Napoli-Milan 4-2: l’analisi tattica della partita

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lavagnatatticaPrima vittoria del Napoli in campionato contro il Milan, un 4-2 che dice molto della partita anche dal punto di vista tattico: azzurri che hanno saputo mettere a frutto tanto del proprio potenziale offensivo ma che hanno ancora mostrato pecche difensive importanti, che hanno riportato i rossoneri in partita, e che hanno ricordato, per certi versi, gli errori già compiuti col Pescara la settimana precedente. In particolare problematica la scelta di tempo nell’uscita verso il portatore di palla da parte di Koulibaly, che in alcuni frangenti ha messo in difficoltà tutta la difesa, e la posizione e l’attenzione degli esterni di difesa sui cambi di gioco.

 

Cominciamo proprio da una delle situazioni che ha messo in evidenza quest’ultima difficoltà, l’occasione capitata ad Abate all’8′ di gioco. Il Napoli parte già da una situazione in cui, giocando stretto, concede lo spazio sulle fasce alla formazione avversaria.
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Già nel primo fermo immagine dedicato, quando il pallone è lontano dall’area, si vedono Abate e Niang con la necessaria libertà per tentare la giocata, in velocità o con un cross. L’uscita di Albiol sul portatore di palla, inoltre, porta i terzini a chiudere al centro e a stringere ulteriormente.
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Nel secondo fermo immagine si vede Albiol che rientra verso la linea di difesa, mentre il pallone sta per arrivare a Niang. In questo frangente il Napoli si trova 6 contro 5, e quindi avrebbe la superiorità numerica per difendere tranquillamente. Hysaj prova a limitare lo strapotere dell’attaccante francese, e l’1 vs 1 sarà a suo sfavore anche in occasione della prima rete milanista, ma nonostante perda il duello il tempo per rientrare in posizione ci sarebbe.
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Quello che manca è il movimento ad elastico di Ghoulam. Rientrato correttamente per stringere al centro area al momento dell’uscita di Albiol, quando il centrale spagnolo rientra il franco-algerino dimentica di riallargarsi, e finanche di attaccare il pallone, cosa che a zona sarebbe basilare, consentendo ad Abate di calciare indisturbato verso la porta. Soltanto il rimbalzo e il piede non educatissimo del terzino milanista evitano al Napoli di trovarsi sotto già nei primi 10′ della partita.

 

In vantaggio per 2-0, il Napoli rientra dagli spogliatoi sorpreso dall’atteggiamento aggressivo del Milan. Dopo un primo tempo praticamente comandato, dopo lo spavento iniziale, all’inizio della ripresa le indicazioni di Montella, evidentemente, funzionano. Già a poco dal fischio d’inizio, una penetrazione di Bonaventura trova Niang in condizioni di battere a rete dall’interno dell’area di rigore, sul versante destro della difesa azzurra. Al 51′ l’azione si ripete, e già qui Koulibaly tenta l’uscita dalla linea facendosi prendere il tempo da Suso.
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Il difensore franco-senegalese è lontano dall’avversario, e la sovrapposizione ancora di Abate crea un 3 vs 3 sulla linea di difesa. Albiol è obbligato a tenere Bacca e Hysaj deve vedersela da solo contro Niang, senza aiuti o raddoppi. Stavolta l’attaccante del Milan brucia il terzino albanese e infila Reina, non esente da colpe sul suo diagonale: è poco reattivo su un tiro proveniente dal proprio palo di competenza e che s’insacca su quello opposto.
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Da notare, al termine dell’azione, la posizione sia di Ghoulam che di Koulibaly. La tendenza del terzino di farsi attirare dal pallone lascia libero, anche in questa occasione, Abate. Che avrebbe gioco facile in caso di respinta laterale di Reina, palo, o tiro sballato del compagno. Il difensore centrale, invece, è sulla stessa linea di Hamsik: questa la prova del suo stato di forma non eccezionale: in altri tempi avrebbe recuperato ben più velocemente del compagno polacco.

 

Sull’azione del 2-2 il Napoli prende un’imbarcata completa.
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È ancora Koulibaly a uscire dalla linea, stavolta su Niang, lasciando i compagni in una potenziale inferiorità numerica causata dalla pigrizia nel rientro di Hysaj. Il pallone arriva a Suso, e la sovrapposizione di Abate mette Ghoulam in 2 contro 1. Il traversone basso del milanista arriva a Bonaventura, che approfitta dello spazio apertosi tra linea di difesa e quella di centrocampo, dove ancora una volta si trova Koulibaly.
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L’ex atalantino viene contrastato, ma il pallone arriva sui piedi di Suso che, approfittando della sbandata e del fiatone dei centrocampisti, che sono dovuti rientrare rapidamente da oltre la metà campo, ha il tempo di prendere la mira e mettere la sfera, con un gesto tecnico ammirevole, all’incrocio dei pali alle spalle di Reina.

 

Dal punto di vista offensivo, c’è da dire che il Napoli è parso il solito – per le quattro reti realizzate – ma che le novità apportate stanno iniziando a fare vedere i propri frutti. Sia dal punto di vista tattico che della rosa. Innanzitutto sull’1-0 è evidente come il Napoli stia iniziando ad attaccare l’area di rigore con tutti e tre i componenti del reparto avanzato.
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Con questa soluzione, Mertens (o Insigne, se e quando giocherà ai livelli del belga, ndr) si ritrova ad affrontare in dribbling il centrale, e non più il terzino, con maggiori possibilità di riuscita della giocata.

E dall’altro lato, Callejon dovrebbe quasi sempre trovare lo spazio per infilare il terzino avversario alle spalle, così come Milik: è quanto accade sia nella rete dell’1-0 che sul 3-2. Milik e Callejon sono in parità numerica dal lato opposto a quello da cui parte il tiro del belga.
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L’azione del 3-2, che decide il match, è contraddistinta anche da un’altra nuova caratteristica. E sarebbe a dire, la possibilità che ha Zielinski di uscire dallo stretto, col palleggio con Jorginho o in dribbling, per attaccare verticalmente la trequarti avversaria mentre gli attaccanti abbassano la linea.
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Infine, sul 2-0 si è visto uno degli schemi da calcio d’angolo che hanno reso famoso Sarri a Empoli: Albiol e Koulibaly a tenere impegnati i centrali avversari con Milik pronto a staccare contro Kucka in una zona in cui il pallone era molto alto. Un’azione che, con punte dalle caratteristiche fisiche meno importanti, semplicemente non sarebbe stato possibile eseguire.

 

 

Elaborazione del testo e delle immagini a cura di Alberto Francesco Sanci – Napolisoccer.net
Fonte immagini: Mediaset Premium



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