Il trequartista centrale negli schemi di Benitez

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benitez hamsik foto da internetPenultimo appuntamento con l'approfondimento dedicato ai compiti di ogni singolo ruolo negli schemi tattici di mister Rafael Benitez. E' il turno, oggi, del ruolo che ha causato maggiori discussioni nel corso della stagione scorsa, quello del trequartista centrale. Un po' a causa dell'infortunio di Hamsik, un po' per la discontinuità di Pandev, l'anno scorso questa posizione in campo ha generato più di qualche equivoco rispetto ai compiti e agli spazi che l'interprete deve ricoprire per garantire equilibrio e pericolosità alla squadra. Proviamo, sempre con l'ottica degli osservatori, a sciogliere alcuni di questi equivoci e ad analizzare le strategie di mercato alla luce delle esigenze dello staff tecnico e della squadra.
 
Fase di non possesso

Iniziamo subito col dire che, nella maggior parte dei casi, il trequartista centrale nella fase di non possesso del Napoli svolge, a tutti gli effetti, il ruolo di seconda punta. Il suo compito, come evidenziato dalle partite della stagione scorsa, è quello di allinearsi alla punta centrale per pressare i difensori centrali avversari e, al contempo, arretrando di qualche metro, per formare un quadrato con i mediani in modo da stringere il regista basso avversario e chiudere quante più linee di passaggio possibile, portando l'avversario allo scarico sull'esterno.
copertura centrocampistiQuanto più stretto sarà questo quadrato (nella foto la disposizione in Napoli-Milan della stagione scorsa, ndr) , tanto più l'avversario sarà costretto ad impostare l'azione coi propri difensori, liberando spazio in profondità in caso di recupero veloce del pallone, e comunque impoverendo dal punto di vista qualitativo l'azione avversaria.
Soltanto in alcune situazioni di gioco, principalmente quando l'avversario punta sulla superiorità sistematica a centrocampo, il trequartista ha il compito di porsi alle spalle della punta centrale (nella foto Napoli-Juventus dello scorso campionato, ndr), ma sempre più alto dei due mediani, per evitare la costruzione troppo semplice da parte della squadra opposta. napoli juventus analisi tattica foto1
Non si tratta, quindi, di compiti che necessitano di grande corsa, ma sicuramente di grande attenzione tattica e di presenza nell'osservare la posizione della palla, degli avversari e dei compagni, evitando accuratamente lo schiacciamento sulla linea dei mediani che causerebbe da un lato l'isolamento della punta centrale, e dall'altro una confusione nelle diagonali e nelle marcature nelle zone di competenza dei centrocampisti, centrali e laterali.

 
Fase di possesso

In una squadra che fa dell'attacco attraverso il possesso palla e dell'occupazione con quanti più uomini possibile della trequarti avversaria le proprie principali caratteristiche offensive, si capisce subito che quello che viene a mancare al trequartista in fase di possesso è la profondità. A meno di un ribaltamento di fronte repentino, o di una difesa avversaria particolarmente alta, lo spazio alle spalle dei difensori si riduce notevolmente, obbligando l'interprete del ruolo ad azioni che si allontanano spesso dall'inserimento.
pandev genoa napoli foto da internetDi conseguenza, al recupero del pallone, che avviene quasi sempre col trequartista centrale al di sopra della linea della palla, il giocatore come primo movimento deve abbassarsi, offrendosi come possibile scarico e cercando di attirare uno dei centrali avversari creando lo spazio in profondità per l'inserimento della punta o di uno dei due esterni. Nel caso il difensore avversario restasse bloccato, il trequartista centrale dovrebbe avere spazio a sufficienza, nel centrocampo o nella trequarti avversaria, per poter gestire il gioco con uno scarico sugli esterni o sui mediani.
Questo calciatore è, poi, il vertice necessario nella creazione dei triangoli in zona offensiva: serve per questo che abbia un piede educato e la capacità di giocare di prima, per velocizzare il gioco e non dare il tempo alla difesa avversaria di sistemarsi per colpa di qualche tocco di troppo.
Diventa fondamentale, inoltre, l'intesa con la punta centrale, non tanto nello scambio diretto palla al piede quanto nella conoscenza dei movimenti da alternare e da assecondare con i rispettivi contro-movimenti. Il trequartista centrale dovrebbe, infatti, andare anche ad occupare quegli spazi in area di rigore lasciati liberi dai rientri dei suoi compagni di reparto che vanno a giocare il pallone appena fuori dell'area di rigore, proprio per cercare la giocata pericolosa attraverso il servizio per lo smarcamento. Il Napoli era riuscito a sfruttare molto bene questo frangente di gioco specialmente nella prima parte della stagione, momento in cui gli interpreti sembravano aver colto alla perfezione le direttive del tecnico.
Gli infortuni e le prime sconfitte stagionali devono aver minato alcune sicurezze, con i calciatori che hanno cercato sempre più spesso la giocata personale o la soluzione più semplice pur di evitare situazioni di gioco complicate da gestire, magari nel timore che qualche compagno ripetesse qualche errore costato caro in precedenza.

 
Attualmente in rosa – Cosa cerca il Napoli?

hamsik napoli bologna foto da internetIl Napoli cerca sicuramente il miglior Hamsik. Lo slovacco ha già dimostrato, nella primissima parte della stagione scorsa, di poter ricoprire il ruolo con personalità e con grande pericolo per le difese avversarie. Certo non potrà garantire cinquanta partite tutte allo stesso livello, ma il potenziale per tenere la posizione senza alcun imbarazzo ce l'ha e sarebbe sciocco sostenere il contrario. E' ovvio che al momento non si cerchino doppioni del capitano azzurro: la prossima sarà la stagione decisiva per verificare che l'appannamento della seconda parte della stagione scorsa era dovuto esclusivamente al difficile recupero, fisico e mentale, dall'infortunio al piede.
La sua prima alternativa, Pandev, ha dimostrato di saper gestire anche meglio dello slovacco il ruolo in alcune partite, ma la sua discontinuità ha creato non pochi problemi in molte fasi della stagione, obbligando Benitez a sperimentare Mertens, Insigne e finanche Dzemaili nella posizione, con risultati poco confortanti.
Detto che il ruolo non è di quelli che richiedono un 'fisico bestiale', è possibile che il Napoli sia alla ricerca di qualche calciatore che possa offrire qualche alternativa di gioco in più, magari per qualche caratteristica maggiormente spiccata nei movimenti e nelle giocate da seconda punta.
Considerate anche le qualità tecnico tattiche nel gioco di costruzione di Higuain, ricordate proprio in questi giorni da Benitez sul The Independent, va anche tenuta in considerazione la possibilità della ricerca, in campo, dello 'scambio di ruoli' tra prima e seconda punta.
Tutti i nomi di mercato accostati al Napoli in questi giorni sembrerebbero confermare queste due tendenze: Ayew e Michu, con quest'ultimo che potrebbe anche dare il cambio a Higuain, sono giocatori che andrebbero a colmare questa lacuna. Non è da escludere che la chance data a Vargas, con la sua convocazione per il ritiro a Dimaro, abbia a che vedere con la valutazione di tali alternative.
 
Articoli precedenti : PortiereDifensore centraleDifensore esternoMedianoTrequartista esterno

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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