Il Bologna dei giovani punta su Krejčí, il talento ceco pronto ad esplodere

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Bologna.jpgAltro giro, altra corsa. Dopo il successo europeo a Kiev contro i padroni di casa della Dinamo, il Napoli di Sarri è di nuovo proiettato al campionato. Domani sera, infatti, al San Paolo arriva il Bologna dell’ex Donadoni. I rossoblu sono una squadra ostica e difficile da affrontare e gli azzurri lo sanno bene: l’anno scorso al San Paolo non ci fu storia, è vero (finì 6-0 per il Napoli), ma al Dall’Ara i padroni di casa interruppero la striscia positiva del Napoli di 13 risultati utili consecutivi, imponendosi 3-2. Il Bologna ha perso alcuni giocatori importanti, su tutti GiaccheriniDiawara, passati proprio al Napoli, ma resta una squadra ben organizzata e con tanti giovani talenti guidati dalla mano sapiente di Donadoni. In quest’inizio di stagione si sta mettendo in mostra Ladislav Krejčí, centrocampista ceco classe ’92 prelevato quest’estate dallo Sparta Praga dopo un buon Europeo con la sua Nazionale.

Il 24enne è l’ennesima scommessa vincente del Bologna, che ha scelto di puntare su di lui per dare maggiore brillantezza e fantasia al proprio gioco. Si tratta di un giocatore molto intelligente e arguto sia dal punto di vista tecnico che da quello tattico, ragion per cui fa riflettere il fatto che il Bologna sia stata la prima squadra ad accorgersi del suo talento. Applausi alla società emiliana, che ha portato in Italia un giocatore che avrebbe fatto comodo a tantissime squadre più blasonate dei rossoblu. Krejčí è un centrocampista tuttofare bravissimo nel servire i compagni e mandarli in porta con giocate d’autore, ma ha anche un buon rapporto con il gol (38 reti in 200 presenze con lo Sparta Praga, di cui ben 8 nella scorsa stagione). Nella scorsa giornata il centrocampista ceco ha effettuato l’assist decisivo per il gol del momentaneo 2-0 del compagno Di Francesco nella gara casalinga vinta 2-1 dai suoi contro il Cagliari. Una giocata d’autore per mandare in gol l’ex Virtus Lanciano, coronata da un tunnel a un avversario prima di servire a Di Francesco il passaggio vincente.

Anche per il capolavoro offerto nella scorsa partita Krejčí è entrato nel cuore dei tifosi rossoblu e sta facendo parlare tanto bene di sé. Il suo talento serviva tantissimo a una squadra come il Bologna, che ha sempre avuto tanti giocatori estrosi e imprevedibili (Brienza, Mounier e Giaccherini, per esempio) ma probabilmente non aveva in rosa un giocatore dalle eccelse doti tecniche dal 2014, anno in cui Alessandro Diamanti lasciò la squadra emiliana tra il rammarico dei tifosi felsinei. Ora, però, si può sognare nuovamente in casa Bologna, con Donadoni al timone di una squadra entusiasta che punta tutto sul talento dei giovani. A 24 anni Krejčí ha finalmente trovato la piazza giusta per esprimersi sui suoi livelli senza pressione, ora è pronto per imparare da Donadoni ed esplodere definitivamente.

 



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