Aduriz implacabile, è l’eroe del San Mames: lo spagnolo come Fonseca

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aritzaduriz-cropped_8y2llskspqa71n7engzdn2e1mPreziosissima vittoria dell’Athletic Bilbao in Europa League contro il Genk. Il pirotecnico 5-3 ottenuto al San Mames, infatti, rilancia le quotazioni della squadra basca, che acciuffa in classifica proprio i belgi a quota 6 punti e si rifà alla grande dopo due sconfitte nelle prime tre gare del gruppo F, di cui una al Mapei Stadium contro il Sassuolo di Di Francesco (3-0). La particolarità della vittoria che consente all’Athletic Bilbao di scavalcare proprio i neroverdi, rimontati in casa dall’Austria Vienna da 2-0 a 2-2, è che le cinque reti decisive per i tre punti le abbia messe a segno tutte Aritz Aduriz, attualmente in vetta alla classifica dei marcatori di quest’edizione dell’Europa League.

Il 35enne, vero e proprio trascinatore e simbolo, nonché goleador dei baschi con 9 reti in altrettante gare disputate in quest’avvio di stagione (4 reti in 7 partite di Liga e 5 reti in 2 partite di Europa League), ha rievocato nella mente dei tifosi più nostalgici, soprattutto quelli napoletani, un ricordo particolarmente felice. Già, proprio lui, che al Napoli due anni fa segnò una doppietta al San Mames nei preliminari di Champions, dando il via alla rimonta dei suoi verso il 3-1 finale (rete del ko firmata da Ibai Gomez) e chiudendo agli azzurri di Benitez le porte della principale competizione europea per club. Il ricordo citato è la cinquina dell’uruguaiano Daniel Fonseca, che nella stagione 1992-1993 fu assoluto protagonista al Mestalla nella vittoria per 5-1 ottenuta dal Napoli di Claudio Ranieri contro il Valencia padrone di casa in Coppa UEFA.

Se Fonseca riuscì a compiere un’impresa del genere a 23 anni, però, Aduriz ce l’ha fatta a 35, il che testimonia l’assoluta affidabilità di un bomber che il calcio spagnolo si tiene stretto. Il classe ’81, infatti, non è soltanto un idolo dei tifosi dell’Athletic Bilbao: in carriera si è fatto apprezzare anche con le maglie di Real Valladolid, Maiorca e Valencia, non deludendo mai dal punto di vista realizzativo e lasciando un ricordo positivo ad ognuna delle rispettive tifoserie. Ma è al San Mames che Aduriz, basco di nascita e di ideali, trova la sua dimensione ideale, non soltanto dal punto di vista calcistico. A Bilbao i tifosi lo amano e si rispecchiano in lui, che a sua volta li ripaga a suon di reti e imprese leggendarie.

L’anno scorso, per esempio, l’attaccante segnò una tripletta nella gara d’andata della Supercoppa spagnola vinta 4-0 contro il Barcellona, risultando il primo giocatore a segnare tre gol in una sola partita ai danni dei catalani dopo dieci anni. Nella finale di ritorno, poi, sarà ancora protagonista, realizzando la rete dell’1-1 che consegna all’Athletic il trofeo per la seconda volta nella sua storia, a distanza di 31 anni dal primo, vinto nel 1984. La sua stagione si è poi conclusa con la bellezza di 36 reti in 55 presenze, uno score impressionante che gli ha anche permesso di prendere parte agli Europei in Francia con la maglia della Nazionale spagnola, scalzando attaccanti del calibro di Fernando Torres e Diego Costa. Con la maglia della Roja ha fin qui messo a segno una rete, realizzata nell’amichevole pareggiata 1-1 contro l’Italia a Udine lo scorso 24 marzo, ottenendo nove presenze, di cui tre (da subentrato) agli Europei.

Il calcio spagnolo attira sempre più fuoriclasse da ogni angolo del globo, soprattutto attaccanti, così di centravanti veri di nazionalità spagnola ce ne sono sempre meno. Fatta eccezione per il già citato Torres, ben tre attaccanti spagnoli militano in Premier League (Negredo, Torres, Diego Costa) e in Spagna tra i più rilevanti c’è soltanto Morata, rientrato al Real Madrid dopo due anni alla Juve. Ecco perché Aduriz è ancor più importante non soltanto per i tifosi dell’Athletic Bilbao, ma per l’intero movimento calcistico spagnolo: il bomber di San Sebastian, infatti, rappresenta il riscatto dei giocatori spagnoli, soprattutto di quelli col vizio del gol, che per trovare spazio spesso hanno dovuto lasciare la Liga e cercare fortuna altrove. Per Aduriz, invece, il problema di andarsene dal proprio paese non si è mai posto: lui, a 35 anni suonati, è resistito addirittura più tempo di una vera e propria leggenda qual è Raul, che a 33 anni lasciò il Real Madrid per emigrare in Germania (lo tesserò lo Schalke 04). Una vera e propria istituzione, dunque, per il calcio spagnolo e per il suo Athletic Bilbao, con i tifosi baschi che continuano ad entusiasmarsi ad ogni suo gol: l’età è soltanto un numero per Aduriz, che fa parlare il campo e, soprattutto, il tabellino dei marcatori.

Dennis Izzo – NapoliSoccer.net

 



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