Campionato Primavera: domani c’è Bologna-Napoli

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scugnizzeria.jpgIl Napoli è in cerca di una vittoria a Bologna.

Settima giornata del Campionato Primavera 1 ed il Napoli di Loris Beoni ha bisogno di una vittoria in quel di Bologna per dare una svolta al campionato.

La squadra azzurra è in profonda crisi, in campionato è reduce da 5 sconfitte consecutive, ha soli 3 punti in classifica generale e con 17 reti subite (una media di 2,83 periodico a partita) ha la peggior difesa del torneo. Anche dal punto di vista realizzativo, il bottino della Primavera è molto scarno; infatti con sole 5 reti segnate con Sampdoria e Torino è la squadra meno prolifica del campionato. Nonostante tutti questi numeri negativi, la squadra azzurra non è all’ultimo posto della classifica; ma penultima con soli 3 punti: peggio di lei ha fatto solo la Sampdoria, che con 2 punti in 6 gare è fanalino di coda.

Anche la squadra emiliana non è in una condizione di classifica molto migliore; infatti è al dodicesimo posto della generale, con 5 punti, divide questa posizione con Lazio ed Udinese. La distanza in classifica tra le 2 compagini è quindi di soli 2 punti; perciò con una vittoria gli azzurrini potrebbero scavalcare il Bologna nella generale scalando diverse posizioni.

I rossoblu nell’ultima gara hanno pareggiato con la Lazio per 1-1 ed i 5 punti in classifica sono frutto di una vittoria e 2 pareggi. L’andamento in casa è molto altalenante dato che su 3 gare giocate hanno vinto una volta (5-1 contro il Chievo) e perse 2 (conto il Milan 0-2 ed Hellas Verona 0-1). Gli emiliani si presentano a questa gara un po’ stanchi, dato che sono reduci dalla gara di Coppa Italia, giocata mercoledì contro l’Udinese. Il match dopo 120’ è terminato 2-2, ma i friulani hanno avuto la meglio ai calci di rigore.

Ad allenare il Bologna, c’è una vecchia conoscenza del calcio napoletano: Emanuele Troise, che, oltre ad aver fatto tutte le trafile nel Napoli, ha vestito la maglia azzurra dal 1998 al 2003, guadagnandosi una promozione dalla B alla A e debuttando nella massima serie del campionato italiano, grazie al maestro boemo Zednek Zeman. Lo staff tecnico si compone di altre due vecchie conoscenze del calcio italiano: Gianluca Pagliuca (preparatore dei portieri) e Diego Perez (allenatore in seconda).

Il tecnico dei felsinei ha più volte variato modulo in questa stagione (4-3-3, 4-2-3-1, 4-5-1 ed 4-3-1-2) ma il punto di partenza dello schieramento resta la difesa a 4. Sembra aver trovato l’equilibrio con il 4-3-3, che in fase di non possesso si trasforma in 4-3-1-2, con l’esterno sinistro d’attacco che si accentra e si abbassa come trequartista e l’esterno destro si alza andando ad aiutare il centravanti al centro dell’attacco.

Anche contro il Napoli dovrebbe optare per il ben collaudato 4-3-3. In porta solitamente gioca Federico Ravaglia, ma l’estremo difensore classe ’99 viene spesso aggregato alla prima squadra ed al suo posta gioca come fuori quota il terzo portiere della prima squadra: Antonio Santurro (classe 1992). A destra con molta probabilità ci sarà Luca Mantovani, mentre la coppia centrale sarà composta da Francesco Busi e Fabrizio Brignani, infine a sinistra giocherà Lorenzo Pellacani al posto dello squalificato Gianluca Frabotta. Davanti alla difesa ci sarà una diga composta da 3 centrocampisti che saranno Nicola Ghini, Kingsley Michael e Mattia Cozzari. Tra i 3 sarà il nigeriano Kingsley Michael a dettare i tempi di gioco. In attacco a supportare la prima punta Orji Okwonkwo (anche lui fuori quota in quanto classe ’98) ci saranno Emiliano Pattarello (a destra) e Leonardo Stanzani (a sinistra). Il bomber di questa squadra è Orji Okwonkwo, che in 3 partite giocate con la primavera ha segnato 3 gol. L’attaccante nigeriano viene spesso convocato in Prima squadra e nonostante abbia giocati i minuti finali di qualche partita, in questa stagione ha già segnato una rete tra i professionisti.

L’andamento in trasferta della squadra azzurra è davvero pessimo: 3 sconfitte in altrettante gare giocate e l’ultima davvero pesante (5-0) contro la Lazio. Al debutto contro la Juventus Beoni ha perso 1-4, per quella gara ebbe tre giorni per preparare la partita, non è riuscito a portare a casa il risultato ma ha fatto vedere qualcosa di positivo, nonostante il crollo improvviso della squadra. Si spera che il nuovo tecnico possa prendere tutto quello che di positivo la squadra ha fatto vedere contro la Juve e da lì ripartire e cercare di costruire un Napoli quanto meno dignitoso per poter giocare nel Campionato Primavera 1.

Per quanto riguarda la formazione, il tecnico azzurro dovrebbe rinunciare al 4-2-3-1, fatto vedere nella prima gara, ed utilizzare il 4-3-3, più vicino a quello di Sarri, che a quello adoperato da Saurini, il quale fino all’ultima gara prima dell’esonero ha utilizzato questo modulo. Ritrova Basit, che ritorna dalla squalifica ma per lo stesso motivo perde Scarf. Bisognerà vedere chi giocherà a sinistra, se Calvano troverà finalmente spazio oppure se Senese passerà dal centro della difesa alla sinistra.

Per il resto la squadra dovrebbe essere sempre la stessa, con Schaeper in porta, Schiavi a destra, al centro il duo Esposito-Delly mentre a sinistra c’è appunto il dubbio Senese-Calvano. A centrocampo ci sarà Otranto in cabina di regia, mentre ai suoi lati Basit a destra sarà il calciatore di quantità, mentre a sinistra Gaetano dovrà essere il calciatore di qualità, che con una giocata potrebbe cambiare la partita. In attacco è favorito il tridente leggero composto da Zerbin-Russo-Mezzoni. Ancora una volta partiranno dalla panchina Palmieri e Conte.



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