Può una sola partita cambiare l’esito di una stagione?

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benitez annotaA poche ore dal calcio d'inizio della Finale di Coppa Italia Tim tra Napoli e Fiorentina, molti osservatori e giornalisti si affollano a definire decisiva la partita di stasera per il bilancio finale della stagione disputata dal Napoli. L'allenatore degli azzurri, Rafa Benitez, ieri si è premurato di annunciare che non può, non deve essere così: "Questa è stata una stagione positiva, per quello che abbiamo fatto e perché ci giochiamo una finale. Questa gara non cambierà nulla per il futuro, ma ovviamente giocheremo per vincerla". Queste le dichiarazioni del tecnico che sembrano buttare un po' di acqua sul fuoco appiccato dagli opinionisti e, in parte, dalla piazza. 
L'umore sotto il Vesuvio è stato altalenante dall'arrivo di Benitez: prima del calciomercato estivo dell'anno scorso i tifosi sembravano pronti ad una stagione di assestamento e di transizione ma, in considerazione delle dichiarazioni dei vertici societari e dell'arrivo di Higuain, Callejon, Albiol e Reina, si sono poi sentiti 'autorizzati' a puntare più in alto, alla lotta per lo Scudetto o per l'arrivo in fondo a una delle coppe europee. Queste cose non si sono avverate, e adesso la possibilità di mettere un trofeo in bacheca appare come un'opportunità da non perdere per far sì che la stagione non torni ad essere del tutto un'annata di transizione.
Lungi dal voler emettere giudizi, che non sembrano opportuni in questo momento anche se i numeri sembrano parlare in maniera timida a favore di Benitez, l'esortazione alla vittoria del trofeo nazionale non può non levarsi forte e decisa. Vincere aiuta a vincere e se è vero che i risultati della stagione in corso sono ormai segnati, eccezion fatta per la finale di stasera, l'esito proprio della partita di oggi potrebbe influenzare, secondo noi, il futuro più di quanto afferma Benitez.
Soprattutto per quanto concerne lo spirito di gruppo della squadra e la consapevolezza che, seppur già presente nelle partite decisive e importanti, potrebbe derivarne dando giovamento a quella continuità che è mancata nel corso dell'anno.
Se quindi pensiamo che la soddisfazione rispetto agli esiti della stagione in corso possa differire in maniera netta soltanto per i tifosi più accaniti e per gli osservatori maggiormente critici, allo stesso tempo crediamo che la conquista di un trofeo possa dare una fiducia a tutto l'ambiente che, diversamente, si ritroverebbe sotto i riflettori impietosi già dalla prossima partita interna col Cagliari e con i 'sapientoni' pronti a denigrare anche tutto quanto di buono fatto nel corso dell'anno.
Ripeterlo forse non serve: quella di stasera è una partita fondamentale, per la squadra, per la società, per la città.
Forse emotivamente meno sentita di quella di due anni fa, in cui si tornava a contendere un trofeo quindici anni dopo l'ultima volta e contro una rivale, la Juventus, che in quella stagione era ancora imbattuta. 
Ma rispetto al credito che potrebbe garantire all'attuale gestione tecnica la Finale di stasera ha un peso specifico maggiore: qualcosa della fiducia accordata dalla piazza a Benitez si è già persa durante l'anno. Raccogliere qualche altro coccio dalla sfida dell'Olimpico significherebbe presentarsi ai blocchi di partenza, del calciomercato e della prossima stagione, col potersi concedere pochissimi altri errori, se non addirittura nessun altro.
 
Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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