La Serie A saluta il Benevento ma è solo un arrivederci

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logo-benevento1I sanniti ritornano nel campionato cadetto dopo un solo anno di Serie A. Difficilissimo l’impatto con la massima categoria ma il girone di ritorno è stato strepitoso. Il presidente Vigorito farà il possibile per ritornare a sfidare i top club italiani.

Il Benevento saluta la Serie A, dopo una sola stagione di permanenza. La squadra sannita ha indubbiamente pagato l’inesperienza di tutto l’ambiente nell’affrontare un palcoscenico così importante.

L’inizio è stato davvero disastroso, i record negativi si cumulavano domenica dopo domenica, la squadra sembrava essere già sconfitta in partenza dinanzi alle compagini più forti. La partita del San Paolo di Napoli ad esempio fu vissuta dai giallorossi come una festa; il risultato fu impietoso e la squadra affidata a Baroni affondò sotto i colpi dei fuoriclasse azzurri.

Il Benevento sembrava troppo fragile per poter quantomeno ben figurare in Serie A. Alle partite con un disavanzo tecnico vistoso si sommarono gare sfortunate perse di misura come la sfida del Vigorito contro il Torino, un gol di Iago Falque nei minuti finali condannò i giallorossi ad un’altra sconfitta ingiusta.

La partita contro i granata ebbe un doppio risvolto negativo, oltre al risultato ci fu il controllo antidoping a Lucioni. Il capitano fu fermato poiché risultò positivo ad un sostanza derivante da uno spray cicatrizzante. La perdita di un elemento importante sia dal punto di vista tecnico che del carisma lasciò l’ambiente sannita frastornato.

La rivoluzione del mercato invernale

Ci fu la svolta del mercato invernale. La società sapeva che recuperare tanti punti per ottenere la salvezza era quasi impossibile. Il presidente Vigorito decise con grande coraggio di provare a salvare quantomeno l’onore. Il cambiamento a gennaio fu radicale. Oltre all’approdo di De Zerbi sulla panchina al posto dell’esonerato Baroni, arrivarono in Campania giocatori del calibro di Sandro e Sagna, giocatori già affermati a livello internazionale.

Furono acquistati anche giocatori di talento come Guilherme e Djuricic. L’esplosione di Brignola, uno dei talenti più promettenti del calcio italiano. L’arrivo di Diabatè fu accolto con un po’ di scetticismo ma in poco tempo l’attaccante dimostrò tutta la sua bravura nel realizzare gol belli e importanti.

Il finale di campionato è stato un susseguirsi di ottime prestazioni e punti conquistati con grande costanza. Probabilmente con la medesima squadra dall’inizio del torneo, il Benevento si sarebbe salvato a mani basse.

Più che una speranza è una certezza: il Benevento farà il massimo per tornare in Serie A

La Serie A è stata solo di passaggio per i sanniti ma la sensazione è che, grazie alla passione del presidente Vigorito, troveremo quanto prima i giallorossi nuovamente nella massima serie. L’esperienza fatta quest’anno consentirà al Benevento di rimanere in pianta stabile in Serie A.

Il torneo cadetto riabbraccia il Benevento.  La Serie A saluta i giallorossi ma è solo un arrivederci, ben presto vedremo lo stadio Vigorito ospitare le squadre più forti d’Italia.

 



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