Diritti TV: rifiutate le garanzie MediaPro, si va alle trattative private

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Altra pagina della telenovela dei diritti TV: rifiutate le ultime garanzie MediaPro, si passa ufficialmente alle trattative private.

Fine del contratto con MediaPro
L’assemblea della Lega Calcio di Serie A ha rifiutato le ultime garanzie presentate in extremis ieri da MediaPro: il colosso spagnolo aveva presentato, a poche ore dal termine della settimana di tempo partita dalla rescissione del contratto, una fidejussione per 1.6 miliardi di Euro che avrebbe coperto completamente i costi dell’operazione. La notizia aveva clamorosamente rimesso in gioco MediaPro, ma l’ottimismo è durato meno di mezza giornata. Tali garanzie, infatti, non sono state ritenute affidabili dalla Lega Calcio perché fornite da soggetti terzi e non dal gruppo televisivo spagnolo in prima persona.
Adesso la Lega Calcio procederà alle trattative private con i broadcaster annunciate nei giorni scorsi e, dopo una prima fase di dichiarazioni d’interesse, l’8 giugno approverà un modello di vendita con nuovo prezzo minimo relativo a ciascuno pacchetto. L’obiettivo è assegnare i diritti tv il prossimo 13 giugno.

Le dichiarazioni
Queste le dichiarazioni del presidente Micciché al termine dell’assemblea odierna: “l’assemblea ha approvato il bando per le trattative private. Il bando è offerto a tutti i broadcaster, ora vedremo cosa succederà. È un momento importante. Adesso si apre la fase di offerta da parte di tutti broadcaster, nazionali e internazionali. È un momento di valorizzazione del calcio italiano, che riguarda noi, i tifosi, tutti gli operatori, i giovani appassionati. Stiamo parlando di uno dei settori più importanti per l’Italia, per il Pil, per il valore aggiunto e le opportunità di crescita per il Paese. Mi auguro che tutti i broadcaster possano valorizzare a pieno il nostro prodotto. Venerdì ci sarà una nuova assemblea per analizzare le prime offerte, la settimana prossima si chiude”.

Il prezzo e i pacchetti
Il nuovo bando prevede prezzi minimi più alti del precedente, per un totale di 1,1 miliardi annui, e due schemi di commercializzazione dei pacchetti: uno per piattaforma e uno prodotto (con esclusive per finestre orarie), che sono stati approvati all’unanimità dall’assemblea di Lega. Il primo schema prevede la commercializzazione per piattaforma (satellitare, digitale terrestre, Iptv e telefonia), con due pacchetti: uno con le partite di 7 squadre incluse le big, e uno con le altre 13.
Il secondo schema, con la commercializzazione per prodotto, si basa su esclusive per finestre orarie con lo schema ‘3-4-3’. Un pacchetto contiene 3 gare a giornata (114 eventi complessivi), una alle 18 del sabato, una alle 15 e una alle 20.30 di domenica. Un secondo ne contiene 4 (152 eventi), una alle 15 del sabato, una alle 15 e una alle 18 della domenica, e il posticipo del lunedì sera. Il terzo pacchetto include 3 partite, una alle 20.30 di sabato, una alle 12.30 e una alle 15 di domenica.



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