Ancelotti: “Io aziendalista? Il Napoli non ha il fatturato di Real o Bayern. Hamsik può fare il regista”

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ancelotti-dimaro1-11.7.2018Carlo Ancelotti ha risposto alle domande dei tifosi presenti nel Centro Congressi di Dimaro: tutte le sue dichiarazioni principali

Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, è intervenuto nel Centro Congressi di Dimaro per rispondere alle domande poste dai tifosi presenti, in compagnia del presidente De Laurentiis e di Lorenzo Insigne. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate da Napolisoccer.Net: “La trattativa per venire a Napoli è stata molto breve. De Laurentiis e Chiavelli mi hanno detto che cercavano me e io ho risposto che sarei stato felice di allenare il Napoli. Ci siamo trovati d’accordo in un attimo. 

Spero di essere apprezzato dai tifosi innanzitutto per il mio lavoro, so benissimo quali sono le aspettative dell’ambiente, so qual è il valore del Club e della squadra. Ho accettato questa sfida perché c’è una Società che da 12 anni è sempre stata in crescita, con un gruppo di calciatori che in questi anni sono diventati sempre più forti e consapevoli. E poi c’è la grande passione di Napoli che mi dà tanto entusiasmo. Sono convinto che sarà una splendida esperienza per tutti.

Che il Napoli sia competitivo non devo dirlo io, lo dice il campionato passato con i 91 punti conquistati. Magari c’è da migliorare in Europa ma sono certo che margini di maturazione ce ne siano.

So che il Napoli non ha il fatturato di Real Madrid e Bayern Monaco e mi rendo perfettamente conto delle esigenze e delle strategie. Ci siamo mossi in piena armonia e sinergia con la dirigenza e con il Presidente. Un allenatore per me deve essere aziendalista perché è con la sua azienda e con il suo Club che deve relazionarsi quotidianamente. 
Il gruppo è solido, sano e composto da ottimi giocatori.

Il Napoli ha perso lo scudetto in albergo lo scorso anno? Nel calcio capita. Il fattore psicologico è importante nel calcio. Capita che si possa perdere la Coppa dei Campioni vincendo 3-0 il primo tempo, come è accaduto a me. E può capitare di perdere uno scudetto per una questione mentale. Appartiene all’imprevedibilità del calcio. Non c’è sempre una spiegazione.

Penso che Marek possa anche fare il regista, credo che abbia qualità e freschezza per interpretare quel ruolo. Lo stiamo provando in quella posizione e poi abbiamo anche Diawara che ha grandi doti, quindi possiamo avere più soluzioni.

Come giocherà il mio Napoli? Io non sono venuto a Napoli per fare rivoluzioni. La squadra è già collaudata, conosce a memoria certi meccanismi ed ho trovato calciatori preparatissimi.  Da parte mia penso che bisogna solo regolare qualche dinamica, fare in modo che si sentano tutti coinvolti. Credo che durante una stagione la rotazione degli uomini sia fondamentale per far sì che il motore vada a pieni giri. Oltretutto abbiamo anche dei giovani di talento da valorizzare. Anche perchè mi auguro e credo che giocheremo molte partite su tutti i fronti. Questo è il nostro obiettivo per ora…”.

 

Fonte: sscnapoli.it

 



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