Le pagelle di Napolisoccer.net: ritorna il fantasma di Higuain, fase offensiva appannata

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lepagelledinsFOTOGALLERY – Il Napoli fallisce l’obiettivo del controsorpasso alla Juventus perdendo un’occasione forse decisiva nella lotta per la conquista di questo campionato. Prestazione opaca che ricalca le recenti difficoltà della squadra di scardinare squadre accorte e fisicamente messe meglio degli azzurri. Irritante e preoccupante Higuain: ha ricordato la peggior versione di sé apprezzata, per così dire, nella seconda parte della stagione scorsa. Bene gli esterni difensivi e Jorginho. Per Sarri un nuovo rebus da risolvere in tempi strettissimi: Europa League e Campionato sono nel loro momento decisivo.
Reina 5,5: nelle ultime partite viaggia alla poco lusinghiera media di un goal ogni tiro in porta subito. Sarà anche incolpevole in tutte le occasioni, ma ha perso sicurezza come tutta la squadra.

 

Hysay 6,5: si batte e lotta, anche se a volte i piedi lo tradiscono. Gioca una buona partita proponendosi spesso e servendo palloni al centro, sopratutto nella ripresa.

 

Albiol 6: Incerto nelle uscite sul portatore di palla, come spesso gli capita. Fondamentale, invece, in fase di partenza dell’azione. Una prestazione sufficiente,

 

Koulibaly 6: vorremmo dargli almeno un voto in più ma la spizzata con cui “libera” Bonaventura somiglia a un errore importante, anche se non è l’unico della squadra a macchiarsi di colpe nella circostanza. Per il resto la solita irrefrenabile dirompenza in anticipo, e capacità sul gioco aereo da top player europeo.

 

Ghoulam 6,5: il Napoli tenta di giocare sugli esterni e la sua prestazione spicca su quella dei compagni. Offre continuamente l’appoggio giungendo a cross pericolosi come il suo opposto Hysaj. Ha beneficiato del riposo in Europa League.

 

Allan 6: mette cuore e polmoni, ma stavolta perde qualche duello in fisicità e non riesce mai a rendersi veramente pericoloso in inserimento. L’andazzo generale della squadra non ne esalta le doti. Viene sostituito all’80’ da Gabbiadini s.v. : ancora troppo pochi i minuti concessi all’attaccante, considerato anche che Higuain gioca una partita da insufficienza piena.

 

Jorginho 6,5: si propone continuamente ai compagni che spesso preferiscono le vie esterne, perché il Milan lo ingabbia tra quattro uomini. Nonostante questo, dimostra lucidità e capacità di capire la giocata da fare con tempi che nessun altro in rosa possiede.

 

Hamsik 5,5: si perde col passare dei minuti togliendo al gioco del Napoli la qualità e il ritmo che generalmente, invece, riesce a infondere. Il capitano è forse il giocatore che perde più palloni tra gli azzurri, e purtroppo non ci sono giocatori in rosa che ne possano sostituire lo spessore tecnico.

 

Callejon 5,5: il voto è insufficiente perché, con la difesa spostata tutta a sinistra sul traversone di Honda, coprire l’inserimento di Bonaventura sarebbe compito suo. Per il resto la sua prova è generosa e ordinata come sempre e la sostituzione, forse, lo penalizza troppo. Lascia il posto al 64′ a Mertens 6: fa quello che ci si aspetta da lui, vivacizza il gioco offensivo sfiorando il 2-1, centrando il palo. Trova però una squadra che sembra crederci poco, e che lo accompagna con poca fiducia.

 

Higuain 5: il Pipita non può tornare ad essere quello del termine della stagione scorsa per un paio di partite andate male. Molle, statico, poco reattivo e sopratutto più intento a rimproverare i compagni e a protestare che a tentare di raggiungere il pallone. Lo avevamo detto dopo la partita di Torino, al Napoli serve il migliore Higuain. Quello di stasera ha fatto invocare da più parti l’ingresso di Gabbiadini.

 

Insigne 5,5: il tiro dell’1-0, senza deviazione, non sarebbe stato pericoloso. La prestazione è scialba anche se generosa, povera di spunti determinanti e caratterizzata dal ritardo con cui tenta il recupero sulla giocata del Milan che porta al pareggio di Bonaventura. Rientra nell’appannamento generale della fase offensiva azzurra. Prende il suo posto all’89 El Kaddouri s.v.: ha sui piedi una palla per cambiare la storia della gara e, forse, del campionato. Tempistica e rimbalzo non lo aiutano, e da possibile eroe torna nell’anonimato cui è destinato chi entra appena prima dell’inizio del recupero.

 

Sarri 5: prima insufficienza dopo una lunga serie di voti lusinghieri. Gli avversari hanno scoperto che attendendo il Napoli con due linee di quattro uomini, una sul limite dell’area di rigore e l’altra pochi metri più avanti, la squadra azzurra viene quasi automaticamente disinnescata. Se fino ad adesso il talento degli attaccanti ha portato la squadra in alto, anche grazie agli accorgimenti difensivi apportati dall’allenatore, ora la fase offensiva ha bisogno di novità e di alternative. Senza di queste, il rischio che le ultime quattro gare, includendo quella contro il Carpi, non siano un episodio isolato, è concreto.

 

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net

 

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4 Commenti

  1. Credo che il commento di Sacchi riassuma benissimo lo stato delle cose; i nostri giocatori stanno dando il massimo . Bravi tutti ; Per ottenere risultati più importanti occorrono tanti soldi

  2. E’ da qualche settimana che il Napoli manifesta un palese appannamento atletico. Ma è inevitabile visto che giocano sempre i titolarissimi.
    Se non vinceremo il Campionato, sarà per la panchina troppo scarsa.
    Se al posto di El Kadduri c’era un rincalzo di valore, adesso staremmo festeggiando il 2-1 ed il primo posto.

  3. sarri nel campionato schiera sempre gli stessi giocatori.è palese che non ha fiducia nei giocatori di riserva del napoli ,questo fa capire tutto negli aquisti mancati della società…………….non si può pretendere che i titolarissimi facciano tutte le partite con una condizione fisica ottimale.senza un pò di sosta.

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