Napoli – Barça 1-0 – L’analisi di Napolisoccer.net

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barcellona-napoliNon si può certo dire che l'amichevole di ieri sera, vinta dal Napoli per 1-0 contro il Barcelona, sia stata una partita spettacolare. Chi ha deciso di spendere i 10 Euro per la pay per view non ha potuto godere di una partita divertente, così come l'aveva augurata Benitez ai tifosi azzurri alla vigilia. La spesa per chi era allo stadio è stata almeno di 50 Franchi Svizzeri (40 euro al cambio corrente, ndr) e saremmo curiosi di intervistare qualcuno dei tifosi presenti che, pur nella noia, non hanno fatto mancare cori di supporto alla squadra per tutto il corso della partita.
 
Ma passiamo ad analizzare quei pochi, pochissimi segnali che si possono cogliere da una partita come quella di ieri, che di agonistico ha lasciato ben poco sui taccuini dei cronisti presenti.
innanzitutto Rafael: chi aveva ancora qualche perplessità sull'affidabilità del portierono brasiliano, può ricredersi dopo la prestazione di ieri sera. Una rondine non fa primavera ma quattro interventi decisivi contro il Barcelona possono costituire un biglietto da visita valido per l'intera stagione, considerato anche quanto visto nelle dieci partite disputate con la maglia azzurra prima di infortunarsi. Un paio di respinte lì dove poteva bloccare hanno fatto correre qualche brivido – si fa per dire – ai tifosi napoletani. Coi piedi, ma lo si sapeva, non raggiunge i livelli di eccellenza di chi lo ha preceduto.
La coppia centrale formata da Albiol e Koulibaly sarà, con ogni probabilità, quella che affronterà il preliminare di Champions. Da quello che si è visto ieri, da quelle parti non si dovrebbe passare. I due hanno dimostrato una certa complementarietà e la capacità di gestire movimenti e attaccanti avversari senza aprire varchi nella propria retroguardia. Koulibaly, in particolare, appare già pronto per il campionato italiano, anche se ci permettiamo un piccolo consiglio: controlli l'irruenza. Se la partita di ieri fosse stato un match ufficiale probabilmente sarebbe stato espulso finendo anzitempo negli spogliatoi. E l'inferiorità numerica, al momento, è un handicap che questa squadra sembra potersi permettere poco, per un motivo che ora spieghiamo.
Il Napoli perde ancora tanti, tantissimi, troppi palloni in uscita. La mancanza di un centrocampista che sappia difendere palla e non vada in ansia sotto il pressing avversario è una lacuna della rosa che andrebbe colmata al più presto, prima della consegna delle liste Uefa per il preliminare di Champions. Fellaini è il nome adatto? Noi crediamo di si, ma a questo punto potrebbe già essere troppo tardi per inserirlo con efficacia negli schemi di squadra. Gargano ha dimostrato di avere tanta corsa, come sempre, ma altrettanta imprecisione, come lo ricordavamo. Insomma, si dovrà ripartire da Inler-Jorginho e, anche se i due si conoscono, crediamo sia legittima un po' di sorpresa nel non averli ancora visti in campo dall'inizio assieme in questo precampionato.
Infine l'attacco. Ieri sera la trequarti, di fronte ad un avversario abituato al pressing difensivo, è andata in affanno rispetto alle precedenti uscite in cui era apparsa brillante. Un po' di stanchezza sulle gambe, dopo i primi giorni di allenamenti a Castel Volturno, è comunque comprensibile. Ciò che si spiega meno, almeno parzialmente, è il ritorno al tentativo di sfruttare Zapata come se si stesse giocando con Higuain in campo. Se l'idea è quella di provare gli uno-due e le giocate nello stretto, allora potrebbe essere il caso di dare qualche minuto in più a Michu, ancora in evidente ritardo di condizione rispetto ai compagni, ma quantomeno idoneo alla costruzione di gioco sulla trequarti avversaria. Ovviamente tutto il lavoro va valutato in funzione dell'avvicinamento al doppio incontro decisivo per le sorti della stagione azzurra. Evidentemente l'attaccante colombiano offre maggiori garanzie di quello spagnolo in caso di mancato raggiungimento della condizione ideale da parte di Higuain.
 
Non è possibile ipotizzare fin da ora la formazione che potrebbe disputare il preliminare, considerati i tardivi rientri dei nazionali. Possiamo dire, però, che: Maggio ieri è apparso più in forma di Mesto, Britos continua ad avere difficoltà sull'esterno contro avversari dal passo più rapido del suo, non ci sembra che una coppia di centrocampo diversa da quella che ha concluso da titolare lo scorso campionato possa offrire maggiori garanzie, la presenza di Higuain appare ancora fondamentale per sviluppare un gioco offensivo realmente pericoloso contro avversari di un certo livello. 
Sicuramente l'amichevole interna col PSG, a una settimana circa dal preliminare, potrà dare ulteriori indicazioni, che proveremo ad offrirvi come fatto oggi.
 
Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



2 Commenti

  1. Concordo pienamente sulla disamina della partita… e noto che purtroppo le lacune sono oggettive… non credo che fellaini sia l’uomo a cui affidare il pallone in uscita per la ripartenza… benitez ama avere due centrocampisti… uno difensivo ed uno offensivo… fellaini credo sia quello che giocherà un paio di metri piu avanti… azzardare jorginho li è rischioso… ma lo fa la juve con pirlo… perchè noi no… tanto più che giochiamo a 4 dietro e loro a 3… anche se compensano con i tre centrocampisti… due di qualità e gamba come pogba e vidal… e marchisio a giro… oppure lasciare Inler che medianeggia perdendo un paio di tempi di gioco… comunque… speriamo in san benitez… e nella fortuna… che ci segue dalla gestione Dela… dispiace solo che negli ultimi 6-7 anni… abbiamo perso grandissime occasioni per aggiudicarci lo scudetto… badtavano un paio di acquisto l’anno… non scommesse… visti i campionati mediocri..

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