Alino Diamanti riparte da Palermo, talento ed esperienza per risollevare i rosanero

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Dopo la sosta per le Nazionali le squadre di Serie A tornano in campo, con il Napoli che sabato sera sarà ospite del Palermo al Barbera. La stagione è iniziata da poco, ma i rosanero hanno già vissuto le prime difficoltà: Ballardini ha deciso di lasciare improvvisamente la squadra e rassegnare le dimissioni, al suo posto arriva De Zerbi, ex centrocampista del Napoli che ha cominciato bene la sua carriera da allenatore col Foggia. A ciò va aggiunto un mercato piuttosto deludente che ha lasciato l’amaro in bocca ai sostenitori del Palermo. Il vuoto lasciato dai tre pilastri dello scorso anno, ossia SorrentinoVázquez e Gilardino, non è stato adeguatamente colmato dai nuovi arrivati e il clima che si respira in quel di Palermo è tutt’altro che tranquillo.

A rasserenare un po’ i tifosi del Palermo è l’arrivo di Alessandro Diamanti, centrocampista classe ’83 che porta tanta qualità ad una squadra che ne ha bisogno come il pane e che è reduce da un’annata poco proficua tra Watford (3 presenze da agosto 2015 a gennaio scorso) e Atalanta (16 presenze e una rete da gennaio a giugno scorsi). Il 33enne era sul taccuino di numerose società di Serie A (ci aveva provato anche il Pescara di Oddo), ma ha scelto di ripartire dal Palermo per riscattarsi e tornare sui livelli che lo hanno reso uno dei giocatori più ambiti d’Italia e non solo quando indossava la maglia del Bologna e veniva spesso convocato dalla Nazionale, con cui ha disputato gli Europei in Polonia e Ucraina nel 2012 e la Confederations Cup in Brasile nel 2013.

Il suo apporto sarà fondamentale per il Palermo, che punta sul suo estro e sulla sua fantasia per raggiungere la salvezza e dimostrare di poter dire ancora la sua in Serie A. E’ una sfida importante per Diamanti, che a 33 anni può dare ancora tanto come giocatore e in una piazza come Palermo ha tutte le condizioni per esprimersi al meglio e diventare l’idolo della piazza siciliana, come in passato avvenne per giocatori ritenuti finiti o mediocri e che poi hanno trovato modo di riscattarsi o diventare grandi nel capoluogo siciliano, tra cui ad esempio Miccoli, Gilardino, Amauri, Barzagli, Grosso e Zaccardo. Dopo aver perso la qualità e le giocate di Vázquez e i gol pesanti di Gilardino, all’attacco del Palermo non possono certo bastare i giovani e inesperti Nestorovski, Sallai, Embalo, Balogh e Bentivegna: agli uomini di De Zerbi serviva un giocatore talentuoso con alle spalle una buona esperienza in Serie A, tutte caratteristiche che contraddistinguono Alessandro Diamanti, che contro il Napoli partirà subito dal primo minuto ed è pronto a far sognare nuovamente la Sicilia rosanero.

Dennis Izzo – NapoliSoccer.net



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