La sfida nella sfida di Ciro Immobile

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immobileTurno di campionato molto impegnativo per il Napoli, che nel secondo anticipo di sabato ospita la Lazio al San Paolo. I biancocelesti sono in un gran momento di forma ed attualmente occupano il quarto posto con 21 punti, uno in più degli azzurri. Gli uomini di Sarri, dunque, hanno l’occasione ideale per ottenere i tre punti e scavalcare i biancocelesti. Farlo, però, non sarà semplice: la squadra di Simone Inzaghi, infatti, ha perso soltanto nelle gare contro Juventus (0-1 in casa) e Milan (2-0 in trasferta) in queste prime undici giornate, ed è reduce da ben sei risultati utili consecutivi, con ben 14 reti messe a segno e soltanto 5 subite. Tanti i pericoli da fronteggiare, tra cui Biglia, Parolo, Felipe Anderson e Keita, ma soprattutto Ciro Immobile, capocannoniere della Lazio con 9 reti in 11 presenze.

Il centravanti napoletano, nato a Torre Annunziata, in estate è stato a un passo dal Napoli, proponendosi agli azzurri prima come vice-Higuain e poi come sostituto dell’argentino, passato alla Juventus. Tuttavia, il matrimonio tra Immobile e la sua squadra del cuore non si è consumato, con la Lazio che ne ha approfittato prelevandolo a titolo definitivo dal Siviglia. Con la maglia biancoceleste Immobile ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori, andando in gol in tutte le gare vinte dalla Lazio, eccezion fatta per il 2-0 casalingo contro l’Empoli, firmato da Keita e Lulic. Il 26enne si è rivelato l’acquisto ideale per la società capitolina, diventando in poco tempo l’idolo della tifoseria laziale e trascinando la squadra al quarto posto, rimpiazzando al meglio un altro grande idolo della Roma biancoceleste, ossia il bomber tedesco Miroslav Klose, ritiratosi dal calcio giocato pochi giorni fa.

Immobile è uno dei migliori attaccanti italiani in circolazione, ha ancora tanti anni di carriera davanti a sé ma si è già laureato capocannoniere in Serie B a 22 anni (28 reti col Pescara nel 2011-2012) e in Serie A a 24 (22 reti col Torino nel 2013-2014), ha provato l’esperienza dell’estero con Borussia Dortmund (34 presenze e 10 reti nel 2014-2015) prima e Siviglia poi (15 presenze e 4 reti dal 2015 a gennaio 2016), ed è entrato a far parte del giro della Nazionale italiana nel 2014. Sotto la guida di Antonio Conte ha trovato la sua prima rete con la maglia dell’Italia, nell’amichevole vinta 2-0 a Bari contro l’Olanda, per poi realizzarne tre in altrettante gare con Giampiero Ventura, nuovo commissario tecnico azzurro e già suo allenatore al Torino nel 2013-2014 prima e da gennaio a giugno 2016 poi. Insomma, a 26 anni Immobile ha già un curriculum importante e ampi margini di miglioramento per ambire al raggiungimento di traguardi sempre più importanti e gratificanti, che sarebbero il giusto premio per l’impegno profuso dal ragazzo di Torre Annunziata nel corso della sua carriera.

Immobile è stato spesso vicino al Napoli in passato, non soltanto nella scorsa sessione di mercato, ma per vari motivi il centravanti ex Torino non ha mai avuto modo di indossare la maglia azzurra. Il ragazzo cresciuto nella Juventus ha punito soltanto una volta il Napoli in carriera, aprendo le marcature per il suo Genoa nella sfida vinta 2-4 dagli azzurri l’11 novembre 2012 a Marassi, e sicuramente avrà voglia di riprovare la sensazione di segnare contro la squadra che ama e della quale avrebbe tanto voluto indossare la maglia. Paradossalmente, Immobile sarebbe l’ideale per il Napoli in questo momento: centravanti di razza, non è soltanto efficace dal punto di vista realizzativo, ma è anche bravo di sponda e nel far salire la squadra. Un giocatore che ha tutte le caratteristiche che farebbero al caso dei partenopei, inoltre è napoletano ed ha un’ottima intesa con Insigne, con cui ha condiviso un’annata nel Pescara di Zeman nel 2011-2012 (48 gol in due, 20 Insigne e 28 Immobile). Scherzi del destino, che per questa dodicesima giornata ha deciso di mettere faccia a faccia Immobile e la sua squadra del cuore, per giunta nella sua città. Un banco di prova importante sia per il talentuoso bomber biancoceleste che per la squadra azzurra.

Dennis Izzo

 



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