De Magistris: “Inizio dei lavori al San Paolo entro dicembre, seconda parte in estate. Attendiamo un segnale dal Napoli”

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san-paolo_vuoto1_x600_17.9.2016La conferenza stampa del Sindaco De Magistris sui lavori di ristrutturazione del San Paolo.

Si è tenuta stamattina la conferenza stampa di presentazione dei lavori di ristrutturazione dello Stadio San Paolo. È stato principalmente presentato il crono-programma dei lavori che prevede l’inizio entro la fine dell’anno e una corposa parte di interventi nella prossima estate. Queste le parole del sindaco Luigi De Magistris sintetizzate dalla redazione di Napolisoccer.NET per i propri lettori. 

“Ringrazio tutti i dirigenti e funzionari del Comune di Napoli, c’è uno sforzo pubblico, c’è stata tanta generosità. Ringraziamo il Coni, che ci ha dato un sostegno molto forte. Non si poteva più attendere, non si mette mano sul San Paolo da Italia ’90, quando vennero fatti più danni che altro. Lo stadio rischiava la chiusura, si sarebbe potuto non giocare più al San Paolo, che è lo stadio della città, del popolo. È lo stadio di tutti, non di qualcuno. C’è un legame forte tra città e calcio. Abbiamo voluto rispettare la volontà di tanti napoletani.

C’è un crono-programma serio, scandito che non va in conflitto con la stagione agonistica del Napoli. Siamo tutti impegnati a rispettare questo crono-programma: a dicembre si comincia, al di là delle partite e non andando in conflitto col calendario del Napoli. Tutti i lavori indicati adesso hanno durata di 90 giorni. I primi interventi partono entro entro il 31 dicembre 2016 e, contestualmente, parte la progettazione per l’altra parte dei lavori, verranno fatti interventi significativi in estate dopo l’ultima gara di campionato. I lavori riguarderanno tutto lo stadio. Non è un mero tinteggiamento dello Stadio San Paolo, lo sforzo compiuto e la qualità dell’intervento è notevole. 

Con la Società Calcio Napoli abbiamo un dialogo costante, rapporti dialettici, franchi e leali e in certi momenti difficili, ci sono stati momenti di tensione. Quando fu prospettata l’idea di costruire un nuovo stadio l’abbiamo valutata. Non c’è ancora un accordo, non c’è una proposta concreta. Il dibattito è stato ampio, sono state sviscerate tutte le ipotesi. Ma è stata presa questa strada, ora è inutile parlare di fare un nuovo stadio. Attendiamo un segnale della società, qualora volesse subentrare nei lavori non potremmo che esserne felici. Ma se non accadrà andremo avanti, progetteremo tutto. Con questo segnale vogliamo contribuire al miglioramento dei rapporti con il Napoli, vorremmo siano ottimo. Vogliamo lavorare in sintonia con la società, ma bisogna considerare che lo stadio è e deve essere considerato uno stadio popolare, quantomeno nell’accesso alle curve. Lo sport è per tutti.

Il secondo step sarà relativo alla riqualificazione dell’area esterna in vista delle Universiadi. Avere anche la zona di Piazzale Tecchio riqualificata fa piacere. Sul Collana facciamo un passo in avanti, vogliamo capire cosa c’è dietro. Se si vuole affidare il Collana a qualcuno, se lo possono scordare. Se c’è un piano industriale serio, il Comune ci sta. Il Comune vuole garantire che i beni comuni siano di fruizione collettiva, di tutti. Fu un errore affidarlo alla Regione, stiamo chiedendo a loro di mostrarci cosa s’intende fare con l’impianto. Non riusciamo a comprendere perché il Collana non venga incluso per le Universiadi. Il San Paolo è soprattutto calcio, il Collana è il vero stadio dello sport cittadino”

 



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