La sfida di Napoli-Inter: Dries Mertens VS Mauro Icardi

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mertens8_3.5.2017.jpgSabato c’è Napoli-Inter, Dries Mertens sfida Mauro Icardi in un duello in attacco che si annuncia molto interessante.

Sabato alle 20.45 allo Stadio San Paolo Napoli ed Inter si affrontano in una sfida di alta classifica, che vale il primato in campionato. Per la rubrica la sfida abbiamo deciso di confrontare Dries Mertens e Mauro Icardi, due calciatori in grado di spostare gli equilibri, che possono cambiare l’inerzia della gara in qualsiasi momento e soprattutto che sono bravi a caricarsi la squadra sulle spalle e trascinarla alla vittoria.

Mauro Icardi è un giocatore molto fisico, anche se tra le sue caratteristiche migliori ci sono le sue ottime doti tecniche ed il suo innato fiuto del gol. Nel corso degli anni ha avuto una metamorfosi; infatti è passato dall’essere il classico centravanti d’area di rigore, fermo e statico, ad essere un centravanti moderno, dinamico e di movimento, che corre e si sacrifica per la squadra, restando comunque devastante nell’area di rigore avversaria. Non sente la pressione delle partite importanti, anzi, sembra esaltarlo: basti pensare che domenica scorsa ha segnato 3 contro il Milan nel derby di Milano. I giocatori del Napoli devono fare molta attenzione a lui, dato che può cambiare la gara in qualunque modo ed in qualsiasi momento: può segnare su azione, può sfruttare il suo potente tiro sui calci di punizione ma soprattutto può utilizzare la sua fisicità per i colpi di testa su palla inattiva. L’arrivo di Spalletti sulla panchina dell’Inter, il cui gioco esalta sempre il centravanti, sembra aver dato ad Icardi ulteriori possibilità di andare in rete rispetto al passato: finora in campionato ha già segnato 9 gol. In argentina è soprannominato el niño del partido, proprio per la sua capacità di incidere in maniera determinante nella gara.

Mertens nasce come attaccante esterno di sinistra; poiché da quella posizione poteva accentrarsi e far esplodere il suo velenoso destro. L’anno scorso, a causa dell’infortunio di Milik e della poca affidabilità di Gabbiadini, Sarri lo ha inventato centravanti e lui ha ripagato la fiducia del tecnico a suon di gol, sfiorando addirittura il titolo di capocannoniere del campionato. Partito una stagione fa come “falso centravanti”, gara dopo gara si è calato bene in quel ruolo ed allenamento dopo allenamento ha affinato i movimenti fino a diventare un centravanti a tutti gli effetti, nonostante la sua altezza che lo penalizza nel gioco aereo. È rapido ed imprevedibile, fa della velocità uno dei suoi punti di forza e questo lo rende un attaccante dinamico, capace di svariare su tutto il fronte offensivo senza dare riferimenti agli avversari. Ogni volta che riceve la palla sa sempre cosa fare, se servire qualche compagno o cercare la giocata individuale, andando a concludere direttamente in porta. Sa sacrificarsi per la squadra, andando a pressare sempre il portatore di palla avversario, che dalle retrovie cerca d’impostare la manovra. Tende sempre a venir fuori, prendere la palla, far salire gli avversari ed aspettare gli inserimenti dei compagni. Sarà un cliente scomodo per la retroguardia nerazzurra perché con la sua imprevedibilità può trovare anche lui in qualsiasi momento la giocata che può cambiare la partita.

La sfida tra Dries Mertens e Mauro Icardi sulla carta ha avuto luogo: vedremo chi tra i due riuscirà a trascinare la propria squadra alla vittoria.



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