La prima volta di Higuain da avversario

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higuain_juventusJuventus-Napoli è una partita speciale per tanti motivi. Ogni anno lo scontro tra gli azzurri e i bianconeri viene vissuto sempre in maniera particolare da entrambe le tifoserie, che ricordano da un lato i trionfi firmati da giocatori del calibro di Platini, Baggio, Zidane e Del Piero, dall’altro gli Scudetti vinti con Diego Armando Maradona. Fino ad arrivare ai giorni nostri, più precisamente alla vittoria dei bianconeri con un gol in extremis di Zaza, che permise alla squadra di Allegri di conquistare il primo posto ai danni dei partenopei e, di fatto, di vincere il titolo a fine stagione, il quinto consecutivo. All’andata al San Paolo il protagonista assoluto fu Gonzalo Higuain, autore della rete che consentì al Napoli di vincere 2-1. Ed anche quest’anno sarà lui, inevitabilmente, l’uomo più atteso del big-match dello Juventus Stadium.

L’attaccante argentino, infatti, in estate è passato clamorosamente alla Juventus dopo tre anni a Napoli. Il Pipita in azzurro ha scritto pagine importanti della storia calcistica partenopea, contribuendo alla qualificazione diretta in Champions League con ben 36 reti in campionato in 35 partite, battendo il record di marcature in una singola stagione di Serie A, che apparteneva alla leggenda svedese Gunnar Nordahl (autore di 35 reti in 37 gare con la maglia del Milan nel 1949-1950). Higuain è riuscito nell’impresa di non far rimpiangere al pubblico napoletano un campione del calibro di Edinson Cavani, segnando ben 91 reti in 146 partite disputate con la maglia del Napoli. Ecco perché su un trasferimento alla rivale Juventus non ci avrebbe scommesso nessuno. La clausola rescissoria di 94 milioni di euro, poi, sembrava una garanzia della permanenza dell’ex Real Madrid all’ombra del Vesuvio.

Il rapporto teso con De Laurentiis, però, ha favorito la cessione del Pipita e la Juventus è risultata essere l’unica squadra disposta a pagare l’elevata clausola rescissoria posta dal presidente azzurro, con Higuain che ha dichiarato di aver ricevuto interessanti proposte da PSG e Arsenal, rispedite entrambe al mittente da De Laurentiis per il fatto che le offerte dei francesi e dei Gunners non arrivassero a 94 milioni. La Juve ha approfittato ed ha piazzato l’offerta adeguata per strappare il Pipita al Napoli: Higuain, dal canto suo, ha accettato di trasferirsi in bianconero, vista la sua volontà di vincere qualcosa di importante e di non voler rimanere “un giorno di più” con De Laurentiis.

L’inizio con la nuova maglia è stato più che positivo per Higuain, che ha messo a segno fin qui 6 reti in 10 presenze, ma col Napoli realizzò due gol in più nello stesso numero di partite. Perché se alla corte di Sarri il Pipita era il fulcro del gioco, non lo è di certo nella squadra di Allegri: i bianconeri, infatti, possono contare anche su Dybala (attualmente ai box) e Mandzukic, e sulle reti dei centrocampisti Khedira, Marchisio (appena tornato dall’infortunio) e Pjanic. Tuttavia, l’esborso economico della Juventus testimonia la forte volontà della società torinese di avere in rosa una punta dalle sue caratteristiche.

Quella di domani sarà la prima sfida tra Higuain e il Napoli, la squadra che gli ha dato tanto in tre anni e contro cui domani dovrà cercare di non farsi prendere dall’emozione e dai ricordi, che inevitabilmente viaggeranno nella mente dell’argentino. Higuain ha già dichiarato che in caso di gol contro la sua ex squadra non esulterà, ma difficilmente questo basterà per placare l’ira di gran parte del popolo napoletano, che non ha ancora superato la delusione in seguito alla sua decisione di passare alla Juventus. Il ritorno del Pipita è un incentivo in più sia per il Napoli che per lo stesso attaccante: un vero e proprio faccia a faccia dai mille volti, chi sarà più lucido per spuntarla ed avere la meglio?

Dennis Izzo – NapoliSoccer.Net



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