Napoli-Fiorentina vista dal tifoso: l’omaggio al Calcio di un Napoli da applausi

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passionepalloneNapoli-Fiorentina 2-1: l’omaggio al gioco del calcio. In un campionato per tanti anni bistrattato, forse più del dovuto, per la sua presunta mediocrità, al San Paolo si è celebrato il più sontuoso omaggio alla Serie A. Lontani dalle goleade spagnole dei soliti noti o dalle sterline, spesso sprecate, del campionato inglese, lo spettacolo offerto da Napoli e Fiorentina nell’ottava di campionato è stato molto di più. Due squadre scese in campo per il gusto di giocare a calcio. Nessuna speculazione, nessun tatticismo, nessun ostruzionismo. Onore e applausi a quest’espressione del calcio italiano. Solo tre gol è vero, ma il calcio è fatto anche di tante sfumature, a volte più avvincenti delle reti. Le due squadre hanno corso per 90 minuti, non hanno mai smesso di cercare la giocata vincente fino al novantacinquesimo, hanno pressato, hanno difeso con forza e ordine, hanno attaccato con estro e fantasia. Questo è il calcio. Alla fine gli applausi erano per tutti, ma erano soprattutto per il Napoli capace di esaltarsi proprio nei due momenti più difficili della gara. La prima volta all’inizio della ripresa, dopo un primo tempo equilibrato, in cui però, la Fiorentina aveva mostrato più carattere specie a centrocampo. La seconda volta, dopo il gol del pareggio di Kalinic, giocatore che è stato una bella scoperta, tecnico ma anche estremamente concreto sotto porta. Due reazioni importanti in cui il Napoli ha dimostrato di potersi sedere alla tavolata delle grandi del campionato. Un Napoli leggero nella mente e coraggioso nel cuore. Un Napoli targato Sarri, il vero grande artefice di questa straordinaria trasformazione vista finora. Tutti hanno giocato una gara di una intensità strepitosa. Tutti, nessuno escluso, hanno mostrato di aver recepito a memoria quelle che ormai sono conosciute come le “leggi di Sarri”. Ed allora vale la pena di soffermarsi su tutti quelli che hanno lasciato il segno in questa sfida. Partiamo dai due marcatori: Insigne e Higuain. Ormai Lorenzo è diventata una certezza. Alla vigilia del match in tanti si erano soffermati sul duello tra i due talenti italiani, Insigne e Bernardeschi. Non c’è stata gara. Lorenzo il Magnifico ha annichilito il suo avversario, forse una delle poche note stonate della buona sinfonia viola. Giocate, tanta corsa ed un ennesimo gol da applausi. Secondo match di giornata, quello tra il Pipita e Kalinic. Duello avvincente, combattuto fino all’ultima giocata, che per fortuna del Napoli è stata proprio dell’argentino. Una giocata da tre punti. Ennesimo pressing a centrocampo, palla rubata, scambio rapido con Mertens e tocco preciso che fa scoppiare di gioia il popolo azzurro. Divino! E poi continuiamo con gli altri: Hamsik. Che partita il capitano. Il nuovo ruolo ormai gli calza a pennello. Non solo il fantastico assist per il gol di Insigne, ma anche tante giocate “sporche”, quelle che in passato Marek aveva sempre fallito. Ora il capitano va a contrasto con convinzione, ruba palla, ribalta il gioco e va a cercarsi anche qualche fallo da ammonizione con una malizia da vero leader. Allan e Jorginho. Erano anni che non si vedeva una diga così in mezzo al campo. Anni bui fatti di Yebda e Gargano. Il duo brasiliano funziona a meraviglia. Allan corre per tre e recupera palloni per quattro, Jorginho tocca con intelligenza quasi tutti i palloni manovrati dal Napoli e quasi sempre di prima, mostrandosi degno di quel bel dirimpettaio viola, che corrisponde al nome di Borja Valero. Infine la difesa. Dalla spinta di GhoulamHysaj sulle fasce alla sicurezza, con un piccola sbavatura sul pareggio viola, di Albiol e Koulibaly. E che dire di Reina. Incolpevole sul gol, salva il Napoli in almeno due circostanze, una nel primo, l’altra nel secondo tempo. Ogni sua parata ci fa ricordare quanto assurda sia stata la sua assenza nello scorso campionato. Il ciclo di ferro tra Coppe e campionato è finito con ben 6 vittorie ed un pareggio. Ora il Napoli è chiamato a fare un altro miracolo rispetto allo scorso anno. Vincere con le piccole, per continuare a pensare in grande! Coraggio Napoli.

 

Gianluca Tantillo di passioneepallone.it per NapoliSoccer.NET



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