Calcio e gioco d’azzardo: problemi e opportunità di una relazione innegabile

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VegasMasterNegli ultimi anni, il legame tra il calcio e il mondo del gioco d’azzardo è diventato più palese e innegabile che mai. Mentre prosegue il processo sul calcioscommesse, emergono retroscena sempre più dettagliati sul funzionamento di questa rete per fare profitto sulle partite truccate, e molti tifosi si sentono indignati e traditi dalle loro squadre.

Tuttavia, se la relazione tra calcio e gioco d’azzardo ha provocato scandali e truffe (e quello che è sulle pagine di cronaca in questi mesi è solo l’ultimo di una lunga serie), rappresenta anche una grande opportunità per le società. I tifosi amano scommettere sulle loro squadre del cuore. Lo facevano un tempo, quando le scommesse erano illegali, e lo fanno tanto più ora che sono legali. I bookmaker sono quindi molto interessati a promuoversi il più possibile negli stadi.

Non solo: l’industria del gambling ha delle regole molto stringenti per quanto riguarda i messaggi promozionali. Regole che non permettono una grande libertà nella creazione e nella messa in onda, ad esempio, di spot tv. Per questo, tutti i grandi bookmaker sponsorizzano qualche squadra, cosa che garantisce loro la più grande visibilità possibile proprio nei confronti di quel pubblico che hanno più a cuore. C’è un famoso bookmaker anche tra gli sponsor del Napoli.

Alcune compagnie del mondo del gioco sono diventate così grandi e potenti che possono addirittura permettersi di sponsorizzare interi tornei. È il caso di William Hill, bookmaker che è addirittura diventato sponsor della FA Cup, la Coppa d’Inghilterra. È possibile leggere una recensione di William Hill Casino Italia su Vegas Master e rendersi così conto della potenza di questa compagnia, che nel 2013 ha dichiarato un fatturato di 1,5 miliardi di sterline.

Pochi sono coloro che si spingono a sostenere che le squadre dovrebbero rifiutare queste sponsorizzazioni, e i più lo fanno puntando il dito contro l’opacità di certi operatori del gioco, che come racconta il Sole24Ore, in realtà nascondono grandi organizzazioni criminali. Un problema di cui per fortuna le forze dell’ordine si stanno già occupando e che non può essere generalizzato all’intera industria delle scommesse.

Le sponsorizzazioni calcistiche ai massimi livelli riguardano principalmente gruppi internazionali o italiani di grandi dimensioni. Aziende che hanno fatto la loro fortuna in maniera lecita, magari all’estero (visto che il mercato italiano è aperto solo da un numero di anni relativamente ridotto), e che ora arrivano in Italia, inondando di soldi le squadre e i media sportivi. Una opportunità impossibile da non cogliere per un mondo del calcio sempre più assetato di denaro, che deve mantenere in piedi un sistema fatto di stipendi da decine di milioni per le super star del pallone, manager strapagati, stadi enormi e via dicendo.

Grazie alle sponsorizzazioni (ma anche ai diritti televisivi) il calcio è sopravvissuto alla crisi riuscendo ad attraversarla praticamente indenne, cosa su cui quando è esplosa la bolla finanziaria era difficile scommettere. Le aziende del settore del gioco, che non ha mai smesso di crescere, hanno in parte preso il posto di altre aziende più colpite dalle difficoltà dell’economia, e in parte si sono semplicemente inserite in un sistema di sponsorizzazioni che è una delle caratteristiche più salienti dell’economia del calcio contemporaneo.



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