Cagliari-Napoli vista dal tifoso: ZITTI TUTTI… questo è SUPER Napoli

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Semplicemente perfetti! Cagliari-Napoli 0-5. Non era una gara banale, ma un test di quelli che nascondevano molte insidie. Ambientali, perché gli isolani hanno sempre considerato la gara con gli azzurri come una gara da giocare con il coltello tra i denti. Umorali, perché dopo la meravigliosa qualificazione in Champions, in molti si aspettavano il “classico” calo di tensione da parte degli azzurri.

Invece hanno vinto tutti. Certo, la squadra di Rastelli ne è uscita con le ossa rotte, schiacciate dalla potente manita azzurra, ma il suo pubblico si è mostrato finalmente maturo, seppellendo per una volta l’ascia di guerra e dimostrandosi non più ostile o ai limiti del razzismo nei confronti della tifoseria e della squadra napoletana.

In questo Cagliari-Napoli ha vinto soprattutto il Napoli. Una gara che all’inizio abbiamo definito perfetta perché così è stata. Novanta minuti senza mai concedere nulla, senza mai abbassare il ritmo, dominando su tutto il terreno di gioco, in tutti i reparti ed in tutti i duelli.

Sarri alla vigilia aveva strigliato i suoi ragazzi, voleva una gara matura e all’altezza della forza della sua squadra. Ha avuto le risposte che cercava. Tridente leggero al Sant’Elia, ma leggero solo sulla carta, visto che in campo è stato uno schiaccia sassi, così da mettere un indelebile timbro alla sfida Cagliari-Napoli.

Insigne-Mertens-Callejon. Dribbling-Gol-Assist. Un mix micidiale su cui la difesa più bucata del campionato nulla ha potuto. Una nota di merito va soprattutto al belga. Si, per la tripletta, certamente! Ma anche per il gioco, per la sua voglia di dare sempre il 100 x 100, per il suo essersi ritagliato un ruolo da leader che in pochi hanno in casa Napoli.

Mertens dall’inizio di questa stagione è il vero valore aggiunto della rosa. Che entri a gara in corso o parta da titolare ci mette sempre del suo. Esterno, falso nueve, seconda punta, al piccolo grande Mertens tutto sembra riuscire alla perfezione. Ma è l’intera squadra che ora gira a mille come qualche mese fa. Dal centrocampo che varia, si trasforma ma che ha sempre interpreti validi, da Jorginho a Diawara, da Allan a quel talento cristallino di Zielinski, fino all’astro nascente Rog, alla difesa. Ieri, l’unica nota stonata è stata l’infortunio di Koulibaly, ma ora gli azzurri hanno una panchina capace di sopperire anche ad assenze così importanti. Un gruppo di ragazzi capitanati da Mister 105 gol in azzurro. Quel capitan Marekiaro Hamsik, ambasciatore puro dei colori azzurri.

Ora spetta al Mister non far spegnare questa folgorante scintilla azzurra, in attesa di sapere quale big affronteremo agli ottavi della grande coppa ed in attesa di sapere cosa ci riserverà il futuro. Nel frattempo, complimenti Napoli. Avanti così!  

 



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