Il ricordo di Giuliano Giuliani: 20 anni senza il numero uno del Napoli

0
1414

de-napoli-e-giuliani-sollevano-il-trofeoSono passati esattamente vent’anni dalla morte di Giuliano Giuliani, storico portiere del Napoli che morì il 14 novembre 1996, a 38 anni, dopo aver contratto l’AIDS.

Giuliani è stato uno dei protagonisti del Napoli dell’era Ferlaino, militando in maglia azzurra dal 1988 al 1990 e vincendo la Coppa UEFA nel 1989 il secondo Scudetto nella storia della società partenopea nel 1990. Il classe ’58 debuttò in massima serie nella stagione 1980-1981 con il Como, ma mosse i suoi primi passi da calciatore con l’Arezzo. Dopo un positivo triennio tra i pali dell’Hellas Verona, fu chiamato dal Napoli per sostituire Claudio Garella, passato nel frattempo all’Udinese. Giuliani, che aveva già rimpiazzato il collega torinese al Verona nel 1985, ne prenderà il posto anche all’Udinese nel 1990, dopo che Garella decise di andare a chiudere la propria carriera da professionista all’Avellino.

A detta di Osvaldo Bagnoli, tecnico che lavorò con lui a Verona, Giuliani era “un grande portiere, io parlavo poco, lui ancora meno, ma avevamo un ottimo rapporto”. Ai tempi dell’Udinese fu accusato e arrestato per detenzione e spaccio di droga, per poi essere successivamente scagionato da ogni accusa. Giuliani rappresentò il volto più tranquillo e normale del Napoli dell’epoca, in contrapposizione all’esuberanza sia in campo che fuori della stella di Diego Armando Maradona. Non amava i riflettori l’estremo difensore romano, ma di fatto salì alla ribalta a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, risultando uno dei migliori portieri italiani alle spalle del duo di testa Zenga-Tacconi (di quest’ultimo fu vice alle Olimpiadi di Seoul nel 1988 con la Nazionale italiana).

Giuliani ha la tempra di chi nella vita ha sofferto parecchio, ma ne è sempre uscito con grande coraggio e determinazione. Il suo ex compagno ai tempi del Napoli Corradini racconta che fosse un tipo molto intuitivo e avanti coi tempi, che aveva proposto la creazione di un raggio laser per misurare la distanza della barriera, disegnava e commercializzava le maglie con cui giocava, in quanto gestiva anche un negozio d’abbigliamento. Il mondo del calcio pare essersi dimenticato di questo grande personaggio, forse proprio in virtù della malattia che ne ha determinato la prematura scomparsa, quell’AIDS che suscitava tanta paura. Ma la paura non è un sentimento che aiuta a risolvere i problemi, tuttalpiù li complica: Giuliani va ricordato semplicemente per quello che era, una persona tranquilla e perbene (come sostiene anche il suo ex procuratore Moreno Roggi) e uno dei portieri più forti sulla scena calcistica italiana tra gli anni ’80 e ’90.

Dennis Izzo – NapoliSoccer.net



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.