De Laurentiis: “Persone comuni poco informate, faremo la tv ufficiale. Trovo scorretto rimettere soldi nel calcio, la Superlega fatturerebbe 10 miliardi”

0
209

delaurentis_intervista_giugno2012Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha presenziato oggi alla presentazione del nuovo libro di Maurizio Cortese, imprenditore napoletano nel settore dell’alta cucina, presso l’hotel Parker’s. Ai margini della stessa si è lasciato andare con i cronisti presenti ad alcune dichiarazioni riguardanti il Calcio Napoli. Queste le sue parole sintetizzate per i propri lettori dalla redazione di Napolisoccer.net: “Alla vigilia di una partita non si può parlare del Calcio Napoli. Posso dire che mi ha fatto piacere il parallelismo tra il Napoli di Vinicio e quello di Sarri, due squadre che sono riuscite a divertire.
In tanti non sono informati su quel che avviene nel Napoli, dalle domande delle persone comuni capisco che si sanno poche cose. Il lunedì sera le tv napoletane dicono le più grandi stronzate. Ma questa storia finirà: da giugno avrete la vera televisione del Napoli che farò io.
La gente non sa che questo ‘fesso’ ha rinunciato a 95 milioni durante il mercato estivo. E mi riferisco a tutte le offerte che ho ricevuto, tra cui quella di 30 milioni della Juventus per Hamsik. Qualcuno ha persino bussato per Higuain, perciò ho messo quella clausola, poi se c’è qualcuno disposto a pagarla, vedremo. Non ho messo in vendita nessuno perché avendo un nuovo allenatore non potevo permettermi di fare una squadra da caèp. Gli ingredienti per fare una buona ricetta c’erano tutti. Il Napoli fa quello che può. Con i nostri 120 milioni di fatturato contro i 380 della Juve, era complicato far rimanere i calciatori che siamo riusciti a far rimanere.
Io sono un teorico dei bilanci. Non ho mai rimesso una lira nel cinema. E trovo scorretto rimettere soldi nel calcio, perché vorrebbe dire che le cose non funzionano. Adesso vedo che anche altri sono venuti sulle mie idee. Rummenigge e Agnelli parlano di campionato europeo, come dicevo io. Speriamo sia tutte contro tutte, e non una partecipazione per estrazione e per fortuna. Così ridurremmo anche le squadre dei campionati nazionali. Che bello parlare di campionato delle cinque nazioni: Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Italia. Un torneo da dieci miliardi di fatturato e a quel punto non ce ne sarà più per nessuno”.
Sarri l’ho preso perché diverso dagli altri, uomo di sinistra, con un certo passato in banca che mi ha sempre affascinato. Lo voleva anche Berlusconi, non credete quando vi dicono che non lo ha preso per le sue idee politiche”.

 

Redazione Napolisoccer.net



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here