Le dichiarazioni di Spalletti e Allegri alla vigilia della partitissima Inter-Juventus

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san-siro-interno_3.5.2017Inter-Juventus: le dichiarazioni dei due allenatori, Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri alla vigilia della gara del “Meazza”

Inter-Juve che andrà in scena al “Meazza” di Milano domani sera alle ore 20:45 sarà un derby d’Italia molto particolare. Una partitissima che potrebbe anche decidere lo scudetto o comunque indirizzarlo in maniera forse decisiva nel caso in cui il Napoli dovesse vincere a Firenze domenica alle 18 e la Juve non dovesse riuscire a battere i nerazzurri di Spalletti. I due tecnici, Spalletti e Allegri, hanno parlato alla vigilia in conferenza stampa anticipando i temi della super sfida di domani sera. Il primo a prendere la parola a Vinovo è stato Allegri stamattina: “Il momento più difficile della mia gestione? Quando sono arrivato era un po’ peggio. I tifosi sono venuti per sostenerci ed hanno voluto farci sentire la loro vicinanza. Le voci sullo spogliatoio diviso? Dispiace sentire queste cose perché sono prive di qualsiasi fondamento e intaccano la nostra professionalità. Adesso però è tempo di giocare, perché abbiamo 5 partite da qui alla fine e siamo in ballo per due obiettivi. Poi come in ogni cosa ci sono dei momenti di difficoltà, ma questo non vuol dire che la squadra è passata ad essere di fenomeni ad una squadra di brocchi. Domani dovremo giocare una grande partita contro l’Inter che prende pochissimi gol. Non credo che il campionato si giocherà tra oggi e domenica perché è ancora lunga e nel calcio di cose al contrario ne abbiamo viste tante. Mi diverto perché le cose piatte non mi piacciono. La monotonia è una brutta cosa. In questi momenti è bello, se avessimo vinto lo scudetto prima… Ora invece bisogna tirar fuori il coraggio, l’incoscienza e la spensieratezza. Sono dei bei momenti da vivere con entusiasmo. Domani è una partita in cui dovremo essere pronti su ogni pallone. Con il Napoli abbiamo fatto 9 falli e subiti 18, e questo è un dato negativo per noi. Dobbiamo fare la partita giusta altrimenti da San Siro non se ne esce più. Perché il calo di rendimento? Più siamo pensierosi e meno siamo pronti. La Juventus nell’ultimo periodo non ha giocato male. Quest’anno abbiamo subito diversi gol al 90′.

Il campionato è tutto da giocare: sento dire che il Napoli è favorito e le vincerà tutte e 4. Adesso non dobbiamo aggrovigliarci sui pensieri. Dobbiamo pensare a fare una grande partita. Dybala? È un grande giocatore che ha un mese per dare un grosso contributo alla Juventus. Paulo sta bene, tutti si aspettavano qualcosa di più, ma per lui come per tutti sarà un mese pieno di entusiasmo. Dobbiamo essere bravi a scrivere un altro pezzo di storia. A parte Sturaro e De Sciglio sono tutti a disposizione, anche Bernardeschi che sta meglio con la gamba. Chiellini invece ha praticamente finito la stagione. La partita di Madrid è stata una partita a sè, giocata bene, come ne sono state giocate altre. In questo momento la cosa importante è che tutti si mettano in discussione. Non c’è da chiacchierare, dobbiamo stare zitti e lavorare. Una squadra che viene da tutti i risultati che ha fatto non puó perdere le certezze in 3 giorni. Il malcontento dei tifosi? Hanno il diritto di essere delusi, ma tutti stiamo facendo il massimo. La squadra non è demoralizzata, è pronta a combattere. Mandzukic? Sta bene, è probabile che giochi. Domani a livello matematico lo scudetto non viene consegnato, nel calcio in un minuto cambiano le stagioni. L’importante è fare il massimo. Il mio rapporto con la piazza? Ho grande rispetto dei tifosi, l’allenatore è il responsabile di tutto nel bene e nel male. Il prossimo mese se giochiamo senza pensieri e con spensieratezza molto probabilmente vinceremo il campionato. Da inizio stagione dico che il campionato sarebbe finito alla fine. Barzagli? Potrebbe giocare dall’inizio. Difesa a 3? Assolutamente no. La partita con l’Inter dell’andata è stata una delle migliori giocate dalla Juventus. Il tifo contro delle altre tifoserie? La Juve deve pensare a sé stessa”. 

Nel primo pomeriggio è stata la volta di Luciano Spalletti a parlare in conferenza stampa: “La cosa che mi dà più fiducia è la crescita che ha fatto la squadra. In questo periodo abbiamo imparato a dialogare con i nostri difetti. Siamo carichi e pronti a fare bene questo finale di campionato per raggiungere l’obiettivo Champions League. Lazio-Inter sarà uno spareggio che ci metterà pressione? Ci metterei la firma. Perché vorrebbe dire che gli abbiamo recuperato un punto e che ci giochiamo tutto in una partita. La Champions League è qualcosa di grandioso, vorrebbe dire far tornare nell’Europa che conta un club importante e rimettere le cose a posto per quello che riguarda la storia di questo club.

Quelle contro la Juve sono partite che se pensi di andare a giocare nascondendoti vieni subito silurato. Bisogna prendersi responsabilità e andare a cercare le giocate che facciano la differenza. Però prima della giocata illuminante bisogna correre e portare a casa i risultati. Solo la giocata non basta per vincere e in più di fronte c’è la Juve. Ci sono le condizioni per giocare spregiudicati? Il tentativo lo abbiamo sempre fatto. A volte non ci siamo riusciti, è più facile vincere se giochi nella metà campo avversaria per più tempo, perché diventa più possibile che ti esca fuori l’episodio decisivo, ma bisogna leggere anche il momento giusto di quando c’è da fare la fuga. La Juve può anche ribaltare l’azione da un momento all’altro. La Juventus ha fatto vedere di sapersi adattare un po’ a tutto e ha sempre trovato la soluzione alle difficoltà delle varie partite. Allegri poi è bravissimo a mettere al centro del suo gioco la qualità del giocatore, mettere i suoi ragazzi nella condizione di sviluppare tutto il talento. Non condiziona i giocatori al suo modello tattico, ma ci costruisce un gioco di squadra. Alterna difesa a tre e a quattro in modo naturale. Ed è bravo a leggere le partite.

Rispetto all’andata abbiamo imparato a dialogare. In alcune partite il fatto di non aver fatto risultato ci è dispiaciuto, ma ad oggi abbiamo più equilibrio e ci conosciamo meglio. Ora siamo più solidi perché ci siamo risolti i nostri problemi, ma abbiamo lasciato per strada dei punti che ci avrebbero visti in una posizione migliore. Un pareggio domani può servire? No, domani entrambe giocheremo per vincere la partita.

Se ha cambiato qualcosa la sconfitta col Napoli? Secondo me sarebbe stato uguale. Io non so come parla Allegri nello spogliatoio, ma se loro sono arrabbiati noi saremo ferocissimi perché sono sette anni che non portiamo a casa nulla. Se essere arrabbiati sarà la condizione necessaria per vincere allora noi partiamo molto avvantaggiati”.



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