Natale Giusti a “Filo diretto”: “La diciottesima regola del calcio, quella del buonsenso, non è stata applicata né da Irrati né da Rizzoli”

0
195

12166852_10205715099260664_1318656249_nIl redattore di Napolisoccer.Net Natale Giusti è intervenuto come di consueto nella trasmissione “Filo diretto” di RTN TV sulle polemiche riguardanti gli arbitraggi di Irrati e Rizzoli.

Durante la trasmissione condotta da Francesco Manno e Ida Piccolo è stato dedicato ampio spazio alla sconfitta degli azzurri ad Udine e soprattutto alla squalifica di Gonzalo Higuain. Ospiti in studio della puntata: Gino Di Mare e Francesco Pedata. In collegamento telefonico: l’avvocato Luigi Buccino, Natale Giusti, redattore di “NapoliSoccer.net”, Sonia Sodano, e Claudio Zelli di Radio Amore.

Al nostro redattore è stato chiesto un commento sulla mancanza di uniformità nei giudizi arbitrali delle ultime gare con particolare riferimento agli ultimi arbitraggi di Rizzoli in Torino-Juve e Irrati in Udinese-Napoli: “A Torino quindici giorni fa, tralasciando l’errore del gol regolarissimo annullato a Maxi Lopez che non è imputabile all’arbitro bensì al guardalinee, Rizzoli compie un errore madornale nell’assegnazione del rigore ai granata quando dimentica di ammonire Alex Sandro della Juve che falcia Bruno Peres che penetra in area di rigore. In questi casi il regolamento non si presta ad interpretazioni; si tratta di un’azione pericolosa in area di rigore della Juventus da cui scaturisce un rigore netto, a cui deve necessariamente seguire l’ammonizione del giocatore che, già ammonito, avrebbe lasciato la squadra bianconera in 10 uomini per circa 40 minuti di gioco della ripresa.

A Udine quindici giorni dopo, l’arbitro Irrati di Pistoia applica benissimo il regolamento, a differenza di Rizzoli, ed assegna, in barba a qualsiasi sudditanza psicologica nei confronti del Napoli, ben due rigori evidentissimi contro gli azzurri nel giro di dieci minuti. In entrambi i casi il fischietto toscano non dimentica di ammonire i colpevoli dei due falli, Ghoulam e Koulibaly, come impone il regolamento del calcio.

Sempre a Torino, in occasione dell’assegnazione del rigore ai granata, Bonucci va prima a urlare in faccia tutta la sua rabbia, ironia della sorte, proprio ad Irrati che in quell’occasione era arbitro d’area, e poi va all’ormai celeberrimo testa a testa probabilmente condito da ingiurie e proteste vibranti nei confronti del signor Rizzoli, arbitro della gara. Bonucci viene solo ammonito nella circostanza e al termine della gara, né Irrati e né tantomeno Rizzoli scriveranno alcunchè sul referto arbitrale delle parole che entrambi molto probabilmente hanno ricevuto dal difensore della Nazionale, né si farà riferimento ai modi intimidatori con cui Bonucci sembra dalle immagini televisive quasi minacciare l’arbitro, che in qualsiasi altro campionato europeo sarebbero stati sanzionati con una sacrosanta espulsione.

Due settimane dopo a Udine, avviene un episodio che mostra alcune similitudini con quello di Bonucci di Torino-Juve. Higuain cade colpevolmente nella trappola di Felipe ed incorre in una giusta espulsione sanzionata da Irrati. Subito dopo il centravanti argentino del Napoli poggia “lievemente” le mani sul petto dell’arbitro (una giornata aggiuntiva di squalifica), e stando al referto, riempie di ingiurie l’arbitro il che gli costa altre due giornate di squalifica, che, oltre alla doppia ammonizione ricevuta in campo, fanno salire a quattro le giornate di squalifica dell’argentino. Irrati riporta tutto nel referto e anche con dovizia di particolari soprattutto le offese ricevute, il che fa scattare la stangata per Higuain. Rizzoli, nel caso di Bonucci, non fa alcuna menzione dell’accaduto nel proprio referto.

Quando si intraprendono i corsi per iniziare la carriera di arbitro, la prima cosa che viene insegnata a tutti i ragazzi è che nel calcio esistono diciassette regole basilari, ma ne esiste una diciottesima, una regola non scritta, che è quella del buonsenso, che non è stata applicata né da Irrati e né tantomeno da Rizzoli. Quest’ultimo ha fatto tutta una serie di nefandezze in Torino-Juve, falsando a mio parere l’esito della gara, e sorvolando troppo sulla vicenda Bonucci, sanzionato solo con una semplice ammonizione e senza riportare niente nel referto arbitrale.

Ma il buonsenso è mancato anche a Irrati di Pistoia che, pur facendo un’ottima direzione di gara, alla luce di come era stato trattato il caso Bonucci due settimane prima e considerando anche come non erano state sanzionate la sera prima le parole irriferibili pronunciate da Zaza nei confronti dell’arbitro Calvarese, avrebbe potuto glissare nel referto arbitrale sulle offese ricevute dal Pipita in modo da risparmiare ad Higuain almeno due delle quattro giornate di squalifica“.

 

 

Redazione Napolisoccer.Net



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here