Il Napoli in crisi? Per Callejon si tratta solo di momentanea flessione

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callejon_8.8.2016I risultati non esaltanti dell’ultimo periodo hanno fatto perdere al Napoli la testa della classifica di serie A e la Champions. La squadra di Sarri, in queste ultime settimane, sembra aver perso smalto ed incisività e gli ultimi infortuni non hanno di certo aiutato. Come spesso accade, in concomitanza con i risultati negativi arrivano le critiche e, di certo, il Napoli non è stato risparmiato. Indicare i partenopei come in “crisi” è il leit motiv di queste settimane e per evitare questi processi alla squadra ed al tecnico non sono bastati i risultati accumulati sia in questa stagione che nella precedente. Ma pur riconoscendo il calo – che fisiologicamente tocca ogni squadra in ogni stagione, aggiungiamo -, i messaggi della squadra hanno ben altro spirito. O almeno questo è quello che si percepisce dalle dichiarazioni dell’attaccante azzurro Josè Maria Callejon al ‘Corriere dello Sport‘. che rimanda al mittente le critiche e spiega perchè questa flessione non può essere considerata “crisi”.

E’ una flessione momentanea e umana, con tante partite in rapidissima successione. Ci può stare che accada e non bisogna farne un dramma. Bisognerebbe invece pensare che, nonostante tutto, siamo ad un solo punto dall’attuale capolista. Abbiamo perso Ghoulam e Milik per due infortuni che ci hanno tolto tanto. Ma siamo consapevoli che questi sono i rischi del mestiere e vanno fronteggiati. E’ vero che siamo meno travolgenti che in settembre o in ottobre ma toccherà anche agli altri” spiega lo spagnolo, anche ritornando sulla sconfitta con la Juventus che, ha detta di tutti, avrebbe segnato l’inizio della “crisi” del Napoli: “Ci hanno semplicemente battuto senza che lo meritassimo. per come è maturata è una sconfitta che fa male, soprattutto perchè avevamo la possibilità di staccarli di molto. Però non ne abbiamo fatto un dramma, né vivremo con quel tarlo dentro. E’ una sconfitta e basta“.

Ovviamente, in un discorso più ampio ed articolato, Callejon riconosce alla Juventus i giusti meriti: “Viene da sei scudetti consecutivi e basterebbero quelli per indicarla come favorita, una responsabilità che appartiene più a loro che agli altri“, senza sottovalutare gli altri team – Inter e Roma in primis – che, in questo primo scorcio di campionato, hanno dimostrato di poter puntare al titolo: “. La Roma ha cambiato tecnico, ma ha recepito subito il calcio di Di Francesco. L’Inter è stata cambiata da Spalletti. Vorrei giocare il Mondiale con la Spagna ma prima vorrei lo Scudetto. Darò tutto quello che ho per il Napoli, anche se abbiamo visto che per il titolo è una corsa a cinque, siamo tutte lì in otto punti, gli scontri diretti si sono quasi tutti giocati ed hanno sottolineato uno straordinario equilibrioDirei che i nostri successi sono maggiormente indicativi, per il modo in cui sono maturati“.

Per Josè, comunque, non sembrano esserci dubbi circa la bontà del gioco praticato dal Napoli: “I più belli siamo noi e lo dico senza presunzione: chi ci vede giocare, si diverte. Ma garantisco che accade la stessa cosa a noi che siamo in campo, avvertiamo un senso di allegria che da energia” ma non dimentica che l’esclusione dalla Champions è difficile digerire per calciatori che ambiscono ad alti traguardi: “Io a quelle partite non rinuncerei mai. La fatica, in certe notti, non la senti. E chi gioca al calcio a certi livelli vuole la Champions oltre che il campionato. Non si fanno distinzioni, né calcoli: sbaglia chi pensa il contrario. Perlomeno in un grosso club come il nostro, in cui le ambizioni sono elevate. Però bisogna accettare il risultato del campo, gli altri sono stati più bravi“.

 

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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