Indagini chiuse a Cremona. Sono 130 i coinvolti, c’è anche il CT Antonio Conte

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Antonio Conte 02 - tratta da internetLa cronaca giudiziaria torna a riempire le pagine dei quotidiani e dei siti che si occupano di Sport. E’ notizia di oggi che la Procura di Cremona ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, per 130 indagati tra calciatori, ex giocatori e dirigenti fra cui anche l’attuale ct dell’Italia. Si tratta del filone di giustizia ordinaria legato ai fatti per i quali i personaggi coinvolti sono già stati – quasi tutti – puniti dalla giustizia sportiva. Insomma, torna la famosa doppia velocità che tante discussioni aveva causato dopo Calciopoli, con la Procura di Napoli che soltanto “di recente” ha chiuso i processi verso coloro che allora erano stati coinvolti.
L’atto di chiusura delle indagini prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Tra i destinatari degli avvisi di chiusura delle indagini nell’inchiesta sul calcioscommesse della Procura di Cremona c’è anche il ct della Nazionale Antonio Conte. Per il tecnico l’accusa è di frode sportiva in relazione ad alcune partite degli anni in cui era allenatore del Siena. Per l’attuale ct dunque cade l’accusa di associazione a delinquere, ipotesi di reato con cui era stato inizialmente iscritto nel Registro degli indagati mentre questa è stata contestata a Stefano Mauri (capitano della Lazio), Cristiano Doni (ex capitano dell’Atalanta) e Beppe Signori (ex attaccante della Nazionale, Lazio e Bologna).
Da quanto si apprende in queste ore, tra i tanti nomi coinvolti anche quello del tecnico dell’Atalanta Stefano Colantuono e quello del capitano del Chievo Sergio Pellissier.

Si va quindi verso l’inizio di una serie di trafile giudiziarie per la valutazione civile e penale degli eventi per i quali la giustizia ha già emesso sentenze, spesso di colpevolezza. Lo ricorda anche Giovanni Malagò, presidente del CONI, sollecitato sull’argomento: “Conte è accusato di frode sportiva? Ha già pagato. Come mi è stato insegnato, la giustizia sportiva non si commenta, come l’antidoping. Mi chiedete se Tavecchio mi ha spiegato come riuscirà a rassicurare Conte? Ci siamo sentiti con Carlo, non sono entrato nel dettaglio ma mi sembra che la volontà sia questa. Non so neanche quanta distanza ci sia tra le parti. Mi auguro che non ci sia”. Pochi minuti fa è stata convocata una conferenza stampa in cui si dovrebbero conoscere le posizioni ufficiali della FIGC e di Antonio Conte in merito alla vicenda che, a quanto pare, almeno al momento non dovrebbe provocare scossoni. Conte avrebbe dichiarato, entrando nella sede federale “Cosa volete che succeda…niente…mi preparo per Saint Etienne”, riferendosi alla possibile sede che ospiterà il ritiro azzurro di Euro 2016.

 

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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