Approfondimento Napolisoccer.net – Il portiere negli schemi di Benitez

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Reina-e-RafaelComincia oggi, con questo articolo, il nuovo approfondimento esclusivo della redazione di Napolisoccer.net dedicato ai propri lettori. Con un appuntamento giornaliero esamineremo le caratteristiche dei principali ruoli negli schemi di mister Rafa Benitez. Il nostro sguardo sarà duplice, terremo un occhio al campo di gioco e l'altro al calciomercato, con un'ottica però diversa dal solito: pochi nomi (o nessuno), tante caratteristiche tecniche e tattiche per comprendere al meglio quali profili interessano al Napoli e cosa dovranno mettere in pratica i calciatori sul terreno di gioco nella prossima stagione, partendo da quanto visto in quella scorsa.
Il primo appuntamento è dedicato, ovviamente, al portiere. L'estremo difensore è, da sempre, il ruolo più 'singolare', per moltissimi motivi, del gioco del calcio. Guardiamo assieme cosa si aspetta dall'estremo difensore il tecnico spagnolo. 
 
Gioco tra i pali e comando della difesa

rafael - foto da internetPer come si sviluppa il gioco di Benitez, le due caratteristiche fondamentale del gioco tra i pali dell'estremo difensore sono la reattività, allenata dalla capacità di capire un attimo prima degli altri dove finirà il pallone, e l'abilità di accorciare la distanza verso il giocatore avversario che tira, restringendo così lo specchio della porta al tiratore.
Soprattutto quest'ultima abilità si rivela determinante per il tipo di azione che, per natura del suo gioco, le squadre di Benitez si trovano a subire: spesso l'attaccante avversario si trova nella condizione di poter tirare con poco disturbo avversario, ma con la necessità di decidere in fretta il tipo di conclusione da effettuare: se il portiere è tempestivo nel comprendere dove finirà il pallone, anche in base alla conoscenza che ha dell'avversario, aumenta le proprie possibilità di parata.
La presenza di Reina nella stagione scorsa, oltre che per il fatto che possedesse le qualità appena citate, è stata importantissima per la sua conoscenza degli schemi di Benitez: il portiere spagnolo ha potuto così comandare più facilmente i propri difensori e indicare loro i movimenti da effettuare comandandoli dall'interno dell'area di rigore. Il venire meno della necessità di avere un uomo in campo che istruisca i difensori, che ormai dovrebbero essere avvezzi al gioco di Benitez, potrebbe essere una delle motivazioni del raffreddamento nella corsa alla conferma di Reina.  
 
Gioco con i piedi e rilanci

reina3_02-12-2013Se quelli già elencati possono essere considerati aspetti sui quali tutti i portieri dovrebbero avere capacità di alto livello per giocare nelle più importanti competizioni, la partecipazione al gioco coi piedi e la capacità di impostare, già dalla propria area di rigore, un'azione d'attacco pericolosa, può essere considerata una caratteristica che appartiene ad un numero di estremi difensori abbastanza limitato.
Il portiere, negli schemi di Benitez, è a tutti gli effetti un partecipante al gioco. Non è un caso che il tecnico spagnolo enunci gli schemi sul proprio blog partendo proprio dall'estremo difensore, scrivendo “1-4-2-3-1” o “1-4-3-3”. D'altra parte lo abbiamo visto nella stagione scorsa: il portiere di Benitez deve essere capace di trovare, con lucidità e precisione, il giocatore smarcato nella propria trequarti di campo, o addirittura in quella avversaria, con una ripresa del gioco rapida e precisa, che avvenga di mano o di piede. Da alcuni rilanci sbagliati di Reina in tal senso sono scaturiti anche gol degli avversari (a Bergamo contro l'Atalanta, a Udine contro l'Udinese), ma la maggior parte dei rilanci del portiere spagnolo sono sempre finiti tra i piedi degli uomini offensivi azzurri, a volte andando a trovare addirittura Mertens o Higuain nei pressi dell'area di rigore avversaria.
Avere un estremo difensore abile nel gioco dei piedi consente, inoltre, l'appoggio tranquillo all'indietro nelle fasi di gioco in cui l'avversario effettua il pressing molto alto e, di conseguenza, un passaggio preciso del portiere nella trequarti opposta permette di eludere questo tipo di approccio degli avversari. 
 
Preparazione alla gara e disposizione allo studio dell'avversario

Pepe_Reina - balotelli - foto da internetMolto, quasi tutto della preparazione alla stagione e alla gara del portiere da parte di Rafa Benitez viene affidato al suo preparatore dei portieri, Xavi Valero. Valero è il preparatore di portieri di Benitez dal 2007 ed è stato scelto dall'allenatore spagnolo, oltre che per le sue capacità generali, per la sua conoscenza approfondita dell'approccio dei portieri e degli attaccanti nell'uno contro uno. L'attaccante spagnolo Fernando Torres ha affermato, in un'intervista, che molti dei suoi gol in questa situazione di gioco erano merito di Xavi Valero, che spiegava loro come il portiere avversario li avrebbe affrontati prima di ogni partita.
Allo stesso modo, Xavi Valero istruisce i portieri sugli attaccanti avversari prima di ogni partita, ne studia i particolari, finanche a esaminare le statistiche sui calci di rigore (nella foto il rigore parato da Reina a Balotelli, che tanto ha fatto parlare proprio riguardo alla preparazione dei portieri del Napoli, ndr), per passare ai propri allenati ogni informazione possibile per migliorare la performance nel match successivo.
Il portiere di Benitez, quindi, deve avere anche una certa apertura mentale e predisposizione allo studio dell'avversario, oltre che qualità tecniche e fisiche da esprimere in campo.  
 
Attualmente in rosa – Cosa cerca il Napoli?

allenamento-portieri - napoli - foto da internetI portieri al momento nella rosa del Napoli sono Rafael, Andujar e Colombo, in ordine di gerarchia.
L'estremo difensore brasiliano ha dato conferme sul campo di poter tranquillamente essere il primo portiere, nel corso delle partite disputate l'anno scorso prima di infortunarsi gravemente al ginocchio contro lo Swansea. Colombo è un tranquillo terzo portiere, il suo contratto è stato appena rinnovato di un anno, ed è stato preferito in tal senso a Toni Doblas. Andujar è appena arrivato dal Catania, copre il ruolo di secondo anche nella Nazionale Argentina e sembrerebbe accettare la panchina, con qualche possibilità di giocarsi la titolarità senza problemi.
Apparentemente, il Napoli sembrerebbe a posto così. La società azzurra, però, consapevole del 'plus' che il carisma di Reina apporta alla squadra in termini di determinazione e qualità, starebbe provando a confermare il portiere spagnolo, vero pupillo di Benitez dai tempi di Liverpool. Nonostante alcune pecche di concentrazione, Reina rappresenta tuttora il massimo cui aspirare, sopratutto in termini di qualità tecniche e di conoscenza degli schemi dell'allenatore. Garantirebbe, inoltre, maggiore affidabilità soprattutto nelle situazioni di riduzione della distanza tra l'estremo difensore e l'attaccante avversario, particolare in cui Rafael ha dimostrato di avere ancora qualcosa da imparare. Di certo l'eventuale nuovo ingaggio di Reina comporterebbe una cessione, magari a titolo temporaneo, di uno tra Rafael e Andujar. Sopratutto il brasiliano potrebbe scalpitare per disputare una stagione da titolare, anche per dimostrare a se stesso di aver completamente recuperato dall'infortunio. 
 
Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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