Udinese: cos’è cambiato?

0
269

stramaccioni_udinese_7-2-2015Prosegue la nostra disamina a un girone di distanza degli avversari del Napoli. Tocca all’Udinese di Andrea Stramaccioni che all’andata strappò i tre punti grazie a un goal di Danilo su sviluppo di azione da fermo, nonostante la buona prova degli azzurri che, però, non concretizzarono le proprie occasioni, non particolarmente numerose e limpide a causa – si disse all’epoca – del turnover eccessivo deciso da Rafa Benitez. Scopriamo assieme ai nostri lettori cos’è cambiato nella squadra bianconera a poche ore dal fischio d’inizio del match di ritorno del San Paolo.

 

Lo schema di gioco
All’andata Stramaccioni, che accusava una classifica deficitaria, presentò un 4-5-1 molto difensivo e poco prevedibile alla vigilia dell’incontro. L’Udinese ha poi virato sul suo classico 3-5-1-1 e ha mantenuto il modulo per tutto il resto del campionato, aumentando l’affiatamento dell’undici titolare di giornata in giornata, e seguendo quelle che sono le ‘tradizioni’ della squadra friulana. Tutto lascia pensare che l’Udinese arriverà al San Paolo con questo schema di gioco che ha portato maggiori frutti durante l’anno nonostante l’idea di Stramaccioni all’andata imbrigliò il gioco azzurro che fu sterile e inconcludente. Già nella partita degli ottavi di finale di Coppa Italia giocatasi al San Paolo poche settimane fa, l’Udinese aveva mantenuto quest’atteggiamento ottenendo che la sfida si sia decisa soltanto ai calci di rigore.

 

Il precedente vicino
A differenza di quanto accade alle partite del girone d’andata, quando il precedente è quasi sempre relegato alla stagione precedente, stavolta l’ultimo incontro tra le due squadre si è svolto meno di un mese fa proprio allo Stadio San Paolo. Le squadre, per così dire, si conoscono e hanno un ricordo prossimo delle difficoltà che possono trovare nell’affrontarsi. Pur se con molti cambi rispetto alle formazioni che in genere scendono in campo in campionato, Napoli e Udinese si sono date parecchio fastidio nella sfida della coppa nazionale, obbligandosi a vicenda a giungere ai calci di rigore per decidere la squadra che avrebbe passato il turno. Nonostante gli azzurri abbiano giocato discretamente quella partita, gli uomini di Benitez hanno dimostrato di soffrire le ripartenze e l’organizzazione nelle ripartenze dei friulani. Una lezione che bisognerà dimostrare di aver imparato.

 

Di Natale e Muriel
Come già accaduto in altre occasioni nei campionati scorsi, non sarà del match del ritorno, a differenza di quello d’andata giocato al Friuli, Antonio Di Natale. Il bomber è il principale marcatore dell’Udinese con 9 reti, marcature che gli valgono anche il posto come primo italiano nella classifica cannonieri del campionato, raggiunto ieri da Quagliarella. Nell’incontro del Friuli Di Natale calciò la punizione dalla quale scaturirono la maldestra deviazione di Koulibaly e il tap-in decisivo di Danilo. L’attaccante partenopeo lasciò il posto a 8 minuti dal termine a Muriel il quale non sarà anch’egli della partita perché ceduto alla Sampdoria nell’ultima finestra di calciomercato. Un reparto che, in tale contingenza, sarà quindi rivoluzionato quasi del tutto rispetto al match d’andata.

 

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net 



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.