Approfondimento Napolisoccer.net – Il difensore centrale negli schemi di Benitez

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albiol_fernandez - foto da internetSecondo appuntamento con l'approfondimento dei ruoli dei giocatori negli schemi di mister Rafa Benitez. Tocca oggi ai difensori centrali e con essi inauguriamo una divisione nella spiegazione che ci sarà utile per chiarire meglio alcuni concetti: parleremo di fase di possesso e fase di non possesso, in modo da facilitare il percorso per il lettore. In realtà, molti degli allenatori attualmente lavorano in questo modo sulle due fasi di gioco, coinvolgendo l'intera squadra in entrambe le fasi. E' la base del gioco 'moderno', nonché il punto di partenza per comprendere le dinamiche di squadra. Passiamo ora all'analisi vera e propria. 
 
Difensore centrale – Fase di non possesso

E' importante chiarire subito, anche per i prossimi appuntamenti, che le squadre di Benitez difendono con uno schema 1-4-4-2 a zona pura. La Zona Pura comporta che ogni giocatore, nella fase di non possesso, abbia una zona da coprire nella quale deve marcare l'uomo che si trova a giocare in quella stessa zona. In tal senso, tutti i giocatori devono avere contemporanea attenzione a: il luogo in cui si trova la palla; scalare tutti assieme verso la zona in cui il pallone viene giocato, lasciando parzialmente libera la zona di campo opposta; avere presente la posizione degli avversari e dei compagni.
fernandez1_22-3-2014I difensori centrali, in questo schema, svolgono diversi compiti fondamentali. Innanzitutto la loro intesa si costruisce sulla capacità di decidere coi tempi giusti le uscite in marcatura dalla linea in caso di attacco avversario centrale: nel momento in cui uno dei due si alza a prendere l'attaccante avversario, il proprio vicino deve coprire lo spazio lasciato alle spalle, con l'aiuto dei terzini che dovrebbero stringere. Nel caso in cui l'attacco fosse laterale, il difensore centrale deve stringere verso il terzino, facendo scalare così anche i propri compagni, se non addirittura andare a coprire la zona della fascia qualora l'attacco esterno in profondità venga portato da un attaccante centrale alle spalle del terzino in quel momento più alto.
La marcatura a uomo, quando l'avversario entra nella propria zona di competenza, dev'essere più stretta possibile, ma mai fallosa perché in genere avviene in zone delicate come l'area di rigore o l'immediata prossimità ad essa. Per la loro fisicità e abilità di testa, inoltre, marcano gli avversari più pericolosi sui calci da fermo.
Assolutamente da evitare sono l'abbandono della propria zona di competenza perché attirati dal pallone o dall'avversario, sia in azioni in movimento che su calci da fermo, e la mancata comunicazione dei movimenti ai propri compagni di reparto.  
 
Difensore centrale – Fase di possesso

Nella fase di possesso palla il difensore centrale è forse il giocatore meno sollecitato nella costruzione del gioco. Il suo ruolo è, fondamentalmente, quello di equilibratore della linea difensiva e di accompagnamento alla salita della squadra. In quest'ultimo particolare, però, la sua attenzione si rivela fondamentale: restare troppo bassi in fase di salita significa creare eccessivo spazio tra la propria linea e quella di centrocampo, lasciando praterie in caso di recupero palla veloce da parte degli avversari (Napoli-Sassuolo della scorsa stagione).
analisi tattica par-nap foto5Talvolta, in caso di squadre molto chiuse, il difensore centrale deve salire anche oltre la linea di centrocampo per offrire appoggio alla fase di costruzione e finanche parteciparvi (Napoli-Chievo o Parma-Napoli nella foto, ndr): per questo il difensore centrale negli schemi di Benitez deve essere dotato comunque di buoni piedi e di coraggio per effettuare anche passaggi lunghi e cambi di gioco con salto di uno o due uomini sulla linea di passaggio.
Infine, è fondamentale la tranquillità nell'uscita dalla difesa con la palla al piede: il difensore centrale ideale di Benitez è quello che, con lucidità e precisione, riesce a servire il compagno con uno spazio libero sufficiente all'impostazione dell'azione offensiva, nonché colui che spazza in tribuna soltanto in caso di estrema necessità e che, per nessun motivo, lancia alla cieca il pallone nella trequarti avversaria pur di liberarsi della sfera, causando così un possibile contrattacco immediato.
 
Attualmente in rosa – Cosa cerca il Napoli?

Nella scorsa stagione, per quanto riguarda il ruolo di difensore centrale, il Napoli ha fondamentalmente avuto un problema di affidabilità nei cambi. I due maggiormente utilizzati, Albiol e Fernandez, hanno dovuto accollarsi un minutaggio eccessivo, che ha portato soprattutto lo spagnolo a un vistoso calo di rendimento e concentrazione nella seconda metà della stagione.
Questo è stato dovuto sicuramente all'assorbimento, attraverso il mercato e gli allenamenti, del passaggio dalla Zona Mista alla Zona Pura, evidentemente male assorbito da quegli elementi che hanno trascorso gran parte della propria carriera, costruendo tutta la propria fortuna, sul primo approccio difensivo piuttosto che sul secondo.
Difficilmente il Napoli deciderà di gestire più di quattro calciatori in questo ruolo e, considerato l'arrivo di Koulibaly e le scontate conferme di Albiol, Fernandez e Henrique, ci sarebbe un esubero (Britos) da sistemare.
Koulibal al Napoli-foto da internetL'ingaggio del difensore francese dovrebbe apportare un po' di fisicità, sopratutto sui calci da fermo, lì dove il Napoli ha dimostrato di avere qualche limite di troppo in marcatura. L'utilizzo di Henrique come alternativa costante a Fernandez e Albiol garantirebbe fiato ai compagni.
Il reparto numericamente è a posto, e le sei possibili coppie schierabili formate dai quattro calciatori citati, offrono in realtà un ampio assortimento di caratteristiche modulabili in base all'avversario e al turnover che si vorrà effettuare.
Tanti tifosi e qualche osservatore auspica ancora l'ingaggio di un elemento di grande caratura da avvicendare ad uno dei nomi in rosa, ma anche dall'analisi del rendimento dell'anno scorso emerge che la qualità apportata dai difensori centrali in rosa al loro massimo della forma è sufficiente anche ad affrontare i palcoscenici internazionali: diversamente non sarebbero stati convocati dalle loro nazionali per i Mondiali in Brasile. Maggiore supporto, in alcune fasi di gioco, dovrebbe essere forse fornito dagli esterni difensivi. Ne parleremo al prossimo appuntamento.
 
Articoli precedenti: Il portiere
 
 Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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