“La bastonata” di Napolisoccer.Net. “Antidoping” su Rai 2 fa riemergere lo “SputtaNapoli”

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Lo “SputtaNapoli” riemerge nel programma “Antidoping” andato in onda su Rai 2 domenica pomeriggio

Il Napoli sta dominando quasi tutti gli avversari in campionato ed è in testa alla classifica  praticamente da inizio stagione. Siccome risulta difficile fermare il Napoli sul campo, si cerca di creare turbativa facendo abbattere la gogna mediatica sul Napoli e sulla città di Napoli più in generale. E’ il caso del programma “Antidoping” a cura di Enrico Testa e condotto da Alessandro Antinelli, andato in onda su Rai 2 domenica pomeriggio.

Nel corso del programma “Antidoping” va in onda un servizio vergognoso dal titolo “Il Regno di Napoli” che era stato presentato come elogiativo di Napoli e del Napoli e come celebrativo dei due scudetti vinti dagli azzurri sul finire degli anni ’80. Ed invece si cerca di far passare il messaggio che i calciatori del Napoli (anche quelli attuali) sono protetti dalla malavita e che se subiscono un torto non hanno bisogno di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare: ci pensa la camorra a mettere le cose a posto e a ristabilire l’ordine.

Il programma dura 30 minuti e di essi oltre dieci minuti (oltre un terzo del servizio) vengono dedicati dall’autore ai rapporti tra Maradona e i Giuliano di Forcella, tra Lavezzi e il clan Lorusso facendo poi delle ipotesi, peraltro mai provate, che la camorra abbia imposto la perdita al Napoli del secondo scudetto nella stagione 1987-88 a favore del Milan. Si parla delle frequentazioni e delle foto fatte da calciatori del Napoli, anche attuale, con personaggi poco raccomandabili. Nessun accenno da parte degli autori (lo fa solo Marco Messina dei 99 Posse) all’ipotesi verosimile secondo la quale nella maggior parte dei casi, a Napoli ma anche altrove a Milano, Torino, Roma, molto spesso i calciatori, soprattutto quelli provenienti dall’estero, non sanno al momento di fare la foto o frequentare determinati personaggi, che questi ultimi appartengono ad ambienti malavitosi o comunque poco consigliabili.

La ciliegina della torta di “Antidoping” arriva quando il conduttore Antinelli afferma che “se un giocatore del Napoli non si presenta ad una festa di un club Napoli, arriva un avvertimento e può scapparci lo scippo al calciatore“, con tanto di tabellone esplicativo dei diversi casi di furti o scippi perpetrati nei confronti di calciatori azzurri negli ultimi anni. Come se lo scippo o il furto in casa ad un calciatore fosse una prerogativa solo della città di Napoli. La realtà quotidiana dimostra che ciò non avviene solo a Napoli, ma anche a Roma, Torino, Milano, Genova, addirittura a Parigi, ma ovviamente di questo non se ne parla. Agli autori del programma Rai interessa solo che ciò sia avvenuto anche a Napoli per alimentare lo “SputtaNapoli“.

Viene da chiedersi a questo punto perchè Rai 2 abbia deciso di mandare in onda un programma di tal genere che, piuttosto che celebrare gli scudetti del Napoli, getta solo fango sulla città di Napoli in generale. E ci vengono molti dubbi sulla tempestività del servizio, quasi fatto ad arte per generare confusione e turbativa nel momento in cui il Napoli veleggia in testa alla classifica e sembra non conoscere avversari in Italia.

E soprattutto perchè gli autori del programma, al pari di quanto fatto per il Napoli, non realizzano anche una puntata dedicata ai rapporti particolari tra gli Agnelli e gli ambienti malavitosi della loro curva in merito alla gestione dei biglietti delle gare della Juventus? In quel caso si tratterebbe di fatti concreti e non di semplici ipotesi, con il secondo grado del processo che riprenderà il 4 dicembre prossimo e che vede il presidente della Juventus condannato in primo grado a un anno di inibizione e la Juventus a 300mila euro di multa. La risposta è semplicissima: lo “SputtaNapoli” è una moda nazionale sempre molto in voga e sbattere il “mostro” Napoli in prima pagina, anche quando bisognerebbe parlare solo di calcio e dei successi della squadra, fa comodo a molti.

 

 



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