ESCLUSIVA – Vincenzo, il tifoso napoletano commosso allo Stadium: “Ho sognato il giorno prima di vincere al 90°”

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La redazione di NapoliSoccer.NET ha intervistato Vincenzo Di Massa, il tifoso che ha commosso tutti con le sue lacrime spontanee al termine della gara Juventus-Napoli.

Vincenzo Di Massa è il tifoso che, inquadrato dalle telecamere durante Juventus-Napoli, ha mostrato il suo volto commosso per la vittoria degli azzurri allo Stadium grazie al gol di Koulibaly. Il suo racconto di quella serata è emozionante al pari della vittoria dei partenopei. Abbiamo scoperto un tifoso d’eccezione, una persona per bene, un marito, un padre che vive per la propria famiglia, il tifo per il Napoli e la fede religiosa. Vincenzo è il volto bello del tifo, quello puro, genuino, scevro da ogni tipo di violenza. Queste sono le sue dichiarazioni sintetizzate per i lettori di NapoliSoccer.NET:

Cos’è accaduto in quegli istanti al termine della gara vinta dal Napoli contro la Juventus? 

Penso di non aver fatto niente di straordinario, se non esternare quello che avevo dentro. Sono sincero, non credevo di suscitare un effetto così forte a livello mediatico, le mie lacrime sono state il riflesso di quell’attimo. Vincere contro la Juve è straordinario -prosegue Vincenzo di Massa intervistato in esclusiva da NapoliSoccer.NET- ho sognato il giorno prima di vincere al novantesimo, ho sbagliato solo il marcatore che credevo fosse Milik, pensavo che il destino avrebbe restituito qualcosa a questo ragazzo così sfortunato, a volte la vita ti restituisce quello che ti toglie, pensavo al paratone di Donnarumma, ai suoi infortuni”.

Che cosa ha provato al gol di Koulibaly?

“Il gol non l’ho visto perché quando ho visto partire Koulibaly da lontano e staccare di testa stavo già abbracciando mia moglie che era di fianco a me. Si chiude un cerchio, ero a Dimaro a luglio, sotto il sole cocente e l’unico con cui ho fatto la foto è stato Koulibaly. Allo Stadium mi hanno anche tolto una Madonnina di cera, che è stata ritenuta pericolosa, mi hanno detto che poteva essere un’arma; l’avevo portata anche a Milano, Bergamo, Genova e mai mi era stata tolta, l’hanno depositata in una cella all’interno dello stadio, non importava, sapevo che era lì con me”.

Aveva un telefono con sé in quegli attimi frenetici, con chi stava condividendo la gioia?

“Volevo fare una diretta per mostrare la gioia a mio fratello Salvatore che abita a Castellammare di Stabia ma non sapevo se era partita o meno. Mia moglie era vicino a me, posso ritenermi fortunato perché con lei condivido la passione per il Napoli”.

Che aria tirava fino al gol di Koulibaly?

“Dal 65′ in poi sono entrato in un’altra realtà. Non tifavo più, non parlavo, ero in attesa del gol, avevo già le lacrime agli occhi, me l’ha fatto notare mia moglie”.

Come si vive a Torino la fede azzurra?

“Sono andato via da Gragnano nel ’98 e da allora apprezzo ancora di più la bellezza di Napoli, della mia terra. Alcuni tifosi della Juventus mi hanno confidato che con le mie lacrime ho fatto emozionare anche loro. Ogni anno devo tornare almeno una settimana a Napoli e cerco di andare in ritiro a vedere la mia squadra del cuore”.

Cosa farai se il Napoli dovesse trionfare in campionato?

“Quest’anno nel piano ferie stilato a dicembre con la mia azienda avevo previsto già una settimana di vacanza a partire dal 20 maggio. Se tutto va come deve andare sarò a Napoli a festeggiare – conclude Vincenzo Di Massa nell’intervista esclusiva concessa a NapoliSoccer.NET- se non dovesse andar bene, sarei comunque lontano da Torino e non vedrei festeggiare i bianconeri”.

 

 

 

 

 



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