Carlos Bacca, da possibile colpo azzurro a spauracchio della banda Sarri

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Secondo appuntamento stagionale, primo davanti ai propri tifosi, per il Napoli di Sarri, che domani ospiterà il Milan nel secondo dei due anticipi della seconda giornata di Serie A.

 

Sarà una gara molto importante per gli azzurri, che all’esordio hanno steccato a Pescara, uscendo dall’Adriatico con un solo punto (2-2 il risultato finale). I rossoneri, invece, hanno debuttato a San Siro imponendosi per 3-2 sul Torino dell’ex Mihajlović.

 

In grande spolvero Carlos Bacca, autore di una sontuosa tripletta decisiva per i primi tre punti di Montella sulla panchina rossonera. Il centravanti colombiano quest’estate è stato a lungo dato in partenza dal Milan: il suo nome, infatti, è stato uno dei primi accostati al Napoli dopo l’addio di Higuaín. Bacca, inoltre, è stato seguito a lungo da numerosi club europei, tra cui in particolare il West Ham, ma alla fine è rimasto sulla sponda rossonera del Naviglio e alla prima giornata ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore, battendo per ben tre volte il malcapitato Padelli. Dopo aver realizzato la bellezza di 20 reti in 43 partite nella scorsa stagione con la maglia del Milan, Bacca dunque è già a quota tre gol in una sola partita, per un totale di 23 reti in 44 presenze col club meneghino.

 

Bacca è un centravanti con uno spiccato senso del gol e un terminale offensivo in grado di rendersi pericoloso in qualsiasi situazione di gioco. Il suo killer-istinct sotto porta e la sua lucidità lo rendono un attaccante completo, abile anche nel rendersi utile per i compagni in fase offensiva oltre che letale dal punto di vista realizzativo.

 

In estate è stato a lungo accostato al Napoli, ma l’affare per portare il colombiano all’ombra del Vesuvio è poi sfumato e il giocatore è rimasto alla corte di Montella. Ora il Napoli avrebbe intenzione di vendere Gabbiadini e puntare tutto su Kalinić della Fiorentina, ma la domanda che sorge spontanea è: perché se serviva un centravanti di ruolo non si è puntato su Bacca? L’ex Siviglia, vincitore di due Europa League con gli andalusi, era in rottura col Milan e sembrava ormai pronto a fare le valigie, con il Napoli che era a un passo dal suo acquisto.

 

E’ pur vero, però, che adesso è inutile pensare a quello che sarebbe potuto essere e non è stato, il Napoli e Bacca hanno fatto le rispettive scelte e domani si ritroveranno faccia a faccia al San Paolo. Il centravanti classe ’86 non ha mai segnato agli azzurri in carriera (l’anno scorso l’unico gol rossonero ai danni del Napoli fu di Bonaventura), ma è uno dei calciatori più rappresentativi del Milan e avrà il compito di caricarsi la squadra sulle spalle per dimostrare a tutti che per i rossoneri di Montella inizia una nuova era. Una nuova era anche per Bacca, che a dirla tutta è sempre stato un grande attaccante, ma che ora ha l’occasione per zittire le sterili critiche nei suoi confronti e per dimostrare che la tripletta al Torino non è stata soltanto un caso, ma è un punto di svolta nella carriera di uno dei più forti centravanti d’Italia e del mondo.

 

La stagione di Bacca e del Milan è iniziata nel migliore dei modi, l’obiettivo è farla proseguire ancora meglio: Montella sembra avere le idee chiare ed ha costruito una squadra con una buona identità di gioco e un progetto ben definito e incentrato proprio sul centravanti colombiano. Chi sosteneva che tra il nuovo allenatore dei rossoneri e il 30enne ex Siviglia non ci fosse feeling si sbagliava di grosso: Montella stima tantissimo Bacca e lo ha dimostrato dandogli sempre fiducia e rilanciandolo al centro di un Milan spaesato e senza idee che sembra aver finalmente ritrovato qualità, organizzazione e mentalità. Tutte caratteristiche che accomunano la filosofia calcistica di Montella a quella di Bacca: il primo è stato uno dei più forti centravanti nella storia del calcio italiano e con i suoi gol ha lasciato un ricordo indelebile nelle menti dei tifosi delle squadre in cui ha giocato (Roma su tutte), il secondo è uno che ricorda molto l’Aeroplanino dal punto di vista tecnico e che ad oggi è uno dei migliori attaccanti in Serie A.

 

Con i consigli di uno che il centravanti l’ha fatto (e anche benissimo) di mestiere, Bacca può soltanto migliorare: la tripletta al Torino è soltanto un punto di partenza per un Bacca affamato e voglioso di rivalsa. Per lui e per il “suo” Milan.

 

Dennis Izzo – NapoliSoccer.net



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