La “Bastonata” di Napolisoccer.Net. La contestazione delle Curve del San Paolo in Napoli-Chievo

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bastonataContestazione verbale veemente del San Paolo in Napoli-Chievo al gol di Stepinski: una nota stonata nella giornata in cui il Napoli resta aggrappato al sogno scudetto

Una contestazione verbale così veemente delle Curve dello stadio San Paolo non si era mai registrata nei tre anni di Maurizio Sarri alla guida tecnica del Napoli: è accaduto domenica scorsa subito dopo il gol di Stepinski al 73° che ha portato il Chievo in vantaggio. E’ stata la nota sicuramente più stonata della giornata per il pubblico del San Paolo che già aveva rumoreggiato fischiando Insigne quando eravamo ancora sullo 0-0, suscitando una reazione da parte del giocatore subito dopo l’assist per il gol dell’1-1 di Milik ad un minuto dalla fine. 

Ma la contestazione ha raggiunto la sua punta massima subito dopo il vantaggio del Chievo: ha iniziato la Curva A mentre la gara era ancora in corso con pesantissimi insulti sia al presidente Aurelio De Laurentiis che a suo figlio Eduardo. E la contestazione è continuata in parte anche dopo il gol di Diawara al 93°, quando è stata la Curva B ad imperversare con i cori offensivi verso il presidente del Napoli (peraltro assente in quanto impegnato negli Stati Uniti per impegni cinematografici). 

Si tratta, diciamolo subito, di una contestazione assolutamente sbagliata sia nella forma, sia nei modi e anche nella tempistica. Siamo tutti consapevoli che il ritardo di quattro punti accumulato dalla Juventus sia dovuto ai mancati rinforzi nel mercato di gennaio, tanto più che Milik, appena recuperata un pò di condizione fisica, è subito tornato decisivo. E proprio i gravissimi infortuni di Milik e Ghoulam che hanno privato il Napoli di due elementi cardine, rendevano obbligatorio un ricorso al mercato di gennaio dove invece il Napoli, tranne Machach a parametro zero, non ha in pratica preso nessun giocatore utile alla causa ripetendo lo stesso errore di due anni fa. 

Tuttavia la contestazione verbale così violenta da parte delle due Curve è sbagliata in primis nei confronti della squadra perchè nonostante tutte le avversità (infortuni Milik e Ghoulam e nessun rinforzo a gennaio) continua a lottare contro lo strapotere economico, politico e tecnico di una società come la Juventus che ogni volta potrebbe mettere in campo due squadre, a differenza del Napoli. Ed è una contestazione sbagliata anche nei confronti della società del Napoli che probabilmente non farà mai il passo più lungo della gamba per dimostrare che vuole vincere lo scudetto, ma che tuttavia, nel corso degli ultimi anni, di investimenti ne ha fatti tanti, se è vero come è vero che il Napoli è stabilmente nelle coppe europee da svariati anni ed è ormai uno dei top club d’Europa. 

Certe contestazioni come quella fatta durante Napoli-Chievo subito dopo il vantaggio dei veneti, non andrebbero mai fatte a gara in corso perchè in questo caso si trasformano solo in una sorta di autolesionismo assolutamente ingiustificato. Meglio ancora rinviare tutti i processi a fine stagione ma soprattutto la speranza è che il pubblico partenopeo non abbandoni mai quella civiltà che lo ha sempre contraddistinto anche negli anni più bui e che non può venir meno ora che il Napoli è una realtà consolidata non solo del calcio italiano ma anche di quello europeo. 



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