De Laurentiis: “Deluso da Verdi, Politano non doveva venire. Siamo pieni di giocatori, spero di togliere la clausola di Sarri”

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aurelio-de-laurentiis-x600_3.9.2016.jpgLe parole del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis sulla sessione di calciomercato invernale.

Aurelio De Laurentiis ha parlato del calciomercato del suo Napoli nella sessione invernale appena conclusa in due interviste rilasciate a Premium Sport e a RMC Sport Network. Di seguito la sintesi elaborata dalla redazione di NapoliSoccer.NET. 

“Non sono deluso dal mercato perché siamo strapieni di calciatori. Abbiamo già acquisito elementi che arriveranno a luglio, alcuni li avremmo voluti avere già da adesso perché potevano acquisire il gioco di Sarri nel corso degli allenamenti. Non per utilizzarli nell’immediato. Qualcuno non è potuto venire per motivi familiari, altri per altre ragioni, ma non è importante.

Il tentativo su un calciatore prospettico come Verdi non è andato a buon fine: l’accordo tra il Napoli e il Bologna era totale, ma lui ha ripensato di non voler venire adesso da noi, rifiutando l’offerta. Aveva la nostra priorità perché conosceva già l’idea di calcio di Sarri. Avevamo preparato contratti con l’agente del ragazzo e il Bologna. Quando è stato il momento, poi, è arrivata una telefonata di Branchini che ha detto, alla vigilia della sua partenza, che il ragazzo non voleva più venire.

A quel punto abbiamo virato su Politano anche se non era un acquisto prospettico, ma per il momento più psicologico, anche se comunque molto caro. È stato un po’ come il poker: dopo aver passato per varie mani, ci si sente in dovere di puntare per qualcosa. Io mi sono stancato e ho detto buttiamo questi soldi dalla finestra, perché si tratta di questo in quanto il giocatore non ha le stesse qualità di Verdi e non può ricoprire tre ruoli. Fatto sta che ricevo una telefonata da Carnevali alle 22 circa, che mi parla di Farias e 20 milioni ma non di Ounas. Alle 22.15 io e Chiavelli lo chiamiamo, creiamo una quarantina di pagine di contratto e via pec alle 22.48 le facciamo arrivare nelle mani di Carnevali, che dice che ha le linee occupate. Mi arriva poi un contratto di Ounas senza timbro e senza firma, lì non capisco. Dire che è misteriosa questa cosa non interessa. Io sono fatalista: evidentemente Politano non doveva venire al Napoli.

In quei ruoli siamo già abbastanza coperti, Zielinski fra tutti è una carta valida per sostituire i titolari e c’era il rischio che un giocatore nuovo avrebbe giocato due o tre gare al massimo. Era stato ad ogni modo deciso di prenderlo per non aver ulteriori pensieri in futuro. Ci saranno i rientri di Milik e Ghoulam, siamo stracoperti. Ho estrema fiducia nella forza del Napoli e nel gioco di Sarri, unico nel mondo. Ha trovato dei suonatori d’orchestra che suonano lo spartito alla perfezione senza mai deluderlo.

Sarri l’ho scelto io e per me può anche rimanere a vita. Dipenderà sempre da lui. C’è una clausola rescissoria che cancellerei volentieri. A me dispiacerebbe se andasse via, è una persona deliziosa e votata al lavoro come poche, è peggio di me. Su questo c’è un filo che ci unisce. Ma non posso costringerlo e dire ‘Resta.  Con Maurizio ci siamo dati appuntamenti per il 9 febbraio, spero di trovare un accordo.

Sono molto amico di Malagò: ha una forza trainante e una garbata e simpatica educazione. Diciamo che improvvisamente esploda una bomba in Federcalcio e non esista più: se dovessimo ricreare tutto da zero da dove cominceremmo? Semplificando al massimo il sistema, rendendolo efficiente ed eludendo spartizioni politiche. Credo che in questo Malagò sia molto bravo. Se non altro ce lo auguriamo”.

 

 

 



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