Gianni Di Marzio: “Gli impegni con le Nazionali possono riequilibrare Palermo-Napoli”

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gianni-di-marzio_x600Gianni Di Marzio, consulente di Zamparini al Palermo, ha rilasciato un’intervista a La Repubblica. Ecco quanto evidenziato da NapoliSoccer.net.

Gianni di Marzio è restio a parlare di Palermo-Napoli.
«Perché sono troppo coinvolto. Ho parlato con una radio campana, ma senza entrare nel merito di determinate questioni. Ho allenato sia in Campania che in Sicilia e ho lasciato un pezzo del mio cuore su entrambe le panchine».

La verità, però, è che è soprattutto il suo ruolo attuale da consulente personale di Zamparini a suggerirgli una certa prudenza nelle dichiarazioni. Non per chissà quale motivo, ma perché Di Marzio preferisce lavorare mantenendo un passo indietro rispetto al numero uno di viale del Fante.
«Posso dire solo che Zamparini — fa notare — mi ha chiesto un parere su Rajkovic, Aleesami e Sallai. Ancora a Palermo i tifosi non conoscono bene questi tre, ma sono giocatori forti. Il presidente mi ha chiamato e ho dato parere favorevole sul loro ingaggio. I tifosi apprezzeranno anche Bruno Henrique. Poi non fatemi dire altro, c’è un direttore sportivo in gamba e un allenatore, De Zerbi, che farà bene».

A proposito di De Zerbi, si dice che a consigliarlo a Zamparini sia stato proprio Di Marzio.
«Ma che cosa importa — continua — quello che conta è che De Zerbi è un predestinato. È il presente e il futuro del Palermo. È stata un’intuizione felice di Zamparini che a lungo andare si rivelerà vincente. Detto ciò sono dispiaciuto per Ballardini che è un signore, è stato autore di una grande salvezza nello scorso campionato e ha disputato ottime partite. I due allenatori hanno modi di giocare completamente diversi. Per questo dico che a De Zerbi servirà un po’ di tempo. Da quando è arrivato, poi, non ha avuto la rosa al completo per via degli impegni in nazionale dei suoi giocatori. Il Palermo in questo momento è un cantiere aperto».

Dalle parole di Gianni Di Marzio è facile pensare a un pronostico a senso unico.
«Sarà una partita sui generis — dice invece Di Marzio — perché è vero che il Napoli è fortissimo e il Palermo potrà fare bene in futuro, ma ci sono stati gli impegni con le nazionali che possono riequilibrare tutto. Il Napoli ne ha dodici, ma anche il Palermo ne ha altrettanti. Non si tratta di giocatori di prima fascia, è vero, ma i viaggi e le lunghe trasferte pesano sulle gambe allo stesso modo per tutti. Sulla carta non c’è paragone, però Diamanti ha un buon sinistro, anche se bisogna vedere le sue condizioni; Sallai in attacco può fare bene e Aleesami non ha nulla da invidiare a Ghoulam».

Di Marzio poi mette in guardia i tifosi del Palermo che pensano a un Napoli meno forte senza Higuain.
«Sarri riesce a tirare fuori il meglio dall’organico che ha a disposizione — dice il consulente rosanero — è andato via Higuain, ma sono arrivati giocatori per puntellare la rosa che potrebbero fare i titolari ovunque. Giaccherini è un jolly e può essere utilissimo. Sarri vuole usarlo come alternativa a Callejon, ma per me è un vice Insigne o un vice Hamsik. Diawara è il sostituto di Jorginho. Poi c’è Rog, un giocatore eccellente, un combattente, ma ha anche i piedi buoni. In difesa con Albiol, Koulibaly, Tonelli, Maksimovic e Chiriches è difficile schierarne solo due».

Redazione NapoliSoccer.net

 



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