ESCLUSIVA – Baiano: “Il Napoli è andato vicino a vincere il campionato. Tonelli è un innesto importante”

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baiano_ciccio-ago2012_tratta-da-internetEsclusiva NapoliSoccer.net – Il Napoli batte il Frosinone ed è nuovamente in Champions, Higuain fa tripletta e batte il record di Nordahl. Per parlare di questo e capire dove si dovrà rinforzare il Napoli nella prossima stagione, la redazione di NapoliSoccer.net ha intervistato il tecnico Francesco Baiano. Cogliamo l’occasione per ringraziarlo per la disponibilità dimostrata in questa seconda parte di stagione nei confronti della nostra redazione, privilegiata tante volte nell’intervistarlo, augurandogli il meglio per la sua carriera e promettendo di “disturbarlo” anche durante il calciomercato. Invitando i nostri lettori a seguirci anche nel frenetico periodo delle trattative, durante il quale sicuramente intervisteremo tecnici, procuratori e operatori di mercato in esclusiva.

 

Che partita è stata Napoli-Frosinone dal suo punto di vista?
“Dal Frosinone mi aspettavo la partita che ha fatto; cioè quella di mettersi dietro, aspettare il Napoli e cercare il momento giusto per ripartire e tentare di segnare. Queste sono le classiche partite in cui devi avere pazienza e la concentrazione giusta per sbloccarle. Devi restare lì sul pezzo, concentrato, e lavorare di testa. Passano i minuti e non riesci a sbloccare la gara e, vuoi o non vuoi, vieni a sapere del risultato dell’altra squadra. Ma rischi di innervosirti e sbagliare tutte le giocate, anche quelle più semplici. Gli azzurri non hanno perso il filo del discorso e l’espulsione di Gori ha portato il Frosinone ad arroccarsi ancora di più, ma io ero certo che in un modo o nell’altro il Napoli sarebbe riuscito a sbloccare la partita e a segnare. Dalla bellissima giocata dell’1 a 0 in poi non c’è più stata partita. Higuain ha fatto un campionato strepitoso e non solo per i 36 gol messi a segno. Penso che tutta la squadra azzurra abbia fatto una stagione strepitosa e sono certo che il Napoli, sotto la guida di Sarri, può puntare a traguardi molto importanti. I partenopei erano convinti di poter vincere il campionato ma si sono trovati di fronte una squadra mostruosa come la Juventus; perciò questo secondo posto è un traguardo degno di nota. Grandi complimenti anche alla Roma, che con l’arrivo di Spalletti ha ritrovato nuova linfa vitale e ha saputo esprimere un gran bel gioco. Con 82 punti si possono vincere i campionati, il Napoli ci è andato molto vicino”.

 

Se dovesse fare un bilancio, come giudica la stagione del Napoli e cosa l’ha impressionata di più?
“Mi è piaciuta la voglia di imporre il proprio gioco, intorno a cui è stata costruita l’identità di questa squadra. Nel calcio la differenza la fanno i fuoriclasse, ma sappiamo che se non hanno a disposizione una squadra che li supporta, le partite non si vincono. Con l’arrivo di Sarri si è vista una squadra equilibrata che ha preso pochi gol ma ne ha fatti tantissimi, la bravura del tecnico è stata quella di registrare bene la difesa, che l’anno scorso aveva preso troppi gol. È difficile dire quale sia stato il giocatore peggiore, soprattutto quando una squadra arriva seconda in classifica ed esprime quel tipo di calcio. Qualcuno ha avuto un calo ma tutti i calciatori del Napoli meritano minimo un otto in pagella, mentre un dieci e lode va a Higuain, che ha battuto il record di Nordahl, vigente da 66 anni, e al condottiero di questa squadra: Maurizio Sarri”.

 

Il Napoli ha chiuso il primo acquisto del mercato: si tratta di Lorenzo Tonelli. Cosa ne pensa di questo acquisto?
“È un innesto importante, anche perché ci sono pochi difensori centrali forti in circolazione. Mangala al City non gioca mai e la squadra inglese ha speso 50 milioni per questo centrale difensivo. Le grandi potenze europee cercano difensori centravi bravi ma non riescono a trovarli: sono diventata merce rara. Con Tonelli vai sul sicuro, dal momento che oltre ad essere un buonissimo difensore centrale, conosce e sa cosa chiede Sarri ai propri calciatori. Si poteva prendere anche un altro difensore più bravo di Tonelli ma si sarebbe perso del tempo per fargli capire cosa vuole da lui l’allenatore. Giocare a Napoli non è come giocare ad Empoli, gli obiettivi sono diversi: devi sempre fare la grande prestazione in una piazza come quella partenopea. Se Tonelli era sul taccuino di tanti club importanti è perché nel corso di queste stagioni è riuscito a fare grandi cose con il club toscano”.

 

Cosa si aspetta dalla prossima campagna acquisti del Napoli?
“Mi aspetto due centrocampisti, un terzino destro e che si rafforzi in quei ruoli dove quest’anno non hai potuto dare riposo ai titolari. L’anno prossimo c’è la Champions, devi avvicinarti il più possibile alla Juventus e distanziare la Roma. Confermarsi è sempre più difficile ma spero che l’allenatore abbia i ricambi giusti per far ruotare i giocatori senza che il gioco ne risenta. La forza della Juventus è che se manca un titolare, c’è una riserva che non farà sentire la sua assenza. Quando giochi su due fronti importanti, come campionato e Champions, se non sei attrezzato al meglio, fatichi e fai male in entrambe le competizioni. Mi aspetto che questa squadra abbia 25 titolari”.

 

Vincenzo Capano – Redazione NapoliSoccer.net



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