Inizia il Consiglio Federale: la situazione alla vigilia

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La situazione – Comincia in questi minuti il Consiglio Federale successivo alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2018. Per una settimana l’opinione pubblica e tanti osservatori hanno invocato le dimissioni del presidente Carlo Tavecchio, che ieri sera sembravano possibili per la probabile mancanza del numero legale preannunciata dal ritiro del sostegno di alcune delle componenti. Ma nella serata di ieri sera la FIGC ha smentito la possibilità che Tavecchio si presentasse dimissionario al Consiglio di oggi: la strategia è quella della rinnovata presentazione del programma che si stata portando avanti, con la richiesta di una nuova fiducia.

Ipotesi rinvio – Nelle ore immediatamente precedenti l’inizio del Consiglio Federale, è rimbalzata la notizia della possibilità di un rinvio delle decisioni e del voto inerente al programma dell’attuale presidenza. La scelta sarebbe fatta in virtù della necessità di eleggere i rappresentanti delle Leghe di Serie A e Serie B, attualmente commissariate (la Serie A dallo stesso Tavecchio, la Serie B dal possibile nuovo presidente Balata, ndr). L’ipotesi è stata confermata ieri dallo stesso Balata a Tuttosport e oggi ai microfoni dei cronisti presenti in Viale Allegri da Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori: “Siccome il Consiglio Federale è monco, senza le Leghe, all’unanimità ha deciso di aspettare le Leghe di A e B per quindici giorni. Non sono niente davanti a scelte di questo genere, è senso di responsabilità”.

Le altre componenti – La Serie C va compatta verso la richiesta delle dimissioni: stamattina Gravina e Abete hanno confermato la propria posizione in alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa. La LND invece ha preferito non sbilanciarsi: il presidente Sibilia, che ha sempre appoggiato Tavecchio, ha minimizzato la possibile spaccatura annunciata ieri dal presidente della Lega Calcio a 5 Montemurro, sostenendo che la posizione della LND sarà la “più condivisa possibile”. L’AIA di Marcello Nicchi sembra propendere per il sostegno a Tavecchio, mentre l’AIC di Tommasi, com’è noto, è per il fare pulizia totale. 



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